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2012 l’anno del contatto

Se ne parlerà martedì primo maggio all’agriturismo Ciato di Parma con Enzo Braschi.

Enzo Braschi è nato a Genova, dove si è laureato in filosofia.
Oltre che attore televisivo è tra i massimi studiosi della cultura dei popoli originari dell' America del Nord.
Ha preso parte più volte alla "Danza del Sole", la cerimonia più altamente spirituale dei Nativi delle Grandi Pianure, e ha ricevuto dal capo piedineri Rufus Goodstriker, "Seen from Afar", il suo nome indiano "Iniumah-ka", Bisonte che corre.
Oltre a questo Enzo Braschi è un esperto nel campo dell' Ufologia e delle teorie sulla profezia Maya del 2012, e partecipa attivamente a molti convegni in materia.

Chi è interessato a partecipare, il numero è limitato per dare modo a tutti di dialogare con lo scrittore, può contattare il n° 3396376700.

L'incontro si svolge per tutta la giornata, pausa pranzo compresa.

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Il MENU' DI PASQUA? ..a sorpresa fra le proposte sotto indicate.

“Pasqua 2012”

Menù valido da venerdì 6 Aprile a Lunedì 9 Aprile

 

Antipasti (€. 10,00)

Degustazione di salumi tipici, sott’aceto e sott’olio con torta fritta

Tortino di ricotta e verdure di stagione con crema di parmigiano

Primi Piatti ( €. 9,00)

Tagliatelle casarecce con ragù di  salsiccia fresca

Tortelli al burro fuso e parmigiano

Risotto al Malvasia mantecato con burro alle erbe aromatiche

Bauletti di crespelle al prosciutto e provolone, gratinati

Secondi piatti ( €. 12,00)

Grigliata mista di carne (Salsiccia – Pancetta – Costine – Lombo)

Agnello impanato e fritto

Arrosto di agnello

Contorni (€. 4,00)

Verdure fresche di stagione

Verdure gratinate

Dessert (€. 6,00)

Torta della nonna

Crème caramel

Ciambella con vino dolce

Crostata di marmellata

Menù degustazione €. 37,00 (bevande escluse)

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Il modo migliore per "assaporare" Parma

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Fiera Internazionale Turismo

Si è visto alla Bit di Milano, 32° edizione, che il settore turismo del gusto regge bene alla crisi.

In Italia vale circa 5 milioni con numeri che tendono al rialzo.

Italiani e stranieri, in una bit sottotono, sono andati alla ricerca dei viaggi del gusto, ai pacchetti turistici fai da te, quelli che in pochi minuti ti puoi confezionare anche il giorno prima, comodamente dalla tua scrivania, alla ricerca delle prelibatezze anche meno note del nostro Paese, spesso abbinate alla scoperta delle piccole città d’arte, del verde e della campagna e quindi dell’agriturismo. Un viaggiatore sempre più consapevole, attento all’ecologia al piacere della scoperta della tavola e disposto a spendere ma con moderazione e ponderazione.

Di contro ad un giustificato ottimismo gli operatori del settore guardano con grande preoccupazione alla manovra fiscale del nuovo governo, con la speranza che Mario Catania, ministro dell’agricoltura, sappia apportare quelle modifiche che di contro rischiano di portare fuori mercato proprio quel turismo che sembra non avere abbandoni.

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Da Fiera Agricola Verona.

Riporto in sintesi alcune frasi dell’intervento Josè Manuel Silva Rodriguez direttore generale  della commissione agricoltura della CE “siete tra i fondatori della Pac, che quest’anno festeggia i 50 anni, e che non può essere concepita senza il contributo italiano, che è fondamentale"….. Riferendosi ai principi guida "richiedono una diversa elasticità nella loro declinazione per effetto di una maggiore volatilità dei prezzi, per l’aumento dei costi di produzione, per l’aumento della domanda di cibo e anche per i cambiamenti climatici in corso…… Serve dunque un approccio nuovo da parte delle istituzioni verso il mondo agricolo"….."bisognerà superare le tensioni delle cosiddette “4F”: food, feed, fuel and fiber (cibo, mangimi, energia e fibra), la nuova Pac dovrà appunto superare queste sovrapposizioni"…. "sarà coniugare competitività e ambiente, perché non può esserci competitività senza una tutela ambientale. La Pac d’altronde è una risorsa non soltanto per gli agricoltori, ma per tutti i cittadini dell’Unione europea. E’ per questo che agli imprenditori agricoli si chiede di compiere uno sforzo sociale.

