E si!, si fa presto dire vado all’agriturismo Ciato

Martedì 19 Giugno 2018

E si!, si fa presto dire vado all’agriturismo Ciato

E si!, si fa presto dire vado all’agriturismo Ciato, ma non ci si rende conto che ci si sta impolverando di una terra antica.

 

Una destinazione turistica ideale durante tutto l'anno, un perfetto mix di storia e ottima cucina.

Una polvere che emana odore di preistoria, teatro nell’età del bronzo del fiorire della cultura delle terremare per conoscere poi ad opera degli etruschi un primo abitare di tipo urbano sino alla metamorfosi della centuriazione romana di cui si dice che l’umbilicus agra  fosse da qui poco distante.

Sicuro è che la via Aemilia costituì il decumanus maximus, mentre è ancora incerto quale fu il cardo maximus della centuriazione. La maggior parte degli studiosi lo riconosce nell’asse che da Pilastro (1800 mt da qui) arriva fino ad Ariana, a sud-est di Colorno, in virtù del suo maggior grado di conservazione e dell’importanza che tale asse viario rivestì in età medievale e postmedievale, ma senza reali riscontri archeologici. Sta di fatto che anche i prodotti che hanno avuto origine da questa centuria fra cardi e decumani secondari racchiudono in sé il sapere e i sapori di affascinanti storie che sfumano in fole. leggende e divinazioni che si tramutano in imitabili realtà di bellezze visive, olfattive e degustative come il prosciutto di Parma, l’aceto balsamico e il parmigiano reggiano che dosati a dovere sun un piatto di buona insalata dell’orto danno nome a quel piatto estivo della “rosa emiliana”

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