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Parma: i biscotti di Maria Luigia d'Austria Duchessa di Parma

Sicuramente la cucina è stata sempre per Parma un piatto forte ed ebbe come già abbiamo avuto modo di raccontare nelle nostre news grande importanza durante la reggenza del “Ducato di Parma Piacenza e Guastalla” da parte di Maria Luigia, già moglie di Napoleone, dove, nella cucina locale si incontrarono i si integrarono cucina francese ed asburgica.

Se la Sovrana amava le paste ripiene quali tortelli ed anolini, i brasati, i bolliti e il petto di pollo da cui si dice abbia preso il nome il famoso involtino duchessa di Parma, non disdegnava certo i dolci anche semplici, come il biscotto che vi raccontiamo, da “pocciare”, viste le sue caratteristiche, sia in latte fresco che malvasia dolce dei colli di Parma, che certo non mancava nelle cantine del Palazzo Ducale, oggi sede dell’EFSA. Si racconta che il biscotto sia da attribuire a Agnoletti Vincenzo credenziere e liquorista presso la corte di M.L. d’Austria. Agnoletti, nel 1803 editò in Roma il suo ricettario di non facile comprensione “La nuova cucina economica”

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Parma: cucina a rischio. Risponde il prof. Giovanni Viganò

Alcuni giorni fa sulle nostre pagine dinamiche avevamo pubblicato l’articolo che qui riportiamo e che il prof G. Viganò docente di MKT territoriale alla Università Bocconi di Milano  ha voluto gentilmente commentare.

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Notte di S. Giovanni; tradizioni della pedemontana parmense all’agriturismo Ciato

Oggi, San Giovanni, l’agriturismo Ciato, vuole ricordare ai giovani agricoltori e non, alcune tradizioni senza senso e senza età, usanze tramandate nel tempo, che nascondono verità labili ed eteree come la schiuma del malvasia con la quale questa notte abbiamo brindato sino a che la luce ha vinto sulle tenebre in questa magica notte parmigiana.

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S. Giovanni a Ciato "solstizio d'estate"

Da: Riti, arcani sortilegi, stregonerie, vecchie usanze, antiche tradizioni, genuini "mangiari" e vnerande ricette della magica notte di S. Giovanni.

edito da; "Centro della memoria delle tradizioni Parmigiane; circolo culturale Giovannino Guareschi" presentato a Ciato il 23 giugno 2000.

in foto i passaggi per il tradizionale tortello di erbette.

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Academia Barilla: Primo Forum sulla Cucina Italiana nel Mondo

Oggi 15 giugno in Academia Barilla (Parma) il primo Forum sulla Cucina Italiana nel Mondo.L’evento Sostenuto da Academia Barilla, è stato organizzato grazie a Itchefs-Gvci e realizzato con la collaborazione di Apt Emilia Romagna, Enoteca Regionale dell'Emilia Romagna, Ferrarelle, Grana Padano, Pentole Agnelli e Terre del Sole.

L’APT servizi regionale ha scelto la “Strada del prosciutto e dei vini dei Colli di Parma” per proporre le prelibatezze della nostra Regione.

Gli ambasciatori della cucina italiana provenienti da oltre 30 Paesi diversi riuniti per discutere sul futuro e le potenzialità della cucina italiana nel mondo hanno così degustato:

Torta salata alla spalla cotta di S. Secondo

Tortino di ricotta e verdure di stagione dell'orto di Ciato

Degustazione salumi: Prosciutto Parma, (stagionatura 20 mesi) Salame Felino, (stagionatura 90 giorni) Coppa Parma, Mortadella classica Bologna.

Tortelli di erbette di casa Ciato passati in burro Val Parma e nevicati di Parmigiano-Reggiano (27 mesi)

Degustazione di Formaggi: Scaglie di Parmigiano Reggiano, (24 mesi) Provolone Valpadana, Pecorino delle fosse di Sogliano, con confetture dell’agriturismo Ciato e miele dei colli, Squaquerone con spicchi di piada Romagnola.

Misticanza fiorita di verdure dell'orto di Ciato

Crostate di marmellata di pomodoro verde dell'agriturismo Ciato.

