La via del piacere

Domenica 17 Gennaio 2016

La via del piacere

La via del piacere conduce ai paradisi gastronomici della corte di Ciato, nella Food Valley padana. Si chiama “Strada del Prosciutto”, con un corollario altrettanto avvincente… “e dei Vini dei Colli” di Parma, s’intende. Il paradiso da percorrere a tappe meditate si trova lungo la fascia pedemontana, tra le valli del Parma e del Baganza. Prodotti alimentari che fanno parte del mito: Il #Prosciutto di Parma e il #Parmigiano Reggiano (si scrivono con le maiuscole, come i titoli regali e non hanno bisogno di ulteriori parole); il tartufo nero di Fragno, il salame di Felino, i Vini Colli di Parma, Malvasia, Sauvignon, e il fantastico Rosso. Se poi siamo amanti del maiale, quel “gozen” dalle carni prelibate, tutelate dal Consorzio del Prosciutto di Parma Dop, si può partire da Collecchio con il Museo Guatelli “Il Bosco delle cose”, dedicato all’antica civiltà contadina e dirigere verso Sala Baganza. Museo del #vino. Poi il pellegrinaggio gastronomico si sposta a Felino.  Museo del #salame. Parlare del suo imitatissimo, quanto inimitabile salame sarebbe un’imperdonabile ovvietà, specie se si ha la fortuna di assaggiare quelli dell’agriturismo Ciato. Calestano è vicina a Fragno, patria del #Tartufo Nero, alla Via Francigena e al castello di Ravarano. Sul versante orientale dell’Appennino tosco-emiliano si parte da Montechiarugolo, tappa dei sentieri Matildici della val d’ Enza. Vicina è Monticelli, importante e attrezzata località termale. A Traversetolo c’è la #Villa Magnani Rocca, ex collezione privata, oggi Museo d’arte frequentatissimo (Dürer, Van Dyck, Goya, Morandi, …). Ed ecco la leggenda: Langhirano e ser Prosciutto crudo di Parma.      Il Castello di Torrechiara, che ospitò riti d’amore tra Pier Maria e la dolce Bianca, che dall’alto strizza l’occhio alla corte dell’agriturismo Ciato, sede ormai storica della selezioni dei grani duri per la pastificazione. A Neviano degli Arduini, fortilizio canossiano, c’è l’oasi biologica. Bella la Pieve Matildica di Sasso. Ad un tiro si schioppo Parma con il suo Duomo e Battistero…. e da oggi città #Unesco per la creatività enogastronomica. Una Strada del Prosciutto con molte stazioni di sosta: dalle aziende agricole e vitivinicole all’avanguardia, caseifici, salumifici. Non fabbriche di prodotti, ma “caverne magiche” in cui moderni stregoni, depositari dei segreti della tradizione e della tipicità, compiono ogni giorno piccoli sortilegi per il nostro palato,  per migliorare la qualità della nostra vita. Rendiamo omaggio ai loro doni, cogliendoli lungo la strada dei saperi e sapori. A buon intenditor...!  e poche fette cambiano la vita! 

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