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Sant'Antonio Abate.

Domani sarà il giorno di S. Antonio Abate, protettore del Maiale, meglio di tutti gli animali. Il santo a cui ci si rivolgeva se affetti dall'omonimo herpes, si perché considerato anche il santo del fuoco che nessuna acqua poteva spegnere. Qui nella pedemontana parmense un tempo era una festa grande, oggi il prete finiva il giro della benedizione delle fattorie e la sua canonica straboccava di uova, salumi, polli e di ogni ben di Dio. Domani nelle aziende agricole si sarebbe operato solo per la cura degli animali. C'è chi sostiene che durante la notte del santo le mucche avrebbero parlato. Sant'Antonio abate detto anche sant'Antonio il grande, sant'Antonio d'Egitto, sant'Antonio del Fuoco, sant'Antonio del Deserto, sant'Antonio l'Anacoreta, dai parmigiani è più conosciuto come"sant'Antoni dal gosen". A lui si deve la costituzione in forma permanente di famiglie di monaci che sotto la guida di un padre spirituale, abbà, si consacrarono al servizio di Dio.

 

 

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Sarkozy, ti lancio il guanto! Buon Anno a tutti.

Dopo avere "commissariato" la politica economica del belpaese, la Francia decide le sorti anche della nostra ristorazione: secondo i rumors, sono gli ispettori francesi a decidere chi entra e chi esce dall'olimpo dei "tre stelle" Michelin.

Così titola l'articolo di WineNews del 10 novembre 2011 "gli ispettori francesi godono di un vero e proprio diritto di veto" e così rischia di uscire chi è legato ad una cucina troppo italiana.

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AUGURI di Buone Feste

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Lettera di Natale 2011

E’ consuetudine consolidata, copiai il mio segretario nazionale, Agostino Mantovani, quando ero giovane vicepresidente di sezione in Confagricoltura a Roma, scrivere ad ogni Natale un pensiero per gli amici, che fosse motivo di riflessione soprattutto per me stesso.

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MOSTRA "Renata Tebaldi"

Fra le tante notizie dolenti che appaiono in prima pagina sui quotidiani di oggi, “Alluvioni in Liguria” Crisi al Governo” appare un trafiletto: Renata Tebaldi in mostra al Palazzo del Governatore di Parma. La mostra, a ingresso gratuito, proseguirà sino all’11 dicembre 2011 ed è aperta dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 19. Lunedì chiuso. Per informazioni, Comune di Parma tel. 0521 218726, eventiculturali@comune.parma.it www.parmacultura.it IAT tel. 0521 218889 Palazzo del Governatore tel. 0521 218929.

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Week-end a Parma

Finite le grandi ferie, con novembre iniziano i fine settimana per visitare le città d’arte. Perché per questi fine settimana scegliere l’agriturismo Ciato. Perché ancora una volta Parma, anche in questo periodo offre molte opportunità che bene si integrano alla vista della città d’arte. Iniziamo subito con un grande evento al Teatro Regio. Ivano Fossati; il grande cantautore che con il suo ultimo album “Decadancing” come annunciato lascerà la carriera discografica, il 22 novembre sarà una delle ultime occasioni per assistere ad un suo concerto. Sempre in tema di musica il 4 novembre alla “Casa della musica” Ensemble Recherche  Musiche di Saunders, Ferneyhough, Stockhausen, Traversa, Furrer, Mundry. Per chi invece preferisce un “aperitivo in musica” gli appuntamenti sono per domenica 6 novembre e domenica 27 alle ore 11 a Palazzo Cusani.  Numerosi gli appuntamenti per gli amanti del teatro. A Teatro Due vanno in scena partendo da venerdì 18 novembre  sino al 27 novembre 2011: A MIO PADRE; DECONSTRUCTING PINOCCHIO; WOYZECK; ELEKTRA; ODORE DI SANTITA’; IL SACRO DELLA PRIMAVERA (per orari e rappresentazioni http://www.teatroecritica.net/2011/09/stagione-2011-2012-teatro-due-parma/). Rimangono, per gli amanti del gusto numerose manifestazioni locali fra cui spicca la “fiera nazionale del tartufo nero di Fragno” domenica 6 e domenica 13 novembre. Un occasione unica non solo per passeggiare fra le bancarelle del gusto che espongono anche i prodotti della “strada del prosciutto e dei vini dei colli di Parma” ma anche per ammirare un paesino ordinato e ristrutturato in cui si respirar ancora un aria medioevale in una valle che in questo periodo manifesta la sua bellezza con i colori dell’autunno.

