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EXPO 2015

Qui in agriturismo quando si entra in cucina non si entra solo per mescolare ingredienti, per trasformare le materie prime in ghiotte prelibatezze. Sulla dispensa c’è un contenitore particolare che agisce a suo piacere, una polvere magica che si aggiunge a tutti i piatti; è un trito di emozioni legato a ricordi, a persone a cose. Ogni piatto è un emozione che riesplode, ogni volta diversa, perché oltre a ciò in cucina domina la stagionalità, il sole, la pioggia, l’arte, l’umore di chi ha cotto il formaggio di chi ha salato il salume di ciò che le bestie hanno mangiato. Sono proprio questi i magici segreti che assieme al fuoco e alle sapienti meni delle “resdore” tolgono noia e ripetitività alla mensa.

 

 

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Dormire a Parma

Chi soggiorna all’agriturismo Ciato, porta di ingresso della “Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma, entra in un concentrato di grande quantità di prodotti autoctoni di qualità come il Parmigiano, le paste ripiene, i frutti del bosco, ma la star della gastronomia è il proco. L'allevamento tradizionale dei suini rende Parma un paradiso gastronomico senza pari. Da nord a sud, innumerevoli sono i luoghi in cui è possibile assaggiare un buon piatto del miglior prosciutto, così come di qualsiasi derivato del suino pesante padano. Non vanno poi dimenticate altre perle culinarie della regione che delizierà il palato dei commensali. Dopo essersi saziato di antipasti, carne e formaggio accompagnati da un impareggiabile torta fritta, il visitatore può deliziarsi con dolci e liquori di produzione propria tipici della zona.

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Musica a Parma

Se sei un amante del teatro, di Verdi, della bella musica, delle città d’arte e della buona gastronomia non puoi perdere questa occasione.

Ecco il programma degli eventi a cui Parma ti invita ad ingresso gratuito: PROGRAMMA
Il primo appuntamento in programma “TANTI AUGURI MAESTRO!” si terrà venerdì 10 ottobre alle 18.30 al Palazzo del Governatore, in occasione dell’anniversario della nascita del grande compositore, e proporrà al pubblico alcune musiche verdiane arrangiate per quintetto di fiati ed eseguite dai SOLISTI DELL’OPERA ITALIANA. 
Domenica 12 ottobre doppio appuntamento: alle 11 il Palazzo del Governatore ospiterà il concerto “GIUSEPPE VERDI E LA TERRACOTTA” del settimino di ocarine del GOB Gruppo Ocarinistico Budriese, mentre nel pomeriggio, alle 15.30, partirà da Piazza Garibaldi “BANDE IN FESTA” un’esibizione itinerante con vari concerti eseguiti dal Corpo Bandistico LUIGI PINI di Fontanellato diretto dal Maestro Roberto Botti, dalla Banda dell’Associazione Musicale ESTUDIANTINA di Casalmaggiore diretta dal Maestro Roberto Lupi e dal Corpo Bandistico.
GIUSEPPE VERDI di Parma diretto dal Maestro Alberto Orlandi. Le tre bande suoneranno infine insieme in un gran finale alle 18.30 in Piazza Garibaldi.
Venerdì 17 ottobre, al Governatore alle 11, si terrà “SAXOFOLLIA e CLARINETTO” in cui verranno presentate alcune danze e ballabili verdiane eseguite dalla nota formazione di sassofoni SAXOFOLLIA.
Domenica 19 ottobre, alle 11, l’Auditorium del Governatore sarà il palcoscenico di “GIUSEPPE VERDI…IN ROSA”, concerto con musiche verdiane (e non solo) interpretate dal quintetto interamente femminile delle SOLISTE dell’OPERA ITALIANA.
Venerdì 24 ottobre (ore 18.30, Auditorium Governatore) il quintetto di ottoni dei SOLISTI DELL’OPERA ITALIANA sarà l’interprete di “VERDI SEMISERIO: IMPROBABILI ANEDDOTI SULLA VITA DEL GRANDE MAESTRO...”, un concerto in cui le musiche verdiane saranno riproposte al pubblico con finali inattesi e sorprendenti.
Doppio appuntamento pomeridiano per sabato 25 ottobre: alle 15, alla Biblioteca Monumentale di San Giovanni Evangelista, si terrà la conferenza “L’ORGANO E LA MUSICA IN CHIESA NELL’ITALIA DELL’800” dello stimato organista Stefano Molardi, mentre alle 16.45 la Cattedrale di Parma farà da meraviglioso scenario al concerto di arie e trascrizioni per organo “ARIE SACRE ALL’EPOCA DI VERDI”, in cui lo stesso Molardi si esibirà con l’organo, accompagnato dal soprano Barbara Aldegheri.
Domenica 26 ottobre (ore 18.30, Auditorium Governatore) l’appuntamento musicale “CON VERDI NEL MONDO…” vedrà esibirsi la formazione dei SOLISTI DELL’OPERA ITALIANA protagonista del tour mondiale “Con Verdi nel mondo”.
A chiudere il ricco e svariato programma di VERDIamo sarà infine, venerdì 31 0ttobre (ore 18.30, Auditorium Governatore), una vera e propria “JAM SESSION VERDIANA” con MP ACOUSTIC DUO che vedrà Marco Porcu alla chitarra e Flaviano Braga alla fisarmonica.
Verdi alla Casa della Musica: ottobre 2014 – gennaio 2015: “I Musei per il compleanno di Verdi”, “Un percorso verdiano per bambini e famiglie”, “Chi ben comincia è a metà dell’Opera” con il Trio Amadei e la voce narrante di Mauro Biondini, “Verdi in palcoscenico”, “Festival Archivi Musicali”, “Quelle sere al Regio”, “Incontri – dialoghi, ricordi e riflessioni intorno al teatro d’opera”, e “Il progetto dell’illusione – la nascita del Regio nei disegni del Bettoli”.
Tutti gli appuntamenti in calendario saranno ad ingresso libero, fino ad esaurimento posti.

