Ciato, CuriositÓ della settimana. Capponatura.

Sabato 24 Febbraio 2007

Ciato, CuriositÓ della settimana. Capponatura.

Capponatura. Quando ero ragazzo io, in certe circostanze, non mancava mai un sano cappone da brodo e da consumarsi lessato con le pi¨ svariate salse, i cui aromi aleggiavano non solo nelle cucine, ma cos?Ę intensi da farsi sentire anche nelle aie. Era mia nonna, che poi aveva lasciato la mano a mia sorella, che sapeva é─˙toglier lé─˘orgoglioé─¨ ai galletti a mezza estate. Seduta su un é─˙scranené─¨ che si utilizzava per lo pi¨ nella stalla per mungere a mano, oggi riportato ad antico splendore, fa bella mostra di se nel mio soggiorno, operava nella fornacella attorniata dai galletti legati per le zampe e ammassati che aspettavano sgomenti lé─˘evirazione. Una veloce spennatura appena sotto lé─˘ano, una precisa incisione con lametta da barba é─˙Silveré─¨ dentro indice e medio della mano destra e il povero galletto era giÓ senza palle. Un ago da lana, un filo é─˙ed revé─¨ per suturare la ferita, veloce la forbice per recidere bargilie e cresta, un incensazione delle parti sanguinanti nella cenere della fornacella per disinfettare ed il fu galletto era giÓ pronto per tornare a razzolare per un giusto ingrasso. Gesta sapienti di un mondo contadino oramai perso, oggi ai galletti gli si toglie lé─˘orgoglio con gli ormoni, ma sembra che i capponi aumentino é─Âé─Â

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