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Agriturismo, Parma e Ciato;

Agriturismo, Parma e Ciato; un binomio perfetto che richiama alla mente: vacanza-famiglia-benessere-relax- terme-sport-risparmio, fra storia, cultura, arte, divertimento e il verde, ma anche buona cucina e buon vino

Si, perché Ciato è economico, offriamo una buona qualità/prezzo, le camere sono tutte rinnovate, ha una posizione strategica nelle realtà che suscitano il maggiore interesse per il turista amante della buona cucina e del buon vino (Parma è gourmet), è vicinissimo alle terme di Monticelli, ai campi da golf, a soli 12 chilometri dalla città d’arte con i sui capolavori che puoi scoprire scorrendo le nostre news, a due chilometri dalla Fondazione Magnani Rocca, a tre chilometri dal castello di Torrechiara da dove si può iniziare l’itinerario “Castelli del Ducato” alla sera puoi apprezzare in questo periodo le musiche verdiane al Teatro Regio o al Teatro Farnese, riportato all’antico splendore dopo secoli, o più semplicemente alla movida cittadina.

Si può dire Ciato, una base ideale per momenti da dedicare a se stessi o alla famiglia. Un novembre veramente pieno di opportunità.

   

 

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Mercante in Fiera - festival Verdi

E’ iniziato ieri e durerà sino al nove di ottobre uno degli eventi più avvincenti delle fiere di Parma.

“Mercante in fiera” una rassegna per addetti e curiosi; un ulteriore occasione per visitare Parma  viene offerta dal comune che durante questa settimana dimezza il costo degli ingressi ai musei civici: esibendo il biglietto di ingresso a "Mercanteinfiera", sarà possibile avere un tagliando di ingresso al prezzo di 2 anziché 4 euro alla Pinacoteca Stuard, 1,5 anziché 2,5 euro al Museo dei Burattini Giordano Ferrari; 1 anziché 2 euro al Museo Casa Natale Toscanini, alla Casa del Suono, al Museo dell’Opera.

Ma le opportunità per conoscere Parma continuano con il FESTIVAL VERDI: Teatro Regio di Parma 1, 5, 9, 13, 20, 23 ottobre 2011 Teatro Farnese di Parma 10, 12, 15, 22, 25 ottobre 2011 con “un ballo in maschera”

Teatro Farnese di Parma 6, 8 ottobre 2011 “Messa da Requiem”

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Ca méjja (casa mia)

Per un parmigiano è tutto, lo dice quando entrando da un viaggio scorge il suo Appennino, cime ondulate che hanno dignità di montagne, quando attraversa il Po e il turista lo capisce quando ti sente parlare in dialetto, un dialetto stazzonato, ma accogliente "vén déntor, miga fer complimént" (vieni dentro, non fare complimenti)
E proprio da casa mia che ti invito a venir dentro per scoprire una Parma diversa da quella che probabilmente conosci, non ti parlerò dei suoi monumenti più celebri: il Teatro Regio, la Pilotta, la Steccata, dei suoi artisti: il Correggio il Parmigianino, il Verdi; ne dei suoi prodotti che la rendono celebre nel mondo: Il Parma, il Parmigiano, ma di una Parma normale che neppure più i parmigiani,  presi dalla corsa del tempo, non vedono più. Ti invito a passeggiare per via Farini con i suoi palazzi i suoi cortili, una via Repubblica, già Via V. Emanuele con le sue chiese, una via D'Azelio con il suo vecchio ospedale ed il mercatino dell'antiquariato, una Parma più tranquilla e quasi assonnata, quella dei nostri padri, rivisitata con calma in attesa dell'attimo fuggente, quando l'architettura appare nella sua luce migliore. Si dice Parma città delle biciclette, ma andresti già troppo forte, Parma va sorseggiata come la sua malvasia, la devi girare con calma, anche nei borghi meno noti e più antichi, come faccio io nell'aia del mio cortile guardando a sud verso l'Appennino tosco-emiliano, dove signoreggia il castello del Pier Maria Rossi, Torrechiara, in attesa che il sole del mattino o il vespro della sera abbozzi per pochi minuti scenari che chi corre non può gustare. Ca méjja e un po' come i suoi prodotti, non vanno trangugiati, non servono per nutrirsi, ma devono essere un piacere, vanno degustati con calma, così come la mia città e le mie colline.