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Small is beautuful

Lo dicono gli ospiti, Ciato inizia la sua attività turistica negli anni novanta e da quegli anni è una continua innovazione che presta la massima attenzione sia negli ambienti che nella cura degli spazi circostanti all’ospite. Chi ha scelto noi ha avuto facile riconoscibilità, è uno dei nostri punti di forza; il contato personale, famigliare. L’attenzione al cliente è fondamentale, manutenzioni ordinarie e straordinarie tengono sempre conto dell’impatto sulla clientela, quindi si creano in continuazione nuovi angoli dove anche l’ospite meno voglioso del trekking o della visita alla città abbia l’opportunità di passare la giornata annusando i profumi del giardino e dell’orto o immergersi in una lettura, approfittando anche della nostra biblioteca, all’ombra di un rosaio selvatico. Ristrutturazioni e manutenzioni sempre con grande attenzione al green.

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Gratis alla pinacoteca Stuard di Parma

In questi giorni vi è un’opportunità in più per soggiornare a Ciato, l’amministrazione Comunale, in occasione del decennale della collocazione della sede della pinacoteca G. Stuard, nel Monastero di San Paolo in borgo del Parmigianino 2, ha programmato una serie di aperture straordinarie gratuite a partire da mercoledì 23 maggio, fino a lunedì 28 maggio con orario dalle 9 alle 18,30.

La pinacoteca che annovera fra i propri capolavori alcune opere di artisti italiani del Trecento di particolare pregio, offre l’opportunità di visitare non solo il percorso espositivo ma anche le architetture di particolare rilevanza che in essa si trovano, come il sacello del X secolo.

Chiedendo la mezza pensione ci si tuffa nel territorio, con un assaggio trasversale dei prodotti derivati dalla sapiente lavorazione del maiale, ove primeggiano il crudo di Parma e il salame Felino, con un appassionante starters di ciccioli e sotto aceti/sott’oli aziendali.

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Domenica 20 si pranza a Ciato

Pranzo a Ciato

Menù di domenica 20/05/2012

Antipasto:

Tortino di ricotta e verdure di stagione con crema di Parmigiano Reggiano.

Strudel dell’orto di casa Ciato

Primo piatto

Bauletti di crespelle al crudo di Parma e provolone gratinati.

Secondo Piatto

Salumi misti con bocconcini di torta fritta (spalla cotta, pancetta, crudo di Parma, coppa piacentina, salame Felino)

Dolci

Fantasie di torte della casa.

Vini

rosso e bianco dei colli

Acqua e caffè

Pane dai grani coltivati in azienda

€. 32.00

Prenotazione obbligatoria.

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Enzo Braschi

Ieri 1 maggio intera giornata di meditazione con E. Braschi

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Agriturismo Ciato, Fiere di Parma, CIBUS.

Visto l’ottimo successo ottenuto in questa giornata di Pasqua, si replica in occasione di CIBUS, rassegna internazionale della alimentazione, con un menù a tema per fare conoscere, ma soprattutto assaporare il nostro territorio e la sua cucina.

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Il MENU' DI PASQUA? ..a sorpresa fra le proposte sotto indicate.

“Pasqua 2012”

Menù valido da venerdì 6 Aprile a Lunedì 9 Aprile

 

Antipasti (€. 10,00)

Degustazione di salumi tipici, sott’aceto e sott’olio con torta fritta

Tortino di ricotta e verdure di stagione con crema di parmigiano

Primi Piatti ( €. 9,00)

Tagliatelle casarecce con ragù di  salsiccia fresca

Tortelli al burro fuso e parmigiano

Risotto al Malvasia mantecato con burro alle erbe aromatiche

Bauletti di crespelle al prosciutto e provolone, gratinati

Secondi piatti ( €. 12,00)

Grigliata mista di carne (Salsiccia – Pancetta – Costine – Lombo)

Agnello impanato e fritto

Arrosto di agnello

Contorni (€. 4,00)

Verdure fresche di stagione

Verdure gratinate

Dessert (€. 6,00)

Torta della nonna

Crème caramel

Ciambella con vino dolce

Crostata di marmellata

Menù degustazione €. 37,00 (bevande escluse)

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Il modo migliore per "assaporare" Parma

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Fiera Internazionale Turismo

Si è visto alla Bit di Milano, 32° edizione, che il settore turismo del gusto regge bene alla crisi.

