Viaggio con pedalata "assistita" lungo la Parma.

Domenica 14 Ottobre 2018

Viaggio con pedalata "assistita" lungo la Parma.

Si arriva e si parte lasciando il bus al parcheggio della rotonda di via Langhirano a lato della tangenziale sud di Parma, uscita 15. Inforcata ognuno la sua bici ci si inoltra in direzione sud, lungo strada Martinella costeggiando il torrente “La Pàrma” che scendendo oltre, verso nord, attraversa prestandone il nome, la città. Sulla nostra sinistra dopo un tratto abitato si intravede la sponda sinistra del torrente; un tempo tutto era dimora di boschi, un grande groviglio di gaggie spinose, cresciute spontanee lungo i bordi, che già da maggio emanavano un dolce profumo di miele, dove il batter d’ali di api operose celava il respiro di reconditi amori. Un profumo immagazzinato in un angolo che bene ricorda la giovinezza di tanti della mia non più giovane età.

Attraversati gli abitati di Alberi e Vigatto si arriva alla amena Panocchia.  Panocchia, piccolo e grande paese, costruito su due grandi direttrici la Valparma e la Pedemontana, fastosa nel dopoguerra con il suo cinema, il primo dancing di provincia, botteghe a non finire, maestri artigiani di ogni genere, forse irriconoscente nei confronti dei propri figli, alcuni diventati poi insigni maestri in arte e mestieri. Paese del vivere dolce ed elegante a cui guardavano con invidia e ammirazione le frazioni circostanti, oggi con l’aggregazione al comune di Parma è estrema frazione poco più che dormitorio se non per qualche remota iniziativa di orgoglio di pochi, tra cui non si possono sottacere le iniziative di Ciato, corte ad U che guarda al maniero del Pier Maria Rossi (Castello di Torrechiara) le cui mura portano la data delle cantine di Ciato. Ed è dalle sue cantine, dove ne luce ne sbalzi di temperatura possono disturbare il maturare lento di sublimi salumi, che a fine gestazione, miracolosamente partoriscono e si intrecciano con amidi di grani di un tempo con uova di galline ruspanti per un abbondante prima colazione. Qui a stomaco pieno e sollecitando il desiderio con qualche bicchiere di Candia si può incontrare “L’Homo d’arme” che vi farà provare l’ebbrezza di indossare e di armeggiare con strumenti del 1000/1400, per poi accompagnarvi sempre costeggiando il torrente all’abbazia Madonna della Neve per proseguire verso il Castello di Torrechiara con visita guidata. Serata libera o … a seconda delle Vs. richieste con possibilità di rientro anche in pullman. A disposizione per cral, agenzie e gruppi con info e dettagli al 0521630082 info@ciato.it Programma .05.2019/10.2019  

 

Contattaci