 

E una buona occasione anche per visitare la città di Parma e soggiornare presso l’agriturismo Ciato riconosciuto dal sistema Qualità Italiana  OTTIMO http://www.10q.it/strutture_scheda.php?id=14413&parametri=provincia=PR|ricerca=qci&totrec=14&startRec=8.

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Ti piace camminare, ti offro un servizio in più.

Sei stanco, stressato, hai voglia di camminare solo, con la tua lei, con la famiglia immerso nella natura fra boschi e fauna; ho pensato anche a te.

 

Basta soggiornare all’agriturismo Ciato ed al mattino dopo l’abbondate colazione ti portiamo te i tuoi compagni di viaggio e il tuo zaino con il nostro Pick-Up al castello di Felino se vuoi il percorso lungo o a Torrechiara più breve e da lì inizierai la tua camminata fra i boschetti i vigneti, volendo potai sostare ad una cantina, ma se lo preferisci puoi continuare il tuo viaggio in solitudine, da Torrechiara ridiscendere verso l’abazia Madonna della Neve e rientrare nel pomeriggio. Per chi lo desidera spuntino al sacco (panino della casa al prosciutto di Parma e succo di frutta) Se preferisci altre mete vi è un percorso costituito da un “Itinerario principale”, l’asse che si sviluppa prevalentemente lungo la direttrice nord-ovest/sud est, per una lunghezza complessiva di circa 45 Km e attraversa il territorio di cinque comuni: Felino, Langhirano, Lesignano, Traversetolo e Neviano. A questo itinerario principale si aggiungono 4 percorsi di raccordo, che collegano le emergenze storico-ambientali del territorio, per uno sviluppo complessivo di circa 13,5 km. Chi percorrerà il nuovo cammino potrà quindi attraversare zone di grande fascino storico, ambientale e artistico: si potrà cogliere l’occasione non solo per fare sport e immergersi nella natura ma anche per visitare castelli, musei e chiese. Sulla cartina che ti forniremo sono infatti indicati i punti di interesse ambientale e storico, oltre a quelli panoramici, alle farmacie, le fontane e le sorgenti, i parcheggi, le aree di sosta attrezzata. Inoltre si possono trovare approfondimenti su alcune bellezze del territorio: i Barboj, l’ambiente dei calanchi, il castello di Felino e Torrechiara, la pieve di Sant’Ambrogio di Bazzano e i sentieri del Boscone

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Conoscere Parma.

L'autunno avanza, si sente odore di camino e il suo fumo si perde nell’aria tersa mescolandosi all’aroma delle prime caldarroste, buone quelle della nostra valle, meglio se accompagnate da un calice di malvasia; il colore delle foglie varia dal giallo oro al rosso vermiglio, per poi posarsi brune per nascondere porcini e tartufi. E' un’implosione vitale! Va colta!

E allora……..  voglio parlarvi di tre possibili escursioni a un tiro di schioppo dall’agriturismo Ciato.

Le nostre vallate; val Parma, val Baganza e val D’Enza sono piene di paeselli rannicchiati a fondo valle o abbarbicati in vetta alla montagna, spesso nomi a volte indicibili, luoghi minuscoli ma dall’apprezzabile patrimonio artistico culturale.

Partiamo per raggiungere Sesta in val Parma, piccola frazione a 920slm, un museo all’aperto, le facciate delle case sono affrescate da Walter Madoi, così l’interno della chiesetta, artista che negli anni sessanta monopolizzo questo piccolo borgo. La stradina che porta a Sesta e piena di curve, a cui corrispondono altrettanti scenari sui crinali circostanti, una tavolozza di colori che forse ispirò il Madoi stesso. Sempre nella stessa giornata, spostandosi leggermente a sud est è possibile raggiungere Casarola, Casa del padre di Attilio Bertolucci, rifugio per Attilio durante la seconda guerra mondiale e poi sede estiva. Nel 2011, in occasione del centenario della nascita del poeta, sono state presentate le “Pagine di pietra”: un percorso in diciannove tappe che parte dalla casa Bertolucci, oggi visitabile, sino al cimitero del paese seguendo un itinerario scandito da altrettante lastre in pietra che, sui muri delle case, come in un libro aperto, riportano versi scelti delle sue poesie.

