Luned� 30 Giugno 2025
Sono seduto sotto l’ampio portico di Ciato, il mio agriturismo, in attesa dell’ultimo ospite.
E’ una fortuna che il mio portico sia rivolto all’Appennino, da dove scendono le prelibatezze che rallegrano la mia tavola.
Prodotti dei miei amici montanari, molti non son più e mi mancano.
Ricordo quando salivo e li incontravo nelle osterie, ci si passavano ore, masticavano male l’italiano ma nel loro idioma erano dei poeti. Avevano una filosofia della vita e una vita filosofica.
Sarebbe bello fossero loro a governare questo mondo, sarebbe meno grigio e più bello, come erano i loro monti.
Lavoravano per il gusto del fare, molti di noi stupidamente, per la malattia dello spendere.