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Ciato apre il piano terra della parte settecentesca.

Dopo un paziente lavoro di restauro conservativo, pur dotando gli ambienti di ogni confort e rendendoli agibili anche ai diversamente abili, finalmente da alcuni giorni sono usufruibili.

E così si rinnova e si arricchisce anche la sezione foto album con le immagini del vecchio porticato, che si colloca nell’ala est della corte, da cui si accede al bagno disabili, abbellito da un sobrio arredamento giallo; alla camera matrimoniale con letto aggiunto, adatta a famiglie, servita da un ampio bagno di 15 metri quadrati, in sfumature tendenti al verde, colore naturale quanto antico, raggentilita con quadri di Giuseppe Verdi ed Arturo Toscanini e della Parma non più visibile, La camera singola o doppia di cui abbiamo cercato di mantenere gli originali colori tendenti ad un pallido giallo con finiture in rosa flebile, valorizzata con stampe del castello di Torrechiara e del territorio. Mentre nell’appartamento l’angolo cottura viene valorizzato con stampe raffiguranti la frutta.

Alla sezione foto album del ns. sito trovi le nuove immagini, che ci auguriamo suscitino un rinnovato interesse per un piacevole soggiorno a Parma. Ma …….. i lavori continuano………

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Il tartufo nero-Ciato

A Calestano, medioevale paese delle prime colline di Parma, già fervono i preparativi per la tradizionale “fiera nazionale del tartufo nero di Fragno” in programma dal 16 ottobre al 13 novembre.

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Turismo, agricoltura e…. Parma

Non ci piace definirci saccenti, ma ci conforta che a distanza di anni, lo scrivevo il 17 luglio 2009 sul mio sito, http://www.ciato.it/news_dettagli.php?lang=ita&idnews=14  la Cia, una delle organizzazioni agricole nazionali il 10settembre c.a. tramite Ansa rilevi che mediamente una azienda agricola spende in media per la burocrazia 7.200 euro all’anno (due euro ogni ora) per gli adempimenti chiesti dalla pubblica amministrazione.

Sempre dall’Ansa il giorno precedente apprendiamo che nonostante la crisi globale e la burocrazia che aggrava, il settore agrituristico conserva un trend positivo. Il turismo internazionale in generale segna un più 5%. Le dichiarazioni del presidente Omt, Taleb Rifai in proposito sono più che condivisibili “trattasi di un settore che deve essere considerato come prioritario nelle politiche nazionali…..il turismo può svolgere un ruolo chiave in termini di crescita economica e sviluppo, specialmente in un momento in cui la maggioranza dei paesi dell’Europa e dell’America del nord lottano per la ripresa economica e per la creazione di posti lavoro”

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Henri de Toulouse-Lautrec alla Magnani Rocca