Seconda uscita, su per la val Baganza. I salti del diavolo che attraversano trasversalmente il torrente lambendo, sugli opposti versanti, gli abitati di Chiastre di Ravarano e di Cassio. I Salti del Diavolo sono l’emergenza di una formazione sedimentaria di età cretacica (circa 80 milioni di anni), geneticamente riconducibile ad un’immane frana sottomarina di ciottoli e sabbia, che si estende con continuità nel sottosuolo dal Monferrato all’Appennino Modenese e che trova nell’area Salti del Diavolo, uno dei più significativi e spettacolari affioramenti. I Salti si presentano secondo un allineamento, di circa 5 Km, di strette guglie e pareti rocciose che emergono in modo brusco ed improvviso, elevandosi per alcune decine di metri rispetto al terreno circostante. Lì vicina Casaselvatica con la presenza di rocce sedimentarie tra le più antiche della provincia (radiolariti verdi di c.a. 160 milioni di anni). L’esemplarità e la peculiarità delle varie salienze geologiche, oltre a delineare un paesaggio unico e suggestivo, fanno della zona un vero e proprio Geosito di interesse sia scientifico che didattico-culturale, nel quale è possibile ripercorrere con chiarezza alcune importanti fasi della storia orogenetica appenninica.

Terzo giorno, la val d’Enza. Sopra l’abitato di S. Polo nel primo Appennino sorgono i castelli di Rossena e Canossa sorti nel tardo medioevo quale rifugio per gli abitanti della valle dell’Enza. Se il primo e ancora visibile del secondo rimangono pochi ruderi, ma per questo non è meno noto, infatti, fu teatro dell’umiliazione dell’imperatore di Inghilterra Enrico IV al cospetto del papa Gregorio VII ospite della contessa Matilde di Canossa. Da qui il detto locale “andare a Canossa” in senso di pentimento e remissione. Al rientro vale la pena fare una sosta per visitare il tempietto di Selvapiana dedicato al Petrarca che nell’estate del 1341, ospite di Azzo da Correggio terminò il poema “Africa”. 

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Fésta dal parsùt pär j’amigh ‘d Ciato

Prosciutto, torta fritta, tigelle, acqua €.12.00 - Vino di Parma Rosso Colli e Malvasia etichetta Ciato €. 5.00 a bottiglia – birra € 2,50. 
Intrattenimento .......“Ma sei di coccio? Tigelle, crescenti, piadine e focacce... lungo la via Emilia” E. Belgrado di "Italian art for living" ci racconterà le differenze culturali alla base della nascita di questi pani poveri con esposizione di vecchie tigelliere.

Tutto questo alla sera del 12.09.14 Prenotazione gradita -0521.630082-

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Ladri di piaceri

Si parte dalla pedemontana per “rubare” quello che questo territorio offre per chi ha occhio e naso.

A sud ancora insiste la grande pianura che si innalza in modo dolce verso il cielo, una natura che convive con uomini che lavorano con sapienza sulle cose per cambiarle, trasformarle, qualche cosa di moderno legato all'antico.

Mani robuste, nodose e sapienti, che sanno ancora plasmare la terra, trasformare e modellare i prodotti per dargli un anima che si appropria dello spirito del territorio, ed è così che prendono corpo le conserve, i vini, il salame, il prosciutto, piuttosto che il parmigiano; conservando all'interno della materia i sapori della terra, del sole, della brezza che scende a valle sopra le chiare acque ora dei torrenti ora del fiume.

Anche la, dove l'artigianato si è evoluto quasi fosse industria, l'amore per il mestiere, l'ingegno, il piacere del fare, fa sì che continui un forte legame fra prodotto e territorio, una terra dove tutto si mangia, certo, tutto si mangia ma per chiamarsi "di Parma" deve essere buono.

Ed è così che girando intorno al mio agriturismo puoi incontrare il casaro dal carattere burbero ma che se lo lasci parlare di formaggio si scioglie e diventa difficile accomiatarsi; le cui mani cotte dal tempo e dal latte conservano ancora una sensibilità inaudita alle temperature, le cui labbra sanno misurare l'acidità del latte con la precisione dell'acidimetro, già perché il parmigiano lo si fa ancora, con meno forza di braccia, ma con gli stessi ingredienti da secoli: latte, caglio e fuoco.

Puoi incontrare chi con la destrezza del maestro d'armi, maneggiando coltelli di vario tipo, modella sapientemente una coscia di maiale, che, con la sola aggiunta di sale nelle dovute dosi, date dal colore della carne percepito con l'occhio dell'artista e pesato da mano esperta, sa cogliere e pone poi a riposare aspettando che l'aria lo asciughi perché possa diventare un prosciutto di Parma.

E che dire dell'alchimista", che sapientemente e gelosamente prepara in gran segreto le miscele di aromi per la concia del salame di Felino, il cui tocco finale non è dato tanto dai bilancini ma dai colori e sapori che solo persone esperte e vissute sanno ancora cogliere.

Più verso il colle incontrerai chi torna dalla vigna senza un laccio alle scarpe perché lo ha usato per salvare un tralcio della vite.

E' l'amore, la sapienza, la saggezza, la conoscenza, il piacere del fare, che muove le mani di questi sconosciuti artisti, che vivono attorno a noi, in questo territorio definito oggi "Strada del Prosciutto e del Vino dei Colli di Parma", artisti che sanno portare il piacere materiale delle cose a piacere spirituale, con la loro forza, con l'intelligenza, con la loro natura, facendo in modo che questi prodotti si approprino anche della quintessenza che qui da noi puoi ancora percepire.

