Girnalisti alla corte di Ciato.

Sabato 18 Ottobre 2008

Girnalisti alla corte di Ciato.

Girnalisti gourmet americani e giapponesi alla corte di Ciato.

Oggi 18 ottobre ci siamo sbizzarriti ed abbiamo fatto impazzire alcuni fra i più titolati enogastronomi americani e giapponesi presenti sulla piazza per il Correggio e il festival Verdi portandoli in collaborazione con Parma Incomig all’interno dei più autentici musei del cibo del nostro territorio. Già di buon ora i nostri ospiti hanno potuto assistere accompagnati anche da Michele Berini, direttore della locale sezione del Parmigiano Reggiano alla cottura di due forme, per apprendere appieno e conoscere nei dettagli cosa effettivamente sia e rappresenti il nostro formaggio, che esalta le sue migliori peculiarità dopo tre anni di paziente stagionatura. Dopo l’apertura di una forma del marzo 2005 e degustazione, la simpatica comitiva a fatto visita al prosciuttificio Pelacci dove l’impareggiabile Giuliano ha svelato ogni particolare sulla lavorazione di quella coscia di suino che col tempo diventa Prosciutto di Parma.
Accompagnati da Nora, ineguagliabile interprete di origine americana, i nostri amici si sono accomodati al tavolo dell’agriturismo Ciato, dove, dopo un aperitivo e i preliminari sul territorio, sulle produzioni e sull’azienda, si sono immersi in una verticale sui prodotti conosciuti durante la mattinata, apprezzando un inconsueto abbinamento di marmellata di pomodoro vede e parmigiano, per arrivare ad un prosciutto Parma di 40 mesi. A seguire le frittate con le officinali dell’orto e le tagliatelle della casa, confezionate con le migliori farine dei campi sperimentali che da anni diverse aziende sementiere provano all’azienda Ciato, condite, sempre per non uscire dal tema, con ragù di prosciutto stagionato 12 mesi. Il secondo accompagnato da vari contorni, essendo a Parma, nel cuore della valle del cibo e per di più all’interno di un azienda agrituristica non poteva che essere un piatto dedicato alla duchessa di Parma, di cui porta il nome, ricetta rielaborata dello chef ottantacinquenne Cav. Rino Quagliotti. (Petto di pollo, e sempre per non abbandonare il tema del mattino: parmigiano e prosciutto.)
A seguire leccornie varie con i digestivi dell’agricoltore, ma la cosa che più ci ha colpito oltre i complimenti di tutti è stata una simpatica giornalista americana, vegetariana, che rinunciando a nostro avviso, a fatica, alle prelibatezze proposte, ha apprezzato i piatti proposti con i prodotti del nostro orto, dichiarando ufficialmente, “il pranzo della mia vita”. Poi, baci e abbracci, e tutti a digerire sulle note del Nabucco dell’indimendicabile Giuseppe Verdi.

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