Rognoni di maiale da "Poveri mangiari"

Sabato 09 Dicembre 2017

Rognoni di maiale da "Poveri mangiari"

Proviamo ad addentrarci nelle viscere del nostro porco “gozen” nel mio idioma; per vedere che piatto possiamo prepararci, senza sacrificare le parti più nobili che utilizzeremo per gli insaccati o prosciutti e quant’altro, cercando di rimanere nei tagli che hanno titolo di entrare o che sono inerenti a “Poveri mangiari”. Incontriamo allora due grossi fagioli “i rognon”.

Il rognone è il rene dell’animale è una frattaglia e fa parte delle interiora rosse. Tutti conosciamo la funzione del rene, pertanto e bene lavorarlo nelle prime ore dopo la macellazione. Va affettato in pezzi sottilissimi. Di questi pezzi, il contorno deve essere ben cotto, mentre il centro deve essere rosa. Una volta tagliato metterlo per qualche ora in una ciotola con acqua ed aceto, scolare, e far scorrere acqua per un bel quindici, venti minuti. Mettete il rognone in pentola e fate andare a fuoco lento, vedrete formarsi acqua, toglietela e rimettete a fuoco ripetendo l’operazione sino a che non farà più acqua. Ora versate olio evo, fate cuocere per venti minuti, aggiungete abbondante prezzemolo fresco e aglio finemente tritato, terminate la cottura come detto sopra, contorno dei pezzi ben cotti e rosa dentro, aggiustate di sale e buon appetito.

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