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Si fa presto a dire “strada”, (percorso turistico)

“Strada” è sicuramente un percorso turistico che oggi funziona, funziona là dove ci sono competenze e compartecipazione, là dove si è capito che il turista è una ricchezza e non un impiccio.

E così le strade nel mondo sono infinite, ognuno si è inventato o ha riproposto un antico percorso, in Italia sono di recente istituzione le “strade del vino e dei sapori” molte delle quali ancora mostrano la loro giovane età e tutta la loro fragilità, ma lo dice anche il governo che siamo dei bamboccioni, speriamo nel passare degli anni.

Nel frattempo ci sono strade “chi fan sold” come si dice a Parma.

Se negli scorsi anni ci siamo interessati alle strade dei “Vignaron” francesi, della “route 66” americana oggi dedichiamo la nostra attenzione alla “strada romantica”

Certo, siamo in Germania e senza nulla togliere a questo Paese, non potevano chiamarle come da noi “strade dei sapori” ma ancor prima di noi si sono inventati una strada per fare turismo e ci hanno azzeccato chiamandola “strada romantica” Romanticsche  struBe.

Oggi la "strada" che parte da Füssen, splendida località delle alpi bavaresi, per terminare dopo ben circa 400 km. a Würzburg, nord Baviera, è una delle "strade" a tema più amate del Paese e consente ai visitatori di immergersi nella storia dell’occidente e in spettacolari contesti naturali, ma anche di scoprire le tradizioni, gli usi e i costumi tedeschi.

La ricca offerta relativa al turismo culturale e a contatto con la natura è un grande incentivo per gli ospiti stranieri a visitare la Germania. Il monitor sulla qualità del 2012 riporta che circa il 38 per cento di essi ha scelto la destinazione in base al contesto naturale della località, per il 33 per cento l’elemento decisivo è l’offerta artistica e culturale.

La Strada Romantica la si può fare comodamente con la propria macchina, ma c'è anche una bellissima pista ciclabile (lunga 460 km) che fa scoprire ancora meglio i paesaggi di questa parte della Germania. Inoltre c'è l'Europabus, un pullman prenotabile in internet che fa tutto il percorso e che permette di interrompere - e di riprendere - il viaggio dove e quando si vuole. E per chi ama fare le passeggiate c'è una rete estesa di sentieri per tutte le esigenze, per la famiglia che vuole fare una escursione di una giornata, ma anche per chi ama il trecking più impegnativo (per fare tutta la Strada Romantica a piedi ci vogliono 3-4 settimane).

Grazie ad una app il turista ha la possibilità di informarsi con anticipo sui principali luoghi di interesse e stabilire ciò che desidera visitare. Ma è anche un’utile compagna di viaggio: consente infatti di stabilire la sequenza delle attrazioni selezionate, inserire immagini e notizie in loco e inoltre fornisce utili informazioni su orari di apertura e costo dei biglietti d’ingresso, e in numerosi casi di scoprire in anticipo l’eventuale presenza di barriere architettoniche. Tre delle dieci principali attrazioni di questa strada sono inserite nelle “Top 100” in Germania, per le quali è disponibile la relativa app: sono i patrimoni dell’umanità UNESCO residenza di Würzburg, municipio e centro storico della città di Rothenburg e santuario Wieskirche. L’app permette inoltre di condividere con amici, conoscenti e parenti le proprie impressioni e foto tramite i social network. Utile anche la mappa integrata che consente una migliore localizzazione durante l’uso. L’applicazione sulla Strada Romantica è disponibile da subito e gratuitamente nella versione inglese e tedesca nell’appstore per gli utenti di iPhone, e in Google Play Store per gli apparecchi che utilizzano il sistema Android.

La realizzazione di questa app è stata resa possibile dalle certezze date sui servizi da tutti i componenti del perrcorso.

Riceve contributi da Deutsche Zentrale für Tourismus) Ente Nazionale Germanico per il Turismo (ENGT)

 

 

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Agriturismo Ciato è fatto così!

Ecco che allora c’è sempre qual’cosa da fare, da assaggiare, da scoprire. Ecco perché il turista, l’avventuriero enogastronomo, l’amante della natura, il curioso che passa da Parma è obbligato a farvi una visita. Ecco perché chi è amante dei racconti, di approfondire i mutamenti della storia del territorio, di ficcare le mani in pasta per carpire i segreti dei prodotti della valle, alla sera sotto l’ampio, storico portico, le cui pietre hanno tanto da raccontare, di rimpetto al naturale anfiteatro dell’Appennino Tosco-Emiliano può fermarsi ad ascoltare aneddoti, avvenimenti di vita vissuta dell’ormai non più giovane titolare. Sessant’anni portati ancora bene, ma tempo sufficiente per cambiamenti epocali, significativi, che spaziano dal vecchio “Buba” macchina a legna per la trebbiatura, alla moderna macchina a guida satellitare. Ecco perché solo li puoi capire come gli si illuminano gli occhi quando ti parla di una valle che col tempo pur conservando le sue ricchezze, artistiche ed architettoniche, sta per certi aspetti perdendo quel calore umano tanto caro a Mario che con i propri ospiti cerca di celebrare. Ecco perché si imbandiscono ancora le tavole nell’aia, come ai vecchi tempi, con semplici tovaglie di canapa a quadrettoni, si porta e si serve e si “mangia” il prosciutto, il salame e il parmigiano come una volta, rievocando quando a quei tavoli fatti di una sola asse di querce secolari e per sedie vecchie travi di rovere sedevano stanchi ed impolverati i contadini che tornavano dal lavoro dei campi al tramontare del sole. Serate che rievocavano storie di folletti di scappatelle e semplicemente di quattro strilli di vecchie filastrocche che cercavano di accompagnare una sgangherata fisarmonica, a volte sino a tarda ora, fino a che la bianca luna poteva aiutare quella schiva luce di una lampadina ad incandescenza da 15 candele (oggi W) prima di eclissarsi anch’essa dietro le colline, delineando i contorni delle quattro torri del castello di Torrechiara, le cui mura ancora oggi riferiscono, all’occhio attento, dei segreti amori del signore di queste terre e della sua amante. Questo è solo un volo sui tetti dell’agriturismo Ciato di Parma, chi si ferma…. avrà a sua volta un’avventura da raccontare. Ecco perché in tanti tornano e sono sempre più numerosi, non già gli ospiti, ma gli AMICI DI CIATO.

