Poveri mangiari Frittata ortolana

Lunedý 14 Giugno 2021

Poveri mangiari Frittata ortolana

 

 

 

Di buon’ora, prima che qui in padania il sole cuocia le teste e faccia diminuire la concentrazione nostra e degli oli essenziali delle erbe dell’orto mi sono fatto un giro e ho cavato qualche cipolla borettana, una testa di aglio per vedere se prima della notte del solstizio si possa cavare e mettere in andana affinché abbia a beneficiare della rugiada di s. Giovanni che oltre a conferirgli poteri misteriosi ne ritarderà la germinazione.

 

 

E… pensando al pasto della sera e al ripieno dei tortelli d’erbetta classici del 23 di giugno ho preso qualche erbetta per accompagnare, qualche foglia di dragoncello e una, due, tre foglie di ogni essenza che mi aggrada come sapore (salvia, prezzemolo, borraggine, origano, basilico ecc.)

Sbagliando e col tempo imparerete a fare la miscela che più vi aggrada.

Saltate cipolle e patate in padella. Sbattete le uova, aggiustate di sale e pepe nero o verde a seconda del vostro gusto o della disponibilità, io ne ho una pianta di verde che è sufficientemente generosa e quasi assolve al bisogno; aggiungiamo il miscuglio di erbe, patate e cipolle, amalgamiamo per bene con formaggio grattugiato, anche qui potete scegliere se parmigiano o pecorino a piacimento del vostro palato e procedete ad una cottura in padella su ambo i lati.

Che dire se avete azzeccato i sapori a voi graditi e i dosaggi del miscuglio dovreste cenare con piacere, accompagnando il tutto, volendo con altra verdura cotta a seconda della disponibilità, generosità e varietà del vostro: orto, ortolano o stagione, io sono andato come sopra accennato di erbette leggermente scottate, scolate e saltate con aglio, burro bavarese e toccate dal peperoncino.

 

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