Auto storiche, Emile Mathis, Bugatti Ettore, Ciato, Parma
Ci piace vivere il presente facendo memoria del passato, ricordando cose un po‚Äô inconsuete che oltremodo ci hanno divertito E cos?¨ aprendosi per Ciato una nuova ed interessante stagione 2008 vorremmo ricordare un incontro tra i più significativi del 2007 che spostò dalla vicina Francia sino all‚Äôaia di Ciato, Parma, circa 60 bolidi Mathis costruiti fra le due guerre mondiali del secolo scorso.
Furono gli amici d’oltralpe, cultori di auto storiche a marchio francese Mathis, estimatori del prosciutto di Parma, a contattarci tramite l’amico Pelacci dell’omonima azienda di Traversetolo.
Fu cos?¨ che Ciato, dopo avere ospitato diversi raduni di auto storiche di alto prestigio, che hanno parcheggiato nell‚Äôaia che guarda al maniero del Pier Maria Rossi di Torrechiara; il raduno mondiale, che vide riavvicinarsi dopo decenni le mitiche Lancia Lambda, e avere tenuto a battesimo a Parma il raduno delle Lancia ante 1950 in occasione del lancio della nuova Thesi, nel 2007 ospita questa carovana di ‚Äúcultori‚Äù che partendo dalla Francia ogni anno vanno alla scoperta di una nazione europea.
E cos?¨ Mario Schianchi, titolare di Ciato, oltre a dilettarsi nel fare milioni di fette di prosciutto a potuto ammirare da vicino tutta la serie di auto uscite dallo stabilimento di Strasburgo di Emile Matihis.
Mathis, inizialmente concessionario di auto Fiat e Panhard & Levassor cominciò ad interessarsi alla produzione. La vera avventura iniziò con il lancio della Mathis Type, ma il vero successo fu appena prima del primo conflitto mondiale con le vetture Baby e Babylette di segmento medio basso. Nel primo dopoguerra la casa arrivò ad essere il quarto costruttore nazionale. La produzione era improntata sul segmento basso e ciò fu alla base del nuovo successo degli anni venti che videro la nascita di modelli quali la SB e la P. la prima da 1.1 litri e la seconda da 0.7. Gli affari proseguirono bene sino agli anni 1930 che videro uscire la nuova vettura Emy-4, anche se fall?¨ il tentativo di esportazione verso gli Stati Uniti d‚ÄôAmerica. Ma la grande depressione del 1929 consigliò a Emile Mathis di fondersi con la Ford francese chiudendo lo stabilimento di Strasburgo. Le ultime vetture prodotte a Strasburgo furono la Emy-4 L?©gère e la Emy-4 S con cambio ridotto a tre marce che sostituiva le versioni precedenti
Va ricordato che Mathis si avventurò, all‚Äôinizio, anche in auto di grandi prestazioni, commissionandone la realizzazione ad un giovane che lascierà anch‚Äôegli il proprio nome nella storia dell‚Äôautomobile, Ettore Bugatti. Da questa convenzione nel 1904 nasce la Hermes la cui costruzione ufficiale parte nel 1905 e a termine nel 1907. In questo breve lasso di tempo escono ben 4 versioni la 7430cc, la 8480cc, la 8986cc e la 12058 capace di prestazioni notevoli per l‚Äôepoca e di superare seppure di pochi chilometri i 100 all‚Äôora. Nelle versioni ‚Äúbase‚Äù la lubrificazione era manuale, mentre era a pompa meccanica nelle rimanenti versioni.