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Meeting aziendali

Siamo sempre più scelti da meeting  aziendali, riunioni di gruppo; viene così premiata la nostra scelta di avere in azienda un solo gruppo per volta.
La privacy, la lontananza da occhi indiscreti, la tranquillità, il silenzio e non di meno la location pagano della scelta fatta all’inizio della nostra avventura.
Ha tutto questo va aggiunto che siamo in grado, da soli o con l’aiuto di esperti del settore, di organizzare eventi di intrattenimento, giochi a tema e quanto altro possa essere richiesto dal committente per una buona riuscita dell’evento.
Senza sottacere la possibilità soprattutto per gli stranieri di fare dei piccoli corsi sull’utilizzo dei prodotti del territorio o delle degustazioni guidate.

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wick end a Parma

Avete poco tempo per concedervi un viaggio? O durante i vostri soggiorni amate organizzare delle piccole gite per esplorare i dintorni? Scegliendo l’agriturismo Ciato a Parma è possibile, anche solo per un paio di giorni senza perdere le bellezze più importanti del luogo.
Parma, un vero gioiello, piccola ma incredibilmente affascinante. Le sue atmosfere eleganti e vivaci modernità e antico sanno convivere e vi sapranno incantare. E poi potrete gustare un ottima enogastronomia. Tanta storia, ed ancora chiese monumenti, teatri, musei e il giardino del Ducato. Un avventura alla scoperta della storia e delle bellezze dei luoghi da vivere anche in bicicletta, che potete noleggiare anche in loco http://www.infomobility.pr.it/index.php?id=96&page=default&lang=it&sezione=elenco_giallo_block.  
Se invece volete rimanere sulle colline, non c’è che il problema della scelta o affogarvi fra i must di questo territorio: formaggio, salumi e vino o deliziarvi visitando le dimore dei Rossi “castelli del Ducato”. Ciato è a Panocchia nella prima periferia di Parma; paese in cui all’inizio del secolo diverse ciminiere per la trasformazione del pomodoro, come recita la gazzetta locale si: “fabricavan milioni di lire”.
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Turismo responsabile

2 Giugno; in occasione della Festa del Turismo responsabile, ai viaggiatori che vogliono scegliere un altro turismo, scoprendo l'Italia delle buone prassi, della sostenibilità, dell'eco-compatibilità, delle attività green e della ristorazione a km zero, l’agriturismo Ciato di Parma a chi in questa settimana soggiornerà presso le proprie strutture, oltre al tradizionale presente ed ai relativi buoni sconto presso la rivendita con noi convenzionata del cav. Alberto Ilari regalerà un vasetto delle proprie marmellate del costo di €.5.00   Marmellate di antiche ricette fatte con gli ortaggi del proprio orto.

Un’occasione in più per scegliere un agriturismo al centro del triangolo del gusto - Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, Salame Felino – del circuito Castelli del Ducato e a quattro passi dalla Magnani-Rocca dove è sempre possibile ammirare opere di  Goya, Durer, Canova, Morandi, Burri, senza tralasciare la possibilità di raggiungere il castello di Torrechiara a piedi costeggiando campi di girasole e pomodori o con le bici dell’agriturismo.

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Campo estivo in lingua inglese 2014

Ed è già tutto pronto, rimangono anche alcuni posti liberi per i ritardatari. Poi il 09/06/14 parte la nuova edizione del campo estivo inglese a Ciato con la collaborazione di “stella cadente”.

Inoltre ad ogni fine settimana una sorpresa per grandi e piccini!!!

Info: 327.8473007

 

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Incredibile -SI VOLA-

Parma, Ciato 19 maggio 2014.

Incredibile si vola, raggiunto l'accordo per i nstri ospiti di volare in mongolfiera sui castelli del ducato, sui parchi o la dove ti porta il vento......

Un opportunità in più offerta ai nostri ospiti, ai novelli sposi per scambiarsi una promessa di matrimonio nel cielo e a tutti gli amanti che vogliono guardare il mondo dall'alto.

Per info contattateci

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Vino in festa

Sabato 17 e domenica 18 maggio 2014 sembra essere il fine settimana internazionale dedicato al dio Bacco.

