Blog

Multifunzionalità in agricoltura, un ritorno al passato.

Chi oggi tanto magnifica l’introduzione della multifunzionalità in agricoltura ha veramente poca memoria. In realtà la multifunzionalità del mondo agricolo ha radici antiche; oltre alla funzione primaria di produzione di materie prime alimentari, da sempre le aziende agricole operavano nell’ambito del tempo libero, della didattica, della salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio, della gestione e controllo delle acque, e non di meno della trasformazione delle produzioni.

Posso andare a memoria e recitare che già qui a Ciato negli anni cinquanta in estate venivano “in campagna” a prendere aria, le figlie del medico, che si ammazzava la manza ed i maiali in azienda e la si vendeva ai conoscenti, sostituiti oggi dai gruppi di acquisto, che lo spostamento della neve dalle strade comunali era demandato ai proprietari dei fondi, così come la regolazione delle acque e la manutenzione dei fossi, come si può dire della trasformazione dei prodotti. Anche i nomi delle aziende agroalimentari della zona né sono valida testimonianza, Basti pensare alla Fereoli salumi; grosso, per quei tempi, affittuario in quei di Panocchia di Parma, che durante l’inverno, lasciato il lavoro dei campi, si dedicava alla norcineria, per non parlare della Mutti e della Boschi, proprietari terrieri che si dedicarono alla trasformazione del pomodoro in conserve, così si potrebbe dire di tanti altri sia nel settore vegetale che animale.

More

Azienda agricola multifunzionale: integrazione al reddito o fallimento dell’agricoltura?

In campagna ci si dissangua prima di estirpare un vigneto o un frutteto o chiudere la stalla.

Chi ha buona memoria ricorderà negli anni settanta la corsa sfrenata partita dalla Lombardia dei cento quintali di latte nei trecentocinque giorni di mungitura, sfida senza riscontro nel resto dell’Europa che però vinse la partita e molti di noi dovemmo chiudere le stalle. Pensammo anche di risolvere i nostri problemi con quelle gigantesche macchine che incontravamo all’Eima piuttosto che ha Verona, per fare più in fretta, per accorciare i tempi di lavorazione, illusi noi e chi ce li proponeva, una meteora che durò poco anche per i costruttori. Inutili, macchine assurde, nate per altri, macchine che riempivano i cortili ed avevano necessita di spazi, per loro era tutto troppo stretto.

More

Scopri i luoghi, le genti, le tradizioni e i piatti della cucina locale.

La pedemontana parmense è davvero la meta ideale per vivere questa esperienza, il luogo dove abbandonare l’orologio e seguire il tempo del cuore, fatto di poesia, romanticismo e di storie vissute. Un viaggio nella pedemontana parmense non è solo da intraprendere per ritrovare se stessi o la pace dell’animo e dello spirito al di fuori della frenesia quotidiana delle città, ma va vissuto anche per conoscere le genti, le loro tradizioni culturali ed enogastronomiche.

More

La fenice.

Potrà mai risorgere la nostra agricoltura dalle sue ceneri?
Il latte al prezzo di trenta anni fa, la carne al di sotto del prezzo di produzione, i cereali ai prezzi degli anni novanta quando va bene, di 17 zuccherifici nazionali solo due rimango in funzione, l'oro rosso si trasforma in modo nefasto in piombo, e l'uva, unica superstite, , nel contemporaneo allargarsi di nuovi impianti e di esportazione di milioni di barbatelle fa prevedere tempesta.
Diciamolo pure e senza timore che nessuno possa smentirci, l'agricoltura Italiana è in cenere, ma esistono i presupposti per cui dalla propria cenere possa risorgere?

More

Ottobre -fra aia e cucina, cap. 9- storie e racconti di Schianchi Mario

Ottobre Tempo di semina, sull'aia faceva ritorno al burater, con il suo cavallo bianco e uno strano carretto sul quale trovava posto il buratto, una strana macchina che serviva per la pulizia delle sementi. Era un personaggio già in via di estinzione, già le cattedre ambulanti dell'agricoltura, consigliavano ai contadini di utilizzare le sementi selezionate dall'industria che avrebbero dato migliori rese produttive e meno soggette a malattie fungine provenendo da terreni diversi.

More

Festival Verdi Parma

Un po' di Giuseppe Verdi.

More

20° fiera nazionale del tartufo nero di Fragno

Ciato ha da sempre creduto e difeso le eccellenze del territorio che la circonda, ed è per questo che pur non essendo ancora terminato il festiva del prosciutto già si prepara a celebrare un' altro must del territorio "il tuber uncinatum" E così vista la risposta anche dal mondo dei camperisti che in questi giorni frequentano il Salone del Camper, capite le esigenze di chi vive e vuole vivere in plein air, conoscere e carpire i segreti delle nostre produzioni sta preparando non solo un adeguato menù a prezzi veramente abbordabili, ma selezionando il meglio della propria produzione perchè a raccontare questo territorio siano il prosciutto stagionato nelle cantine di Ciato che datano 1400 e i migliori tuberi che crescono sulle nostre colline, accompagnati dai nostri celeberrimi vini.

