Parma

Sabato 02 Febbraio 2013

Parma

Sicuramente famosi i personaggi che hanno calpestato i borghi di questa città. Benedetto Antelami (XII secolo, architetto e scultore; si rivela a pieno nel Battistero da lui progettato in forma di ottagono con un alternarsi di grandi portali di memoria gotica francese). Salimbene de Adam da Parma; (cronista medioevale, monaco, accreditato presso Papa Innocenzo IV e l’imperatore Federico II). Bernardo di Rolando Rossi (figura emblematica nella Parma duecentesca). Gian Battista Aleotti (architetto, ingegnere ed idraulico, a lui si deve il teatro Farnese della Pilotta) e appunto la dinastia dei Farnese, dei Borbone, i Sanvitale, il Parmigianino, il Correggio, il Verdi, il Toscanini, la duchessa Maria Luigia d’Austria, solo per citarne alcuni; ma la prima attrice è Lei, Parma, con la sua storia antica, il suo dialetto,  i suoi antichi  cantari,  il suo humus oltretorrentino  che,   nonostante i cambiamenti socio culturali,  è rimasto ancora ostinatamente  aggrappato ai muri delle vecchie case dei borghi.

Dove i veri parmigiani rimangono uomini, donne  e   ragazzi che si raccontano  di una vita semplice  e genuina, dove ancora le «rezdore» sono intente a fare la «fojäda»,  uomini alla presa con  infuocate briscole, dove si brinda  alla sorte  e alla fortuna  con quella tensione emotiva tutta parmigiana di come quando sui ponti si aspettava la “Pärma voladora”. Parma rimane ancora, per chi ha orecchio, naso ed occhio, in parte da scoprire. Strada facendo l’agriturismo Ciato cercherà di aiutarvi.

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