Strade dei vini e dei sapori

Mercoledý 10 Ottobre 2012

Strade dei vini e dei sapori

Ha ragione da vendere il ministro dell’agricoltura Catania sulla necessità di sostenere la cucina italiana all’estero, quale promozione dell’agroalimentare made in Italy, ma non dovremmo nemmeno sottovalutare quel che è la ristorazione locale quando sono gli stranieri in Italia.

La ristorazione nel nostro paese come già avevo avuto modo di sottolineare in una news sul nostro sito del 27 giugno “Parma: cucina a rischio” non sempre esalta la nostra tradizione e le nostre produzioni tipiche ed anche questo non è un fattore da sottovalutare. Troppo spesso nelle città turistiche la ristorazione locale, utilizzando maestranze non autoctone e spesso cercando di fare concorrenza sul prezzo non esprime al massimo il territorio. Con legge 268/99 lo stato promuove i percorsi enogastronomici:

Art. 5 - Applicazione della legge
1. Le disposizioni della presente legge si applicano anche per la realizzazione delle 'strade' finalizzate alla valorizzazione, anche congiunta, di altre produzioni di qualità, con particolare riguardo all'olio d'oliva ed in genere ai prodotti tipici
.

dando la possibilità ai turisti di addentrarsi, di immergersi, di conoscere quelli che potremmo definire i must, le eccellenze del nostro agroalimentare, una legge semplice di pochi articoli che trovò inizialmente grande fervore almeno in Emilia-Romagna.

Probabilmente il calo di entusiasmo e da ricercare nelle vicissitudini di ICE ENIT, il mancato rifinanziamento, la non chiara sottoscrizione dei dettami di cooperazione pubblico/privato, ma ciò non esclude che si trattava di un buon e lungimirante progetto che andava a sostegno non solo del turismo ma di tutta una economia che è alla base del nostro prodotto agroalimentare e di tutto quanto gli gravita attorno. Una sinergia quella delle “strade” che una politica più attenta ed oculata dovrebbe immediatamente prendere in mano, valutato anche l’attuale momento di crisi e considerato che una volta avviata con regole certe e chiare si autofinanzia con l’apporto di quei soggetti che hanno capito e superato il concetto di concorrenza interna.

Lettere come quella che riporto “Hi Mario and Laura. We had “Pappardelle al ragu di prosciutto” for dinner. That was very delicious!. My wife wants to try to cook it in Japan. Do you know any Web site which introduces how to cook? Or, you can teach me in Italiano. non sono solo di gratificazione personale, ma promozione del prodotto italiano di cui tutti dovremmo esserne fieri.

 

Schianchi Mario *Agriturismo Ciato*

 

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