CIBUS vuol dire............

Giovedý 06 Maggio 2010

CIBUS vuol dire............

Parma, una città ricca di storia, di musei, di cultura, ma anche di proposte enogastronomiche uniche nel loro genere. Queste caratteristiche l'hanno resa sinonimo di food in tutto il mondo. E proprio per questi motivi che probabilmente, è qui alle fiere di Parma, che si celebra “Cibus” il più grande salone dell’agroalimentare italiano, una città che abbina l'arte in tutte le sue declinazioni.
Parma, una città ricca di storia, di musei, di cultura, ma anche di proposte enogastronomiche uniche nel loro genere. Chi vede Parma per la prima volta non può non visitare la cupola del Correggio in Duomo, gli affreschi del Correggio nella Camera di San Paolo, il museo dedicato a Maria Luigia e il teatro Regio. In questi ultimi anni la città si è poi animata, ha assunto uno spirito internazionale. Sicuramente la sua fortuna, oltre ai motivi sopra elencati, è dovuta anche alle sue ricchezze enogastronomiche. E allora diamo inizio a un viaggio tra alcune realtà di una città che è diventata in tutto il mondo simbolo non solo della buona cucina, ma anche di prodotti di altissima qualità.

Il 15 dicembre 2006, con la presentazione dell'Atlante Qualivita dei prodotti agroalimentari DOP IGP e STG, è stata resa nota la classifica sul primato qualitativo delle province italiane nel settore agroalimentare e Parma è risultata la prima, con l'ottenimento delle simboliche otto spighe. Seguono Udine, Trento e Modena.

 Iniziamo il nostro viaggio con una carrellata generale sul settore agroalimentare parmense; due grandi prodotti DOP della nostra Provincia, Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma, annaffiati dal vino dei nostri colli che annovera oramai cantine con diversi bicchieri o grappoli a seconda delle guide che lo segnalano. Ma non possiamo soffermaci solo ai due prodotti che del nome Parma hanno fatto il brand di questo territorio, ed allora è proprio a Ciato, cascina alle porte di Parma, dove puoi scoprire gli altri derivati della lavorazione del maiale, quali il salame di felino, piuttosto che i piatti preferiti da Maria Luigia duchessa di Parma, moglie di Napoleone, oltre a godere di un soggiorno in ambienti ristrutturati con gusto, quanto basta per rimanere in tema


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