Parma: riflessioni di un agriturista

Venerdý 07 Dicembre 2012

Parma: riflessioni di un agriturista

Quando si pensa al turismo, inevitabilmente viene alla mente la parola "viaggio", per cui si può associare il termine "turismo" al termine "viaggio".  In un contesto del genere, si può definire il turismo come qualcosa che è nato con la formazione dei primi agglomerati, perché il viaggio nasce dall'esigenza di comunicare tra un centro e l'altro. In molti guardano al turismo dal punto di vista statistico, economico, storico o psicologico, trattando quindi soltanto un aspetto di questo fenomeno che invece spazia dall’economia alla cultura, dalla religione allo sport, dal commercio alla medicina alla voglia della scoperta enogastronomica. Si rimane quindi perplessi quando i nostri amministratori al commercio, alla cultura ragionano più nell’ottica di eventi che spesso hanno una più marcata connotazione di giusta aggregazione della comunità locale senza azzardare una più lungimirante azione turistica dell’evento.

Molteplici ed ammirevoli sono le iniziative che si svolgono a livello locale, anche con considerevole sforzo economico, ma che non analizzano le eventuali e possibili ricadute che l’evento potrebbe avere se fosse visto anche con un occhio di attenzione al viaggio.

Creato l’evento, anche se interessante e di grande appetibilità non è detto che automaticamente abbia una ricaduta conveniente sul territorio e sulle sue attività economico commerciali, bisogna essere capaci di trasferire il messaggio da una persona ad un’altra.

Comunicare significa farsi comprendere. E la cosa non è mai scontata. Per poter comunicare bisogna senza dubbio sapersi esprimere ma perché una comunicazione si realizzi occorre:

- conoscere il mittente;

- conoscere cosa vuole comunicare;

- conoscere il destinatario;

- usare appropriati veicoli di trasmissione;

- saper suscitare interesse;

-. informare esaurientemente;

- ascoltare e valutare le reazioni del destinatario;

- migliorare, se necessario, il contenuto dell’informazione trasmessa, usando differenti e più efficaci        mezzi di comunicazione se necessario;

-  suscitare interesse con altri stimoli;

- riascoltare e valutare di nuovo le reazioni del destinatario.

Per tutte queste considerazioni dobbiamo ricordare sempre che il destinatario del nostro messaggio è qualcuno al quale non interessa instaurare un colloquio con noi, a meno che non siamo noi a stimolarlo e ad interessarlo con appelli allettanti.

Considerato in continuo aumento il turismo internazionale viene da chiedersi come mai l’Italia Paese unico al mondo per le sue molteplici potenzialità turistiche sia in affanno.

Forse la risposta, fra le tante cause è da ricercare anche nella mancanza o scoordinata comunicazione dovuta non tanto alla non capacità di trasmettere, ma piuttosto ad interessi particolari che mettono più in contesa che in rete.

Italia Paese da milioni di grandi eventi autoreferenziali!

Sarebbe più interessante che gli assessorati preposti, che gli addetti ai beni culturali e ambientali fossero più propensi a rendere  accessibili e fruibili e adeguatamente valorizzato un patrimonio che avi e storia ci hanno  lasciato in eredità.

 

Schianchi Mario

 

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