In Italia vale circa 5 milioni con numeri che tendono al rialzo.

Italiani e stranieri, in una bit sottotono, sono andati alla ricerca dei viaggi del gusto, ai pacchetti turistici fai da te, quelli che in pochi minuti ti puoi confezionare anche il giorno prima, comodamente dalla tua scrivania, alla ricerca delle prelibatezze anche meno note del nostro Paese, spesso abbinate alla scoperta delle piccole città d’arte, del verde e della campagna e quindi dell’agriturismo. Un viaggiatore sempre più consapevole, attento all’ecologia al piacere della scoperta della tavola e disposto a spendere ma con moderazione e ponderazione.

Di contro ad un giustificato ottimismo gli operatori del settore guardano con grande preoccupazione alla manovra fiscale del nuovo governo, con la speranza che Mario Catania, ministro dell’agricoltura, sappia apportare quelle modifiche che di contro rischiano di portare fuori mercato proprio quel turismo che sembra non avere abbandoni.

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Sant'Antonio Abate.

Domani sarà il giorno di S. Antonio Abate, protettore del Maiale, meglio di tutti gli animali. Il santo a cui ci si rivolgeva se affetti dall'omonimo herpes, si perché considerato anche il santo del fuoco che nessuna acqua poteva spegnere. Qui nella pedemontana parmense un tempo era una festa grande, oggi il prete finiva il giro della benedizione delle fattorie e la sua canonica straboccava di uova, salumi, polli e di ogni ben di Dio. Domani nelle aziende agricole si sarebbe operato solo per la cura degli animali. C'è chi sostiene che durante la notte del santo le mucche avrebbero parlato. Sant'Antonio abate detto anche sant'Antonio il grande, sant'Antonio d'Egitto, sant'Antonio del Fuoco, sant'Antonio del Deserto, sant'Antonio l'Anacoreta, dai parmigiani è più conosciuto come"sant'Antoni dal gosen". A lui si deve la costituzione in forma permanente di famiglie di monaci che sotto la guida di un padre spirituale, abbà, si consacrarono al servizio di Dio.

 

 

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Sarkozy, ti lancio il guanto! Buon Anno a tutti.

Dopo avere "commissariato" la politica economica del belpaese, la Francia decide le sorti anche della nostra ristorazione: secondo i rumors, sono gli ispettori francesi a decidere chi entra e chi esce dall'olimpo dei "tre stelle" Michelin.

Così titola l'articolo di WineNews del 10 novembre 2011 "gli ispettori francesi godono di un vero e proprio diritto di veto" e così rischia di uscire chi è legato ad una cucina troppo italiana.

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MOSTRA "Renata Tebaldi"

Fra le tante notizie dolenti che appaiono in prima pagina sui quotidiani di oggi, “Alluvioni in Liguria” Crisi al Governo” appare un trafiletto: Renata Tebaldi in mostra al Palazzo del Governatore di Parma. La mostra, a ingresso gratuito, proseguirà sino all’11 dicembre 2011 ed è aperta dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 19. Lunedì chiuso. Per informazioni, Comune di Parma tel. 0521 218726, eventiculturali@comune.parma.it www.parmacultura.it IAT tel. 0521 218889 Palazzo del Governatore tel. 0521 218929.