More

Salone del Camper: è partito

All’inizio non ci abbiamo creduto, oggi che inizia il “festival del camper” dobbiamo ricrederci, sono i numeri ad avvallare il nostro ripensamento, quindi sino al 17 riproponiamo la sosta gratuita a tutti i camperisti che vogliono approfittare di degustare al costo fisso di €, 22.00 i nostri vini con torta fritta prosciutto di Parma, Salame Felino, culatello, spalla cotta di S. Secondo, coppa e pancetta. Posto c’è né, abbiamo messo a disposizione un uno scenario unico con vista sulla dorsale appenninica e castello di Torrechiara un ettaro di prato illuminato.

More

Settembre -fra aia e cucina, cap. 9- storie e racconti di Schianchi Mario

Settembre E’ un ricordo abbastanza vago, sfumato, proprio della prima infanzia, era una pratica già in disuso. Mi riferisco all’utilizzo anche dell’ultima zolla di terra. Era il benessere che timidamente avanzava a cancellare questa pratica antica. Ricordo che all’inizio di ogni coltivazione venivano scavati i fossi di irrigazione (fos d’acquador) e sulla sponda del fosso al centro della sia, la dove la sponda se c’era un buon addetto all’irrigazione non sarebbe mai stata guastata, ci si mettevano i semi di fagioli e la saggina. Saggina, nutrimento, i chicchi, per il bestiame dell’azienda e le manse per la fabbricazione delle scope da casa, el mansareni, piccola scopa per la madia e il camino.

More

Dai sapori ai luoghi e dai luoghi alle genti

Dai sapori ai luoghi e dai luoghi alle genti è questa la parabola che fa del gusto un fattore introduttivo ad un territorio e ne descrive l’identità.

More

Tutti in camper sulla strada del prosciutto, soggiornando a Ciato.

Siamo ai nastri di partenza; chi dalle vicine città chi da paesi oramai freddi e lontani.

More

Vacanze a Parma

Chi è che sceglie in questo periodo una vacanza nella nostra città e soprattutto sceglie un agriturismo nella prima periferia a sud come Ciato.

More

Agosto -fra aia e cucina, cap.8- storie e racconti di Schianchi Mario

Agosto
Era l'arrivo della trebbiatrice, la fase più saliente, più eccitante, centrale, quella che mobilitava tutta la corte.

More

Festival del camper a Parma.

Si svolgerà dal 11 al 19 settembre, presso l'ente fiere di Parma, il salone nazionale per gli amanti dei camper, in contemporanea con il festival del prosciutto.

More

Luni Parma : la strada delle cento miglio- forse passava da Ciato

Sarà vero? Rovistando fra vecchie carte alcuni amici di Ciato ci dicono che probabilmente all'epoca dei romani Ciato poteva essere una delle cinque "mutationes" che partendo dalla periferia est di Parma portava alla "mansio" o "statio" nei pressi di Tizzano Val Parma posta esattamente a 25 miglia romane.

More

A Ciato gli Americani fanno la pasta.

Si è tenuto nei giorni scorsi l'ormai tradizionale incontro di fine corso con i ragazzi americani che frequentano l'Università "Syracuse University of Florance"

More

cynara scolymus seguilo assieme a me

More

Luglio -fra aia e cucina cap.7- storie e racconti di Schianchi Mario

Luglio Si partiva già all’alba con il falcetto appoggiato sulla spalla sinistra per far le strade nelle dorate piane di grano, dove sarebbe passata la macchina per il primo giro e per raccogliere quello dove la mietilega non sarebbe arrivata. Con la prima falciata divisa in parti eguali si facevano due mazzetti che abilmente incrociati all’altezza delle spighe formavano al ligarò, che serviva a legare al cog  insieme di mazzetti tagliati successivamente. Finite le strade partiva la mietilega, ormai trainata non già dai buoi o cavalli ma dai primi trattori. Solitamente la macchina a mezzo giorno veniva fermata, la paglia, se il sole era cocente diventava troppo secca e l’aspa coinvogliatrice poteva distaccare la spiga dal gambo.

More

Guarda che cynara scolymus

More

Primo giorno d'estae 2010

E’ il primo giorno d’estate2010. Sono sdraiato sull’erba, sotto il grande noce della mia fattoria, agriturismo Ciato.

More

Giugno -fra aia e cucina cap.6- storie e racconti di Schianchi Mario

More

CIBUS vuol dire............

More

Maggio -fra aia e cucina-

Storie racconti dell'agriturismo Ciato di Schianchi Mario

More

Tour operetor alla corte di Ciato

More

Ciato; si arricchisce la fauna diminusce la flora.

More


>