Riprendono le attività alla Magnani Rocca, splendida estiva dimora del mecenate Magnani, che negli anni, con competenza e passione, la arricchì di pregevoli dipinti, opere di Gentile da Fabriano, Filippo Lippi, Carpaccio, Dürer, Tiziano, Rubens, Van Dyck, Goya e, tra i contemporanei, Monet, Renoir, Cézanne, sino a de Chirico, de Pisis, 50 opere di Morandi, Burri, oltre a sculture di Canova e di Bartolini, oggi la Magnani Rocca è una fra le fondazioni più attive del territorio nell'allestimento di varie mostre.
Il 10 di settembre si riparte così alla grande con una mostra su Henri de Toulouse-Lautrec in collaborazione col Museum of Fine Arts di Boston, col Musée d’Ixelles-Bruxelles, con la Fondazione E. G. Bührle di Zurigo, col MIBAC - Soprintendenza BSAE per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso, con la Galleria d’Arte Moderna di Milano e con altri musei e collezioni italiani ed esteri. Le opere dell'artista sono rarissime nei musei italiani ; si tratta quindi di un’occasione imperdibile per vedere suoi lavori senza dover raggiungere grandi musei internazionali. Accanto al corpus delle affiches, la mostra propone una serie di confronti di particolare suggestione: sono accostati i dipinti di figura di Lautrec a quelli di paesaggio degli impressionisti Monet e Renoir, oltre a Cézanne; viene evidenziato il debito nella grafica all’arte giapponese offrendo un confronto speculare fra i manifesti del francese e stampe giapponesi fra Settecento e Ottocento di Utamaro, Hiroshige e Hokusai; viene ricreato il clima di frizzante competizione che Lautrec ingaggia coi vari Chéret, Mucha, Steinlen, Bonnard nell’accaparrarsi le commesse pubblicitarie nella Parigi della Belle Époque; infine viene mostrata l’influenza che Picasso riceve da lui in occasione dei primi soggiorni parigini.
Il 9 di settembre il territorio sarà arricchito anche dall'evento "festival del prosciutto".
Così anche "Ciato" splendida corte agreste della pedemontana parmense, oggi anche agriturismo, giovedi otto apre nuove dimore nella parte settecentesca, che pur mentenendo l'architettura originale e gli ampi spazi dell'epoca, sono dotati di ogni confort.

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Ciato in Giappone

Visa non è solamente una nota carta di credito, ma è anche una famosa rivista giapponese di “designer’s garden” che nel suo numero 6 dell’anno corrente ha menzionato il nostro agriturismo come una delle mete preferite del nostro Paese. Il fatto è probabilmente dovuto al piacere ed alla sorpresa che i nostri ospiti hanno provato nel vedere la manualità con cui noi come loro, con grande maestria riusciamo a preparare le tagliatelle usando prodotti provenienti dalle nostre coltivazioni. Come con amore e passione ci si dedichi a coltivare nel tempo antiche tradizioni, a cui loro, forse più di noi sono legati; come la preparazione del salame di Felino, secondo antica ricetta con quella impercettibile aggiunta così cara al famoso  Girolamo Francesco Maria Mazzola detto il Parmigianino. O, probabilmente rapiti dal gusto di quelle bollicine che ancora riusciamo a trovare sulle nostre colline tanto apprezzate dal Frugoni, uomo di arte e letteratura, amante delle belle donne e della buona cucina, che durante un suo soggiorno in questo luogo, definì i salumi e il vino servito pieni di sfaccettature e profumi come le donzelle del Paese.

E’ nell’innovazione nel rispetto della tradizione e dell’architettura del luogo che perseveriamo e cerchiamo di rendere Ciato sempre più affascinante e suggestivo. A breve verranno aperte nell’ala settecentesca nuovi alloggi che nella fattezza e nella ristrutturazione così come nella scelta dei colori ci hanno portato alla ricerca di antichi materiali. Ci costa …., tempo e fatica, ma ci ripaga il piacere della sorpresa che vivono i nostri ospiti sempre più entusiasti di trascorrere un soggiorno nella nostra struttura.

Come gli antichi indiani d’America riteniamo tutto vivo, anche quello che ingannevolmente i nostri sensi percepiscono come privo di vita, così il fiore che sboccia al mattino, come la pietra che silenziosa ed immobile, a chi ha cuore ed anima predisposti ad ascoltarla, sa raccontarsi.

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Parma: weekend di gusto.

