Coseta d’or; bugie.

Sabato 04 Giugno 2011

Coseta d’or; bugie.

La coseta altro non è, o meglio era, una semplice scodella ricavata nel legno:

Da questo semplice strumento alcuni salsesi, abitanti di Sala Baganza, Parma, idearono un premio da conferire alla miglior malvasia del loro territorio.

Quest’anno si celebra la XI edizione e fra le tante iniziative, domenica 5 giugno si terrà anche un importante convegno: “lo sviluppo del territorio in relazione alla presenza e all’attività delle strade”

Ospite di eccezione fra i titolati relatori quali l’assessore al turismo della provincia di Parma, Agostino Maggiali, Il presidente dell’Unione Appennino e Verde P.L. Saccardi, ed il dr Lamoretti sarà il prof. Giovanni Viganò, già maestro ed amico del titolare di Ciato, Mario Schianchi, che occuperà la seggiola di coordinatore dell’ incontro.

L’evento, imperdibile per chi si occupa dello sviluppo del territorio legato alla sua ruralità, tradizione, e must dell’eno gastronomia, si svolgerà all’interno della Rocca di Sala Baganza, edificio voluto da Stefano Sanvitale nel 1461, la Rocca subisce nel tempo numerose trasformazioni che ne modificano la struttura architettonica e decorativa. Correva l’anno 1612 quando ai Sanbitale viene confiscata da parte dei Farnese, diventando così signori della Rocca. Durante il XVIII secolo la struttura viene trasformata, viene costruito il giardino potager, alcune sale vengono affrescate in stile settecentesco e viene trasformata in riserva di caccia, motivazione che invoglierà Maria Amalia d’Asburgo, moglie di Ferdinando di Borbone, a stabilirsi a Sala.

 

 

 

 

 

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