Sono numerosissime le manifestazioni che celebrano questa bevanda nata sembra casualmente per conservare l’uva.

In Italia è la zona del Valdarno la più datata, sono stati ritrovati in depositi di lignite, reperti fossili di tralci di vite (Vitis vinifera) risalenti a 2 milioni di anni fa.

Diversi ritrovamenti archeologici dimostrano che la Vitis vinifera cresceva spontanea già 300.000 anni fa. Studi recenti tendono ad associare i primi degustatori di tale bevanda già al neolitico; si pensa che la scoperta fu casuale e dovuta a fermentazione naturale avvenuta in contenitori dove gli uomini riponevano l'uva. Le più antiche tracce di coltivazione della vite sono state rinvenute sulle rive del Mar Caspio e nella Turchia orientale. Tra le manifestazioni in oggetto vogliamo ricordare “benvenuto nel Vermentino” che si svolgerà a Castelnuovo Magra nelle sale dei signorili palazzi settecenteschi che caratterizzano il centro storico della cittadina. Lungo via Dante si potrà passeggiare e, come ai "vecchi tempi", accomodarsi nei salottini disposti all’esterno dei palazzi, con la piacevole compagnia del Vermentino, gentilmente proposto dai produttori locali e di toscana, Sardegna e Corsica, accompagnato, come ogni anno, dai prodotti tipici locali. Nel Giardino comunale poi saranno organizzate le degustazioni guidate e gli Wine tasting, eventi e presentazioni.

Si potrà inoltre visitare il Museo multimediale del Vermentino dove effettuare un percorso rivolto ai territori del Vermentino, consultare il data base delle aziende, la guida multimediale e conoscere i territori e i produttori attraverso i video di presentazione.

A Bourg, in Francia, dal 17 al 19 Maggio ha luogo la XIV edizione di “Les Citadelles du vin”, uno dei piu' importanti concorsi enologici che puo' vantare oltre il 75% di etichette straniere di qualita'.; dove una giuria di 50 degustatori da tutto il mondo si riunisce per eleggere i migliori vini tra gli oltre 1200 campioni in gara provenienti da 30 Paesi.

Tornando in Italia, Festa a Langhe-Roero Monferrato riconosciuto Territorio UNRSCO

per la sua armonia e per l'efficace bilanciamento tra qualità estetiche del paesaggio rurale, architetture e costruzioni storiche, e antica e autentica tradizione della viticoltura”.

Tre giorni dedicati al vino, alle cantine produttrici e all'enogastronomia italiana per intenditori a Cremona,  appuntamento per appassionati e semplici curiosi per scoprire i vini italiani e i loro abbinamenti.

La manifestazione fa parte del progetto "Cantine in Tour", nato per portare l'eccellenza delle cantine direttamente ai consumatori.

Corso Campi e Corso Garibaldi ospiteranno una rosa selezionata di stand di produttori vinicoli, abbinati a espositori di prodotti gastronomici tipici per garantire una totale immersione nelle tradizione della terra e della tavola della penisola italiana, un viaggio nel gusto e nelle tipicità territoriali.Da Padrona la fa la Toscana: “Wine Town a Firenze. Stand, degustazioni e seminari dedicati al vino all'interno di palazzi storici, antiche dimore e musei. Segue con i “Giorni del vino” L'evento per scoprire le cantine aretine e i vini del territorio.Si prosegue con “Alla Corte del Vino” Mostra mercato all'interno di Villa Le Corti a San Casciano in Val di Pesa                                             Arriva “Simposio Masters of Wine”. Per la prima volta in Italia, si riuniranno a Firenze i più importanti opinionisti e decision makers della comunità mondiale del vino per l'Ottavo Simposio internazionale di Masters of Wine Institute intitolato Identità, Innovazione, Immaginazione. Ai nastri di partenza, Bosa, Sardegna, con la prima edizione “Grande festa del vino” e Sala Baganza –PR- con il "Festival della Malvasia" ed innaugurazione della cantina Musei del cibo.

Per l’occasione l’agriturismo Ciato di Parma mette a disposizione di ogni coppia che voglia soggiornare presso la propria struttura una Malvasia Etichetta Ciato Colli di Parma.

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Happy Ciato

Da ieri ufficialmente aperte le iscrizioni al campo estivo per ragazzi sino a 10 anni che vogliono unire l'utile al dilettevole, imparare l'inglese giocando..... ma non solo!

In un azienda già collaudata da anni si aggiunge il prestigioso valore e competenza di "Stella cadente" agenzia Nazionale altamente qualificata nel intrattenimento ed insegnamento a ragazzi IN "gamba".

 

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VIN'ALP

Oggi si parla spesso di vino di viticultura, enologia; lo si è fatto anche al convegno del Cervim, una delle massime istituzioni con sede in Valle d’Aosta che raggruppa realtà del mondo vitivinicolo molto variegate. Si è parlato anche di viticultura di montagna, della sua importanza per la tutela e valorizzazione di territori dove il lavoro è in massima parte tutto manuale. I criteri identificativi della viticoltura di montagna definiti dal Comitato Tecnico Scientifico sono la pendenza del terreno superiore al 30%; altitudine superiore ai 500 metri s.l.m.; sistemi viticoli impiantati su terrazze e gradoni e la  viticoltura delle piccole isole. Per il 10 maggio la sezione Onav di Torino e provincia ha organizzato un dibattito confronto dal titolo "I tesori enologici della montagna" con la partecipazione di illustri relatori che porteranno le esperienze di territori e a seguire la degustazione di vini estremamente caratterizzanti. Anche l’agriturismo Ciato attento alle piccole produzioni guarda con attenzione a questi vini particolari che lasciano un retrogusto alpino.

