sapori dell’isola di Hvar

Giovedì 07 Agosto 2008

sapori dell’isola di Hvar

In viaggio sulla strada dei sapori dell’isola di Hvar di Mario Schianchi, CIATO

Non l’avessi vissuto personalmente, non ci avrei certo creduto.
Ed è cosi che lasciato alle spalle l’accogliente porticciolo di Split con due ore di traghetto si raggiunge l’isola di Hvar, circondata da diverse isolette vissute solo di giorno, sparse nel cuore del mare Adriatico, limpido ed accattivante, dove sole e brezza ti accompagnano nelle tue attraversate e camminate. Dove gli odori della lavanda e del rosmarino si alternano ai classici odori di mare. Qui ordinati filari di vite di Malvasja e rosso locale scendono al mare come binari; binari che nessun locomotore e trattore potrà mai percorrere, ma solo l’abilità del vignaiuolo che nella raccolta per tenere l’equilibrio si assicura ad una corda. Vitigni intervallati ora dalla flora mediterranea, ora dalla nuda roccia spazzata dal vento, ora dal verde tenue e garbato degli ulivi, curati con un amore viscerale che viene poi esaltato con enfasi quando entri nelle loro cantine, ancora povere e sicuramente meno tecnologiche delle nostre, dove alle norme sanitarie si sostituisce l’amore per il prodotto.
Un prodotto, sia l’olio che il vino, che esprime sole e mare, che già ti avvolge quando lo versi, ma che mal ripaga le fatiche di quelle donne e di quegli uomini che fanno della raccolta un rito quasi sacrale, mondando ogni grappolo dai chicchi non idonei alla vinificazione, che ancora raccolgono le olive una ad una, che accarezzano la lavanda e i frutti dei piccoli orti protetti dai muri a secco.
L’economia degli isolani non è certo delle più floride, anche se purtroppo turismo e speculazione stanno cambiando le peculiarità di una delle isole più belle e caratteristiche del mondo.
Grazie all’aiuto di Kusma Novak che sull’isola gestisce assieme alla famiglia parte dell’accoglienza (tel. 0038521741955) ho avuto la possibilità di diverse conoscenze di ristoratori, traghettatori, e contadini che arrotondano il loro reddito con la vendita diretta in laboratori o bancarelle lungo il porto, piene delle cose più impensabili ed originali.
Ivica è uno di loro ( www.hvar-tajnikov.hr ) un artista nel trattare le officinali e oli essenziali che propone ad un prezzo irrisorio, paragonato al costo dei nostri supermercati, scultore di legno, impareggiabile produttore di “medicina” come lui stesso la definisce, la grappa locale, (aromatizirana vina travarica) che ogni famiglia produce vende e offre nei locali e nelle abitazioni, aromatizzata secondo i gusti personali, con erbe e frutti. Arrivati all’isola, non mancate una visita alla falegnameria della famiglia Novak, adiacente la piazza principale, ad accogliervi il signor Novak, Giorgio, per noi Italiani, 80 anni compiuti, che puntualmente ogni mattina apre negozio prima delle otto, ma si ritira abbastanza presto, “vecchi e bambini alle 22 a letto”, vi dirà lui stesso, come vi racconterà della sua storia e della sua isola con fare garbato e gentile, fra un offerta di dolcetti e prosecco, come chiamano loro un vino bianco dolce aromatizzato simile al nostro vin santo. Se decidete di andare portatevi due capienti recipienti puliti, vi serviranno per il vino, io l’ho già finito, mi manca tanto.

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