E' arrivata l'estate e il paesaggio attorno a Ciato cambia di abito, le colline che ci circondano hanno cambiato pelle e la tavolozza dalle mille sfumature di verde si è macchiata  di giallo oro del grano ed esibisce agli occhi del turista un paesaggio incantevole e scintillante, mentre nella corte continuano i lavori per i nuovi e confortevoli alloggi che andranno ad arricchire l'attualee offerta, ma l'anima rimane immutata.
Calore e senso dell'ospitalità, cura e attenzione del luogo, qualità della vita, perchè Ciato diventi una meta privilegiata per il turista che cerca soggiorni rilassanti sia che si interessi al cibo, all'arte od allo sport.
Ciato poi è geograficamente privilegiato, pur trovandosi a poche centinaia di metri dall'anfiteatro naturale dell'appennino tosco emiliano dove troviamo il parco nazionale e dei cento laghi; dista solo tredici chilometri dalla città di Parma che gli amanti della musica conoscono per Giuseppe Verdi e Arturo Toscanini, i golosi per i suoi salumi, prosciutto di Parma e salame Felino in primis, per il Parmigiano-Reggiano, re dei formaggi, gli amanti della storia per il Ducato di Parma-Piacenza-Guastalla, con la sua Duchessa Maria Luigia d'Austria moglie di Napoleone e l'imparagonabile circuito dei Castelli del Ducato, gli appassionati di letteratura modernaa per la saga "Mondo Piccolo" di Giovannino Guareschi (Peppone e don Camillo), per l'arte pittorica la "galleria nazionale" e la fondazione Magnani Rocca che annovera, fra le altre, opere di Gentile da Fabriano, Filippo Lippi, Carpaccio, Dürer, Tiziano, Rubens, Van Dyck, Goya e, tra i contemporanei, Monet, Renoir, Cézanne, sino a de Chirico, de Pisis, 50 opere di Morandi, Burri, oltre a sculture di Canova e di Bartolini, rimanendo pur sempre, come sottolineato da Mototurismo base ideale per gli amanti della due ruote, che possono nell'officina aziendale trovare un primo soccorso, ma non solo, perche, già partendo dall'aia di Ciato inizia la bellezza di un viaggio in motocicletta. che non sta nel raggiungere una meta ma nell´andare stesso, nel lasciarsi attrarre da un orizzonte o da una curiosità, lungo un itinerario che può variare, stringersi, allargarsi, a ogni incrocio sia che tu voglia raggiungere le cinque terre attraverso i vari passi su un appennino incontaminato, sia verso le citta d'arte che sorgono sul grande fiume.

 

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An English Summer

Con il corso della prossima settimana andrà temporaneamente in stand bay, per riprendere a settembre, il corso “english for children” promosso dall’associazione di interpretariato  Dragomanno in collaborazione con l’agriturismo Ciato.

Un esperienza positiva per tutti che ha visto coinvolti soprattutto gli attori principali, i bambini, che hanno appreso come coltivare un orto, come seminare piantine per abbellire il balcone, piuttosto che scorazzare sui mezzi di trasporto aziendale; il tutto rigorosamente in stile inglese, non sottacendo gli “aut”  gridati in campo dai coach, Alessia ed Andrew, che non solo si sono cimentati nei giochi anglosassoni più famosi come si vede dalle foto allegate, interculturalità del cibo legato al linguaggio. Si è ripetuto così a distanza di alcuni anni l’apprendimento di una lingua “straniera” facendo cucina; se ieri in compagnia di rinomati cheef spagnoli era un linguaggio armonioso e suadente oggi tocca all’inglese, forse più freddo, ma oltremodo importante.

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il sole caldo dell'estate

Qui in pianura padana dove il sole in questi giorni picchia davvero sulle teste della gente dei campi non è difficile che il cervello vada un po’ in ebollizione e surriscaldi gli animi e ti faccia sentire la voce della piazza che si pone domande ed evoca i tempi dei padri.

Se poi ci sono agricoltori, le discussioni si colorano volentieri anche di qualche santo spesso chiamato a sproposito e dell’assessore di turno. Uno dei tempi più attuali della appena iniziata estate sono, a sentir loro, le contraddizione dell’attuale politica agricola: che da un lato vorrebbe salvare la biodiversità e dall’altro incentiva le energie alternative delle bio masse, agricoltura intensiva di poche o una sola varietà di prodotto, il mais.