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Week-end a Parma

Finite le grandi ferie, con novembre iniziano i fine settimana per visitare le città d’arte. Perché per questi fine settimana scegliere l’agriturismo Ciato. Perché ancora una volta Parma, anche in questo periodo offre molte opportunità che bene si integrano alla vista della città d’arte. Iniziamo subito con un grande evento al Teatro Regio. Ivano Fossati; il grande cantautore che con il suo ultimo album “Decadancing” come annunciato lascerà la carriera discografica, il 22 novembre sarà una delle ultime occasioni per assistere ad un suo concerto. Sempre in tema di musica il 4 novembre alla “Casa della musica” Ensemble Recherche  Musiche di Saunders, Ferneyhough, Stockhausen, Traversa, Furrer, Mundry. Per chi invece preferisce un “aperitivo in musica” gli appuntamenti sono per domenica 6 novembre e domenica 27 alle ore 11 a Palazzo Cusani.  Numerosi gli appuntamenti per gli amanti del teatro. A Teatro Due vanno in scena partendo da venerdì 18 novembre  sino al 27 novembre 2011: A MIO PADRE; DECONSTRUCTING PINOCCHIO; WOYZECK; ELEKTRA; ODORE DI SANTITA’; IL SACRO DELLA PRIMAVERA (per orari e rappresentazioni http://www.teatroecritica.net/2011/09/stagione-2011-2012-teatro-due-parma/). Rimangono, per gli amanti del gusto numerose manifestazioni locali fra cui spicca la “fiera nazionale del tartufo nero di Fragno” domenica 6 e domenica 13 novembre. Un occasione unica non solo per passeggiare fra le bancarelle del gusto che espongono anche i prodotti della “strada del prosciutto e dei vini dei colli di Parma” ma anche per ammirare un paesino ordinato e ristrutturato in cui si respirar ancora un aria medioevale in una valle che in questo periodo manifesta la sua bellezza con i colori dell’autunno.

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Agriturismo, Parma e Ciato;

Agriturismo, Parma e Ciato; un binomio perfetto che richiama alla mente: vacanza-famiglia-benessere-relax- terme-sport-risparmio, fra storia, cultura, arte, divertimento e il verde, ma anche buona cucina e buon vino

Si, perché Ciato è economico, offriamo una buona qualità/prezzo, le camere sono tutte rinnovate, ha una posizione strategica nelle realtà che suscitano il maggiore interesse per il turista amante della buona cucina e del buon vino (Parma è gourmet), è vicinissimo alle terme di Monticelli, ai campi da golf, a soli 12 chilometri dalla città d’arte con i sui capolavori che puoi scoprire scorrendo le nostre news, a due chilometri dalla Fondazione Magnani Rocca, a tre chilometri dal castello di Torrechiara da dove si può iniziare l’itinerario “Castelli del Ducato” alla sera puoi apprezzare in questo periodo le musiche verdiane al Teatro Regio o al Teatro Farnese, riportato all’antico splendore dopo secoli, o più semplicemente alla movida cittadina.

Si può dire Ciato, una base ideale per momenti da dedicare a se stessi o alla famiglia. Un novembre veramente pieno di opportunità.

   

 

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Mercante in Fiera - festival Verdi

E’ iniziato ieri e durerà sino al nove di ottobre uno degli eventi più avvincenti delle fiere di Parma.

“Mercante in fiera” una rassegna per addetti e curiosi; un ulteriore occasione per visitare Parma  viene offerta dal comune che durante questa settimana dimezza il costo degli ingressi ai musei civici: esibendo il biglietto di ingresso a "Mercanteinfiera", sarà possibile avere un tagliando di ingresso al prezzo di 2 anziché 4 euro alla Pinacoteca Stuard, 1,5 anziché 2,5 euro al Museo dei Burattini Giordano Ferrari; 1 anziché 2 euro al Museo Casa Natale Toscanini, alla Casa del Suono, al Museo dell’Opera.

Ma le opportunità per conoscere Parma continuano con il FESTIVAL VERDI: Teatro Regio di Parma 1, 5, 9, 13, 20, 23 ottobre 2011 Teatro Farnese di Parma 10, 12, 15, 22, 25 ottobre 2011 con “un ballo in maschera”

Teatro Farnese di Parma 6, 8 ottobre 2011 “Messa da Requiem”

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Ca méjja (casa mia)

