Parma Agriturismo "poveri Mangiari"

Venerdý 09 Febbraio 2018

Parma Agriturismo "poveri Mangiari"

 

Pomodori ripieni di cipolle.

 

 

Vi ho accennato alcune cose del mio piccolo, ma piacente, quanto cortese e per certi aspetti vezzoso paese, che guarda con occhio adulatorio al monte che già non lo divide ma lo collega al mare luneziano. Paese che a buon titolo se si parla di agroalimentare si sente esageratamente grande. Grande, perché è stato e per certi versi è il paese che ha dato anche i natali al pomodoro e alla cipolla, per quel che oggi li conosciamo.  Sovente, la nel campo ben solcato, mondo e netto, dove finiva lo spazio di uno, iniziava lo spazio dell’altro, e quando per natura si è costretti a passare una vita uno di fianco all’altro non è raro che nascano simpatie. Poi quando gli ortaggi hanno un aspetto grazioso, rilassato, lucente e gioioso come qui in val Parma, dovuto alla natura del terreno ed in parte agli effetti di questo vento marino, che sì asciuga il Prosciutto di Parma, ma crea anche un microclima favorevole alla sana crescita delle piante, può succedere che si accoppino in un amore gastronomico. Così è successo che un bel giorno cipolle borettane ne magre, ma nemmeno troppo in carne, di giusta corporatura e lineamenti, iniziarono a strizzar occhio ad una pianta di pomodoro riccio da Parma.

Tagliate le cipolle in fettine sottili e ponetele in una padella con olio e un pizzico di sale. Cuocete adagio e aggiungete qualche cucchiaio di acqua se vi accorgete che coloriscono troppo. Quando vedete che sono appassite a modo mettetele a raffreddare in un piatto. Ora aprite a metà i pomodori e privateli dei semi ottenendo delle belle ciotoline che spruzzerete di sale e disporrete in un piatto. Riempite e pomodori con la cipolla cotta, lisciate con la spalla del coltello la superfice che andrete a decorare con capperi, olive nere e verdi denocciolate e prezzemolo sminuzzato, Fate scendere qualche goccia di olio evo e ponete il tutto in frigorifero per almeno un’ora.

 

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