Come è possibile la sostenibilità di una impresa come quella agricola, esposta alle calamità, alle avversità stagionali e condannata come nessuna altra attività ad una incessante perdita di materia prima, forzata a subire da alcuni anni un inarrestabile perdita di reddito e costretta ad accettare di mantenere controvoglia una miriade di impiegati quale falso impegno di attenzione del ceto politico.

E’ questa la sostenibilità di un settore che bene o male si definisce ancora primario? Fa veramente bene questa attenzione che crea un monte ore di lavoro burocratico che non contribuisce ad aumentare il reddito?

Se i fiumi di parole ad effetto, le frasi coniate sapientemente e utilizzate in tutte le minestre, se le risorse messe a disposizione del settore fossero il segno di una vera attenzione, sbotta l’agricolo ancora ricoperto dalla polvere della mietitrebbiatrice, non cozzerei tutti i giorni contro enti rionali, comprensoriali, provinciali, regionali e statali, enti spesso colpiti da strani conflitti o sovrapposizioni di competenze……  sovente affetti anche dalla sindrome di noia d’ufficio.

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Urla inglesi

Ciato un po’ americana un po’ scozzese.

Calpestando l’aia di Ciato non si sente parlare l’italiano o il nostro dialetto, ma l’inglese.

Sono i ragazzi del campo estivo “An English Summer” condotti per mano da Andrew di Chicago ed Alessia tutta scozzese.

L'English Camp è stato ideato ed organizzato dallo Studio Dragomanno Servizi Linguistici coadiuvato dall’esperta di formazione Laura Gaibazzi con il patrocinio del Comune di Parma

Andrew e Alessia, insegnanti madrelingua propongono ai piccoli “students” tante attività: tradizionali sport americani come flag football e baseball, laboratori creativi, invenzione di fiabe e persino la cura dell’orto… tutto sempre e rigorosamente in lingua inglese!!!!!

Dato il grande successo ottenuto, partirà un'edizione settembrina di An English Summer che si terrà dal 12 al 16/09. Sono già aperte le iscrizioni!!!

 

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Coseta d’or; bugie.

La coseta altro non è, o meglio era, una semplice scodella ricavata nel legno:

Da questo semplice strumento alcuni salsesi, abitanti di Sala Baganza, Parma, idearono un premio da conferire alla miglior malvasia del loro territorio.

Quest’anno si celebra la XI edizione e fra le tante iniziative, domenica 5 giugno si terrà anche un importante convegno: “lo sviluppo del territorio in relazione alla presenza e all’attività delle strade”

Ospite di eccezione fra i titolati relatori quali l’assessore al turismo della provincia di Parma, Agostino Maggiali, Il presidente dell’Unione Appennino e Verde P.L. Saccardi, ed il dr Lamoretti sarà il prof. Giovanni Viganò, già maestro ed amico del titolare di Ciato, Mario Schianchi, che occuperà la seggiola di coordinatore dell’ incontro.

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English for children

Noi ci proviamo, interpellati e valutata la proposta che ci pare intelligente ed adeguata ai tempi, Ciato si apre ad una nuova esperienza. L’inglese per i bambini. E’ risaputo che in tenera età è molto più semplice apprendere le lingue….. e così dall’idea delle mamme che fanno parte della Dragomanno traduzioni nasce un campo scuola giochi per bambini sino ai 10 anni, accompagnati da educatori di madrelingua inglese, ma che dico di madrelingua………. uno proprio non parla italiano, che fatica comprenderci. Noi dal canto nostro mettiamo a disposizione la struttura e la nostra tradizionale cucina, i nostri laboratori per avvicinare i bimbi della città alla campagna. Trasmetteremo per quanto possibile l’importanza del vivere un ambiente sano e più a misura di uomo per fargli comprendere quanto la Mamma natura sia generosa e provvida nei nostri confronti, ma con una pazienza che non dobbiamo ritenere infinita, loro speriamo domani lo possano trasmettere al mondo non con lo slang del contadino, ma in una lingua comprensibile a mezzo mondo. Per dettagli ed info http://www.dragomanno.eu/englishchildren.html

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