Parma Ciato Scuole di cucina di Schianchi Mario. Vince lé─˘asparago dé─˘argento di Altedo con la ricetta della rezdora di Ciato Laura Veneri.

Mercoledý 14 Maggio 2008

Parma Ciato Scuole di cucina di Schianchi Mario. Vince lé─˘asparago dé─˘argento di Altedo con la ricetta della rezdora di Ciato Laura Veneri.

Possiamo dire, essendo nati e vissuti nella valle del cibo, di avere una certa esperienza di cucina. Non abbiamo e non vogliamo acquisire la grande maestria di rinomati chef, ne abbiamo la voglia di partecipare ai corsi che ogni giorno ci vengono propinati. Pur avendo per questi artisti, grande ammirazione, vogliamo distinguerci. Gia l‚Äôaggettivo chef non si addice al nostro idioma, nelle nostre cucine si destreggiano ancora le resdore. Non siamo amanti di quei piatti avveniristici affini al cubismo dove diventa difficile individuare il soggetto, noi che per fortuna abbiamo prodotti che ci hanno reso famosi nel mondo, amiamo le cose semplici dove si può ancora capire l‚Äôingrediente che portiamo sul desco. I finger food, le supreme, le fantasie padane non fanno assolutamente per noi che nel prosciutto vogliamo trovare il territorio, che nel formaggio parmigiano vogliamo ancora capire se è fatto in inverno o in estate, in pianura o in montagna, noi che vogliamo conoscere chi ha prodotto quella materia prima che senza troppe manipolazione non solo deve deliziarci la vista, ma l‚Äôolfatto e il palato per il piacere di stare a tavola. Noi vogliamo capire, e quindi deve essere evidente il prodotto, ed è cos?¨ che anche nelle paste ripiene riusciamo a individuare ogni singolo ingrediente, perch?© ai nostri prodotti riconosciamo quell‚Äôidentià che viene dalle loro radici e che ci sembrerebbe una bestemmia camuffare o confondere. Ed è per questo che anche nella preparazione della ricetta ‚Äúasparago di Altedo in camicia con salsa olandese al dragoncello‚Äù che ci ha visto vincere l‚Äôasparago d‚Äôargento alla 23 rassegna dell‚Äôasparago d‚Äôoro ad ogni ingrediente abbiamo dato la giusta personalità da schietti contadini padani. Ecco perch?© chi in controtendenza, alle affannose elaborazioni, come ‚Äúgambero rozzo‚Äù di Carlo Cambi ed altre riviste, rubriche enogastronomiche da tempo parlano di noi e delle nostre viscerali tradizioni pedemontane parmensi.

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