Parma Cucina "Poveri Mangiari"

Lunedý 29 Gennaio 2018

Parma Cucina "Poveri Mangiari"

Questa mattina di buon’ora ho fatto un giro nella cambusa dove conservo le derrate dell’orto ed ho visto ancora in buona quantità le zucche violine. 

 

La zucca violina è una gustosa zucca invernale, dal sapore dolce e dalle note nocciolate. Oltre ad essere un ortaggio delizioso che si può gustare da sola, è perfetta anche per accompagnare piatti a base di carne di maiale, tacchino e manzo. La si cucina in molti modi diversi, ad esempio al forno, arrostita o trasformata in una purea e pure fritta come facevano le mie nonne, ottimi anche i tortelli di zucca, vista la stagione, in sostituzione del classico tortello di erbetta. Una prima cosa da fare quando pulite la zucca e togliere i semi che se ha caratteristiche buone una certa quantità la essicherete e la terrete per la riproduzione dell’anno successivo, sempre che abbiate un pezzo di orto, mentre la parte rimanente la potrete tostare.  La zucca violina appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee; è caratterizzata da una polpa di colore arancio intenso e compatta e un frutto allungato con una strozzatura al centro, è nota per la sua elevata conservabilità nel tempo; cresce bene nei terreni sciolti della nostra pianura che conferisce a questo prodotto della terra una qualità eccelsa. Due le varianti liscia o rugosa, mentre la forma richiama sempre lo strumento musicale. La polpa è di grana fine, dolce e pastosa; la conservabilità è più che buona; per via della polpa asciutta con elevata percentuale di sostanza secca, si può considerare uno degli ortaggi autunnali per eccellenza.

Noi qui all’agriturismo Ciato di Parma ci piace cucinarla anche in modo abbastanza strano, ovvero ne facciamo un gustoso antipasto, così come dicono i nostri amici.

Tagliate a fette rotonde di circa ½ cm la zucca, pulitela con cura dentro e fuori cosi da formarne delle rondelle che andrete ad impannare due volte e poi friggerete in ottimo olio evo.

Un secondo modo per gustare le nostre violine è cuocerle al forno e schiacciarla con la forchetta. Impastare la purea ottenuta con farina, parmigiano reggiano e un uovo nella proporzione di uno a uno, lavorare a dovere l'impasto. Con due cucchiai fare i gnocchetti come una noce e lasciarli cadere in acqua bollente, quando vengono a galla saranno cotti, levarli col mestolo forato e condire con burro fuso aromatizzato di salvia e parmigiano reggiano di monte 36 mesi grattugiato, lasciando ad altri l’economia.

 

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