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de Gustibus

A 4 km dall’agriturismo Ciato confortevole dimora, dal 9 all’11 maggio, ritorna nella cornice di villa Melanchini “DE GUSTIBUS”, il salone delle piccole eccellenze italiane, un programma fitto ed articolato che spazia dall’artigianato artistico all’artigianato culinario.

Lungo i viali alberati del parco sono posizionati i prodotti tipici selezionati, sapori autentici, golosità per tutti i gusti.

All'interno della villa una ventina di produttori di vino testimoniano l’importanza e l’unicità del loro lavoro, guidando i visitatori alla degustazione (rigorosamente gratuita, ma a numero chiuso e dunque con prenotazione obbligatoria) e all'importanza del bere sano e consapevole. Le degustazioni guidate si addentreranno nella penisola, abbracciando un gran numero di territori: spazio importante, quest'anno, a una selezione di grandi vini calabresi, il cui assaggio sarà guidato dal sommelier Gaetano Palombella.

 

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Agriturismo Ciato, una briciola di storia.

Vriv andar fina a Panocia?‚ al Pilaster bvi una bocia- po‚ voltè con poca fadiga l‚è al sit ed la Fodriga‚ Volete andare a Panocchia? ‚Ändate al Pilastro bevete una boccia - poi voltate con poca fatica è il posto della Fodriga- Con questi versi Domenico Galaverna, ideatore della maschera Battistein Panda, invitava alla fine dell’ottocento, inaugurato il tramway a vapore Parma/Langhirano, i parmigiani a far visita turistica a Panocchia. Panocchia piccolo paese all’estrema periferia del comune di Parma, posto sulla direttrice pedemontana, affiancato dal torrente Parma, che scendendo verso valle porta le sue acque e il suo nome alla città. E’ un paesello che va vissuto non solo per la sua invidiabile posizione geografica, ma per la ricchezza del territorio non solo di natura economica, c’è un patrimonio diverso da salvaguardare, fatto di tradizioni, di ambiente, di cultura, di prodotti tipici. Non è un caso se uno dei prodotti più utilizzati nelle nostre cucine, la conserva di pomodoro, a qui i suoi natali alla fine del 1800, per opera dell’agronomo Rognoni, se il salame di Felino e moltissimi insaccati, alcuni ormai persi nella notte dei tempi come la borsa‚ un insaccato con l’impasto dell’attuale cotechino inserito nel capiente intestino cieco, piuttosto che la spalla avvolta nello stomaco del maiale sono legati ad una famiglia, i Fereoli da Panocchia, come testimonia l’elenco generale delle ditte industriali e commerciali del 1926, una delle più intraprendenti ditte sulle 29 operanti su tutto il territorio provinciale, se il Parmigiano Reggiano ancora oggi lo possiamo chiamare con questo nome lo si deve ad un abitante di Panocchia, Carlo Rognoni, che alla fine del 1800 si oppose fermamente ad una delibera già presa dalla Camera di Commercio di Milano che cercò di appropriarsi della denominazione Parmigiano‚ per il suo grana fabbricato oltre Po, se una grossa spinta alla selezione delle bovine da latte parti negli anni 1950 da mio padre, Schianchi Sesto, come riportato dai vecchi registri APA di Parma e da “Profili Parmensi” operazioni che lo vide poi insignito del Cavalierato, se le prime semine di grano duro in provincia iniziarono alla Corte e a Ciato oggi sede dagli anni 1970 di sperimentazione comparatale. Ma non siamo solo appassionati di agricoltura e di maiali, abbiamo anche la Fodriga, vissuta nel XV secolo a cui si deve per un diverso periodo la stampa di un lunario in lingua paisana‚ come si usa dire per il dialetto parlato fuori città. Artisti del valore di Stanislao Campana del XVIII secolo di cui la chiesetta del paese conserva ancora una tela. L’altra peculiarità di Ciato e di Panocchia è l’ospitalità. E’ da quando sono nato che al sabato e alla domenica bollono grosse pentole, prima sulla stufa di ghisa, poi nella rivoluzionaria stufa economica, ora su quella professionale, tant’è che alla attività agricola oggi si affianca l’agriturismo. Illustri ospiti, della città e fuori città, sono passati da Ciato o da Panocchia, citeremo solo quelli che oggi non hanno più problemi di privacy: Luisa Elisabetta infante di Francia, Elisabetta Farnese regina di Spagna, Margherita Farnese duchessa di Modena, Alfonso Bevilacqua Cantelli, il poeta arcadico Carlo Innocenzo Frugoni, Climene Teutonia, Paolo Maria Paciaudi. Ciato, una realtà che nell’innovazione della tradizione cerchiamo di conservare.

