Ciato, Parma, vacanze nella terra del pomodoro.

Mercoledý 16 Aprile 2008

Ciato, Parma, vacanze nella terra del pomodoro.

E‚Äô indubbio che lo sviluppo del pomodoro, sbarcato dalle Americhe, ebbe il suo massimo riconoscimento nella fertile terra di Panocchia. Cos?¨ recitava la Gazzetta di Parma, organo di stampa locale, agli inizi del secolo XIX ‚Äúeran milioni di lire che si fabbricavan in quella terra‚Äù Il pomodoro, o tomaca, nel nostro idioma, è ricco di vitamine C, A, PP, B1, B2 e di Licopene. Se il suo consumo fresco rappresenta una delizia energetica, i suoi derivati: concentrato, passata, succo, pelati o salse ci accompagnano tutto l‚Äôanno ed hanno dato origine ad una fiorente industria conserviera e meccanica ad essa correlata. I fiori di pomodoro hanno forma di stella, sono gialli, il picciolo verde ripete tale forma, e per Panocchia è stata sicuramente una buona stella sia alla fine dell‚Äôottocento come durante la guerra e nel post-bellico. Vera fonte di lavoro articolata; semina, coltivazione, raccolta, trasporto, pesatura, selezione, lavorazione, inscatolamento, spedizione e lavorazione dei semi per la riproduzione. Singolarità la si riscontra nei marchi che per la maggior parte raffigurava animali. Gli allora proprietari del fondo Ciato, gli Ugonotti, per la loro prima fabbrica utilizzarono il cigno.

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