Per un parmigiano è tutto, lo dice quando entrando da un viaggio scorge il suo Appennino, cime ondulate che hanno dignità di montagne, quando attraversa il Po e il turista lo capisce quando ti sente parlare in dialetto, un dialetto stazzonato, ma accogliente "vén déntor, miga fer complimént" (vieni dentro, non fare complimenti)
E proprio da casa mia che ti invito a venir dentro per scoprire una Parma diversa da quella che probabilmente conosci, non ti parlerò dei suoi monumenti più celebri: il Teatro Regio, la Pilotta, la Steccata, dei suoi artisti: il Correggio il Parmigianino, il Verdi; ne dei suoi prodotti che la rendono celebre nel mondo: Il Parma, il Parmigiano, ma di una Parma normale che neppure più i parmigiani,  presi dalla corsa del tempo, non vedono più. Ti invito a passeggiare per via Farini con i suoi palazzi i suoi cortili, una via Repubblica, già Via V. Emanuele con le sue chiese, una via D'Azelio con il suo vecchio ospedale ed il mercatino dell'antiquariato, una Parma più tranquilla e quasi assonnata, quella dei nostri padri, rivisitata con calma in attesa dell'attimo fuggente, quando l'architettura appare nella sua luce migliore. Si dice Parma città delle biciclette, ma andresti già troppo forte, Parma va sorseggiata come la sua malvasia, la devi girare con calma, anche nei borghi meno noti e più antichi, come faccio io nell'aia del mio cortile guardando a sud verso l'Appennino tosco-emiliano, dove signoreggia il castello del Pier Maria Rossi, Torrechiara, in attesa che il sole del mattino o il vespro della sera abbozzi per pochi minuti scenari che chi corre non può gustare. Ca méjja e un po' come i suoi prodotti, non vanno trangugiati, non servono per nutrirsi, ma devono essere un piacere, vanno degustati con calma, così come la mia città e le mie colline.

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Ciato apre il piano terra della parte settecentesca.

Dopo un paziente lavoro di restauro conservativo, pur dotando gli ambienti di ogni confort e rendendoli agibili anche ai diversamente abili, finalmente da alcuni giorni sono usufruibili.

E così si rinnova e si arricchisce anche la sezione foto album con le immagini del vecchio porticato, che si colloca nell’ala est della corte, da cui si accede al bagno disabili, abbellito da un sobrio arredamento giallo; alla camera matrimoniale con letto aggiunto, adatta a famiglie, servita da un ampio bagno di 15 metri quadrati, in sfumature tendenti al verde, colore naturale quanto antico, raggentilita con quadri di Giuseppe Verdi ed Arturo Toscanini e della Parma non più visibile, La camera singola o doppia di cui abbiamo cercato di mantenere gli originali colori tendenti ad un pallido giallo con finiture in rosa flebile, valorizzata con stampe del castello di Torrechiara e del territorio. Mentre nell’appartamento l’angolo cottura viene valorizzato con stampe raffiguranti la frutta.

Alla sezione foto album del ns. sito trovi le nuove immagini, che ci auguriamo suscitino un rinnovato interesse per un piacevole soggiorno a Parma. Ma …….. i lavori continuano………

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Il tartufo nero-Ciato

A Calestano, medioevale paese delle prime colline di Parma, già fervono i preparativi per la tradizionale “fiera nazionale del tartufo nero di Fragno” in programma dal 16 ottobre al 13 novembre.

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Turismo, agricoltura e…. Parma

Non ci piace definirci saccenti, ma ci conforta che a distanza di anni, lo scrivevo il 17 luglio 2009 sul mio sito, http://www.ciato.it/news_dettagli.php?lang=ita&idnews=14  la Cia, una delle organizzazioni agricole nazionali il 10settembre c.a. tramite Ansa rilevi che mediamente una azienda agricola spende in media per la burocrazia 7.200 euro all’anno (due euro ogni ora) per gli adempimenti chiesti dalla pubblica amministrazione.

Sempre dall’Ansa il giorno precedente apprendiamo che nonostante la crisi globale e la burocrazia che aggrava, il settore agrituristico conserva un trend positivo. Il turismo internazionale in generale segna un più 5%. Le dichiarazioni del presidente Omt, Taleb Rifai in proposito sono più che condivisibili “trattasi di un settore che deve essere considerato come prioritario nelle politiche nazionali…..il turismo può svolgere un ruolo chiave in termini di crescita economica e sviluppo, specialmente in un momento in cui la maggioranza dei paesi dell’Europa e dell’America del nord lottano per la ripresa economica e per la creazione di posti lavoro”

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Henri de Toulouse-Lautrec alla Magnani Rocca