 

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Felice Pasqua

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Vacanze a Parma: non puoi prescindere dal scegliere l’agriturismo Ciato

All’agriturismo Ciato è possibile soggiornare sia in B&B che in pensione o se preferite in appartamento autonomo, nella zona più affascinante di Parma. La val Parma il cui nome deriva dal fiume che scorre la valle, già singolare il fatto che sia chiamato al femminile, definita la valle del cibo per eccellenza. Luogo ideale per trascorrere una vacanza a contatto coi i migliori cibi del mondo, in cui ancora si incontra gente di antiche tradizioni, dalla calda accoglienza ed una vasta gamma di opportunità e servizi volti a rendere il soggiorno indimenticabile.

Già partendo dall’aia di Ciato si incontrano interessanti itinerari:

Enogastronomia http://www.stradadelprosciutto.it/

http://www.ciato.it/enogastronomia.php?lang=ita

 

In città a soli 12 km. Parma, 

 

I castelli del ducato a partire da 1800 mt. Torrechiara  http://www.castellidelducato.it/castellidelducato/

 

A soli due km. Gentile da Fabriano, Filippo Lippi, Dürer, Tiziano, Rubens, Van Dyck, Goya, Monet, Renoir, Cézanne, De Pisis, 17 oli di Giorgio Morandi, Burri, sculture quali un importante Canova e opere di Lorenzo Bartolini. Presso la Magnani Rocca

 

Abbazia Benedettina a soli 1800mt.

 

Convenzioni

 

Video

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Ciato: cucina per cucina

Da diverso tempo si assiste ad un vigoroso risveglio di interesse verso la cucina dei sapori perduti, la “cucina delle nonne”  per recuperarne i valori, i sapori, quelli legati alla sì detta cucina povera.

E’ un crescendo continuo di pubblicazioni, ricerca, trasmissioni televisive destinati ad approfondire i molteplici aspetti riguardanti la storia del cibo del costume alimentare e del territorio. Ma vi è un aspetto che nessuno deve mai dimenticare a cui nessuna pubblicazione o trasmissione può supplire e integrare; il sapore della terra e le mani di chi cucina. Lo abbiamo dimostrato  e siamo in grado di rimostrarlo: stessa ricetta con ingredienti comprati al mercato e i prodotti della nostra terra, c’e rassomiglianza ma non affinità, stessi prodotti, stessa ricetta, stessa cucina, ma mani diverse; c’è affinità, attinenza e conformità ma alcune sfumature rimangono. Ecco perché qualcuno ebbe a dire della cucina parmigiana; la cucina degli anolini dalle mille variazioni.

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Eventi

Si incominciò per scherzo il 1 maggio del 1999 con il raduno di tutte le Lambda ancora marcianti al mondo; da allora diverse sono le aziende anche multinazionali, gruppi sportivi ecc… che scelgono Ciato per le loro convention, per riunioni o più semplicemente per un soggiorno di piacere e promozione.

La scelta è nella possibilità di trovare nell’agriturismo Ciato di Parma, un collaboratore attendibile che grazie alle sue partnership  di provata affidabilità è in grado di soddisfare anche le più esigenti pretese del committente in un unico pacchetto. Si spazia dai giochi di ruolo, di intrattenimento, persino ai voli con mongolfiera, il tutto, immancabilmente, accompagnato da una varietà di indimenticabili piatti di cui questa terra vanta un riconoscimento mondiale anche dalla rivista statunitense Forbes.

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La forza dell’Italia sta negli artigiani e nella piccola industria

Lo dice quel toscanaccio di Alberto Grimellini, agronomo e giornalista, in un lungo articolo di dicembre apparso sul mensile Teatro Natura “gli artigiani del cibo italiani cominciano ad alzare la voce e a sgomitare. Certo, non hanno la forza di lobby consolidate, né le risorse per “imporre” certe linee editoriali ai media. Sono però migliaia, anzi decine di migliaia. E come disse un grande artigiano italiano a cavallo tra il 1400 e il 1550: “l'arco è la somma di due debolezze” (Leonardo da Vinci). Come dire, due debolezze fanno una forza...”  Sono la maggioranza silenziosa dell'economia agroalimentare del nostro Paese. Producono quelle unicità che il mondo ci invidia, e ci compra, e che “l'industria poi cerca di copiare”. Per loro è pronto un mercato, soprattutto all'estero, ma bisogna andare a conquistarselo. Servono soluzioni su misura per la piccola e media impresa.

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Agriturismo; curiosità sul vino.

Dal momento che portiamo in tavola due nostre etichette ci siamo addentrati nella storia del vino e speravamo che la storia palesasse la sua nascita nel nostro amato quanto vituperato Paese.

Così non è, sembra che l’origine del primo vino, che risale a circa 2000 anni a. C. trovi casa a Cipro. E’ il Commandaria, il vino dolce da dessert che prende il proprio nome direttamente dalla sua zona di produzione. Commandria è il luogo dove, nel 1210, i cavalieri dell’Ordine di San Giovanni costruirono il castello Kolossi.

Si racconta che , il re Riccardo Cuor di Leone d’Inghilterra, fu così rapito che al suo matrimonio lo avrebbe definito “il vino dei re e il re dei vini. A Ciato non potendoci permettere tale “re” dispensiamo “malvasia dolce dei colli di Parma” ardendo faccia parte dell’albero genealogico.

 

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