Ciato, Cibus tours.

Domenica 19 Dicembre 2010

Ciato, Cibus tours.

Un evento unico che offre la possibilità agli amanti del buon cibo e professionisti gourmet di conoscere le eccellenze e le novità dello straordinario patrimonio enogastronomico nazionale. Si svolgerà a Parma all'interno delle fiere, che già ospitano il rinomatissimo "cibus", dal 15 al 17 aprile 2011 con apertura al pubblico dalle ore 11 alle 23; occasione imperdibile per gli amanti dei percorsi enogastronomici, dove a differenza del più rinomato Cibus, riservato agli operatori del settore, avranno non solo la possibilità di accedere, ma degustare e acquistare per rifornire le propie dispense. Anche Ciato, per l'occassione si rinnova; saranno disponibili nuovi alloggi per passare notti da favola sotto l'egida del Conte Pier Maria Rossi, -.castello di Torrechiara- e nuovi giardini dove invitanti gazzebo saranno non solo posto di meditazione o relax, ma luoghi dove degustare ed apprezzare le rinomate produzioni aziendali che spaziano dalle oramai introvabili marmellate della nonna ai salami di antica memoria norcina che rigorosamente rispettano ancora l'arciaca tradizione di Léon Guillaume du Tillot, politico francese, ministro del Ducato di Parma, che per primo fece il censimento dell'allevamento del maiale nel Ducato di Parma, Piacenza e Guastalle; retto da sua Maestà Maria Luigia d'Austria moglie di Napoleone, e ne sigillò le ricette.

Schianchi Mario contitolare della Società Agricola Ciato, dove insiste l'ononimo agriturismo, è socio fondatore dei percorsi enogastronomici della Regione Emilia-Romagna e della "Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma" e ne conserva a distanza di 11 anni la presidenza, esperto conoscitore del territorio parmense e delle sue peculiarità e inoltre custode della ricetta del salame preferito dal Mazzola, detto il Parmigianino: un "Felino" classico fatto con il sottospalla dei maiali allevati nel Nord Italia, gli stessi usati per il Prosciutto di Parma Dop e con l´intervento di "alchimie" di triti e spezie che avrebbero attratto fatalmente il pittore, anch´egli emulo di Paracelso.

 

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