Riprendono le attività alla Magnani Rocca, splendida estiva dimora del mecenate Magnani, che negli anni, con competenza e passione, la arricchì di pregevoli dipinti, opere di Gentile da Fabriano, Filippo Lippi, Carpaccio, Dürer, Tiziano, Rubens, Van Dyck, Goya e, tra i contemporanei, Monet, Renoir, Cézanne, sino a de Chirico, de Pisis, 50 opere di Morandi, Burri, oltre a sculture di Canova e di Bartolini, oggi la Magnani Rocca è una fra le fondazioni più attive del territorio nell'allestimento di varie mostre.
Il 10 di settembre si riparte così alla grande con una mostra su Henri de Toulouse-Lautrec in collaborazione col Museum of Fine Arts di Boston, col Musée d’Ixelles-Bruxelles, con la Fondazione E. G. Bührle di Zurigo, col MIBAC - Soprintendenza BSAE per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso, con la Galleria d’Arte Moderna di Milano e con altri musei e collezioni italiani ed esteri. Le opere dell'artista sono rarissime nei musei italiani ; si tratta quindi di un’occasione imperdibile per vedere suoi lavori senza dover raggiungere grandi musei internazionali. Accanto al corpus delle affiches, la mostra propone una serie di confronti di particolare suggestione: sono accostati i dipinti di figura di Lautrec a quelli di paesaggio degli impressionisti Monet e Renoir, oltre a Cézanne; viene evidenziato il debito nella grafica all’arte giapponese offrendo un confronto speculare fra i manifesti del francese e stampe giapponesi fra Settecento e Ottocento di Utamaro, Hiroshige e Hokusai; viene ricreato il clima di frizzante competizione che Lautrec ingaggia coi vari Chéret, Mucha, Steinlen, Bonnard nell’accaparrarsi le commesse pubblicitarie nella Parigi della Belle Époque; infine viene mostrata l’influenza che Picasso riceve da lui in occasione dei primi soggiorni parigini.
Il 9 di settembre il territorio sarà arricchito anche dall'evento "festival del prosciutto".
Così anche "Ciato" splendida corte agreste della pedemontana parmense, oggi anche agriturismo, giovedi otto apre nuove dimore nella parte settecentesca, che pur mentenendo l'architettura originale e gli ampi spazi dell'epoca, sono dotati di ogni confort.

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Ciato in Giappone

Visa non è solamente una nota carta di credito, ma è anche una famosa rivista giapponese di “designer’s garden” che nel suo numero 6 dell’anno corrente ha menzionato il nostro agriturismo come una delle mete preferite del nostro Paese. Il fatto è probabilmente dovuto al piacere ed alla sorpresa che i nostri ospiti hanno provato nel vedere la manualità con cui noi come loro, con grande maestria riusciamo a preparare le tagliatelle usando prodotti provenienti dalle nostre coltivazioni. Come con amore e passione ci si dedichi a coltivare nel tempo antiche tradizioni, a cui loro, forse più di noi sono legati; come la preparazione del salame di Felino, secondo antica ricetta con quella impercettibile aggiunta così cara al famoso  Girolamo Francesco Maria Mazzola detto il Parmigianino. O, probabilmente rapiti dal gusto di quelle bollicine che ancora riusciamo a trovare sulle nostre colline tanto apprezzate dal Frugoni, uomo di arte e letteratura, amante delle belle donne e della buona cucina, che durante un suo soggiorno in questo luogo, definì i salumi e il vino servito pieni di sfaccettature e profumi come le donzelle del Paese.

E’ nell’innovazione nel rispetto della tradizione e dell’architettura del luogo che perseveriamo e cerchiamo di rendere Ciato sempre più affascinante e suggestivo. A breve verranno aperte nell’ala settecentesca nuovi alloggi che nella fattezza e nella ristrutturazione così come nella scelta dei colori ci hanno portato alla ricerca di antichi materiali. Ci costa …., tempo e fatica, ma ci ripaga il piacere della sorpresa che vivono i nostri ospiti sempre più entusiasti di trascorrere un soggiorno nella nostra struttura.

Come gli antichi indiani d’America riteniamo tutto vivo, anche quello che ingannevolmente i nostri sensi percepiscono come privo di vita, così il fiore che sboccia al mattino, come la pietra che silenziosa ed immobile, a chi ha cuore ed anima predisposti ad ascoltarla, sa raccontarsi.

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