Fiera Internazionale Turismo

Venerdý 02 Gennaio 1970

Fiera Internazionale Turismo

Si è visto alla Bit di Milano, 32° edizione, che il settore turismo del gusto regge bene alla crisi.

In Italia vale circa 5 milioni con numeri che tendono al rialzo.

Italiani e stranieri, in una bit sottotono, sono andati alla ricerca dei viaggi del gusto, ai pacchetti turistici fai da te, quelli che in pochi minuti ti puoi confezionare anche il giorno prima, comodamente dalla tua scrivania, alla ricerca delle prelibatezze anche meno note del nostro Paese, spesso abbinate alla scoperta delle piccole città d’arte, del verde e della campagna e quindi dell’agriturismo. Un viaggiatore sempre più consapevole, attento all’ecologia al piacere della scoperta della tavola e disposto a spendere ma con moderazione e ponderazione.

Di contro ad un giustificato ottimismo gli operatori del settore guardano con grande preoccupazione alla manovra fiscale del nuovo governo, con la speranza che Mario Catania, ministro dell’agricoltura, sappia apportare quelle modifiche che di contro rischiano di portare fuori mercato proprio quel turismo che sembra non avere abbandoni.

 

 

Oltre andare alla ricerca delle destinazioni classiche dotate di un brand territoriale forte si va alla ricerca di luoghi dove si organizzano eventi di grande richiamo; mostre d’arte, concerti, festival culturali, stagioni operistiche in prossimità di territori ad alta vocazione e delle piccole città d’arte con buona risonanza enogastronomica. La ricerca non si limita più alle solo strutture (cantine, ricettività, ristorazione) ma anche secondo gamma, qualità ed identità, di cui sono esempio territori come il Trentino, il Collio ed il Salento, non solo dal punto di vista professionale ma anche da quello delle storie da raccontare, della facile fruibilità e dell’interattività, con diverse possibilità di offerte, come ad esempio la Wein Strasse altoatesina da Terlano a Salorno.

Parma non la consideriamo da meno, tante buone cose sono state fatte, tante rimangono più che da fare da mettere a sistema ed è per questo che ottimisti riproponiamo il tema ed invitiamo il turista a cogliere le emozione che comunque Parma sa offrire. (maggiori dettagli sempre sul ns. sito correlati)

Sul percorso enogastronomico “la Strada del Prosciutto e del Vino dei Colli di Parma” si può già cogliere la giornata preferita dai giovani e dagli stranieri: lo “snapper” (snack + cena), ovvero il recarsi in luoghi ad hoc e di tendenza, per merende golose, taglieri tipici, assaggi di territorio e finger food, accompagnati da un calice di vino locale, per poi abbuffarsi in una cena tradizionale vicino o nel luogo stesso dove si soggiorna

 

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