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Ciato Agriturismo Parma

Chi soggiorna da noi, qui all’agriturismo Ciato, sito in Panocchia Parma, non sa e spesso non lo sanno nemmeno i giovani delle generazioni indigene, che l’attuale agricoltura moderna molto lo deve a quello che alla fine del milleottocento successe qui; zolle di terra che compongono il triangolo, Panocchia, Badia Torrechiara, Pilastro.

Si deve infatti alla lungimiranza, alla intraprendenza e capacità degli agricoltori del territorio e ad insigni personaggi, se oggi possiamo vantare di essere una delle province che detiene prodotti di origine controllata famosi e apprezzati in tutto il mondo, come il formaggio parmigiano-reggiano, e se primeggiamo e otteniamo buon reddito dalla coltivazione del pomodoro.

A poche centinaia di metri verso sud a fianco dell’abbazia Madonna della neve –Torrechiara- troviamo il podere Fiorita, oggi in peccaminoso abbandono, già sede della prima cattedra ambulante di agricoltura voluta da Antonio Bizzozzero, uno fra gli artefici della costituzione del consorzio agrario di Parma.

Il podere Fiorita è parte della “fu meritoria” fondazione voluta da Domenico Biggi; pezzo di un cospicuo lascito “Opera pia” che fra gli scopi aveva anche lo studio e il progresso in agricoltura.

Confinante a nord troviamo Villa Rognoni, inserita un tempo nel più ampio corpo di fabbrica La Mamiana, oggi purtroppo smembrata, mentre la villa sottoposta a vincolo sta vivendo e subendo le vicissitudini di tante sue consorelle.

La Mamiana proprietà al tempo dell’agronomo Carlo Rognoni, teatro della sperimentazione, introduzione nella rotazione agraria, della coltivazione e trasformazione del pomodoro.

Il volere delle amministrazioni, probabilmente per dinamiche che sfuggono al nostro intendere o particolari interessi, hanno fatto si che chi ha avuto l’incarico di omaggiare la storia ha decontestualizzato l’amena Panocchia.

Più abili nel carpire la nostra buona fede nell’illusione di poter sancire in modo indelebile un pezzo di storia del territorio utilizzando quale magazzino pro tempore in modo non oneroso gli spazi della nostra azienda.

Tanto è che i musei del cibo della pasta e del pomodoro hanno trovato sede a Collecchio e il Parmigiano a Soragna, ben distante dalla Val d’Enza culla del Parmigiano-Reggiano.

Eppure le disponibilità c’erano ed erano diverse, oltre alla nostra disponibilità che già aveva in essere uno studio di fattibilità, si poteva ipotizzare l’uso della Mamina stessa, a pochi passi la dismessa fabbrica di pomodoro Ludovico Pagani, la prima storica industria di trasformazione del pomodoro esistente in Europa; uno fra i primi a seguire il Rognoni, e se parliamo di formaggio uno storico caseificio a pochi metri dalla Mamiana.

Ma come disse Göring a Norimberga la storia la scrivono i vincitori, così che Panocchia, un tempo fiorente e ridente paese “… dove i contadini eran diventati maestri nel coltivare la pianta così redditizia che iniziarono le prime fabbriche moderne, oggi vi fumano i camini a poca distanza uno dall’altro e son milioni di lire che vi si fabbricano” scriveva il 25 giugno 1924 la Gazzetta di Parma, rimane l’ultimo lembo di terra del comune di Parma, dove almeno pare piacevole soggiornare.

Ma a Carlo Rognoni non gli si deve la sola fortuna del pomodoro ma anche la denominazione Parmigiano-Reggiano, quando già avanti negli anni si oppose fermamente ad una delibera già presa dalla Camera di Commercio di Milano con cui si di appropriava della denominazione Parmigiano‚ per il suo grana fabbricato oltre Po.

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Ciato Agriturismo Parma

Quando viaggiate e volete scoprire e assaporare il mondo rurale ascoltate la voce di un contadino, già figlio di contadini, è l’unico modo per godervi ed appropriarvi del territorio.
Molti imprenditori, artisti e commercialisti si sono impadroniti del mondo rurale, in particolar modo vitivinicolo, ma mai potranno trasmettervi e farvi partecipi delle passioni di chi ha vissuto sin da piccolo il sacrificio e ha convissuto in prima persona con i cicli naturali delle stagioni.
Nel mio peregrinare di contadino ne ho conosciuto a centinaia di realtà rurali o legate al settore primario; ma solo coloro che hanno sulle spalle una storia di campagna antica sanno trasmettervi, farvi entrare e vivere, il territorio in modo passionale, come sanno fare solo i veri amanti.
Gente che ha negli occhi “La malora” che non va letta come sfortuna, ma più nobilmente come perseveranza e tenacia.
Coltivare la terra, per chi lo fa con giudizio ancestrale vuol dire scrivere storia, e non lo si fa per moda o tendenza.
Lo si fa per portare a termine il sogno di migliorare se stessi e non solo, consapevoli di portare avanti un mandato per tutta la vita, aumentare il proprio prestigio e difendere e coltivare i propri ideali.
Gente che sa dare ai prodotti un’anima, e chi li assapora pretende e deve sentirla.
Ecco perché ho sempre creduto che pur nella necessaria innovazione, l’evoluzione che salvaguarda e tutela la specie, prima o poi ritornerà nelle mani di chi è vero sorvegliante dei valori e tesori di queste meravigliose valli.
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Parma Amarcord

Vecchi ricordi che aiutano a scoprire Parma.

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Anno nuovo a Parma enogastronomica.

A tutti i nostri cari amici, a tutti coloro che ci seguono e ci leggono i nostri più cari auguri di un sereno Natale e un 2025 pieno di successi e felicità!

Vi siamo veramente grati per la vostra vicinanza e per i soggiorni passati qui in val Parma all’agriturismo Ciato a pochi chilometri dalla città e nel contesto più rurale dell’immaginario.

Per questo vogliamo omaggiarvi di un regalo speciale, dal 1 gennaio alla fine di marzo, offriremo i nostri posto letto ad un prezzo eccezionale di soli 70€ coppia/notte, semplicemente allegando alla vostra richiesta il codice 2025/03.

Continuate a seguirci scoprirete tutto ciò che il 2025 ha in serbo per voi!

 

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Neve soggiorno Parma e dintorni.

Dicono che soggiornare qui a Ciato sia una destinazione fra le più suggestive e piacevoli di tutta la Valparma. dalle sue ampie vetrate si possono ammirare cose del tutto naturali che si susseguono come succedeva un pempo. Oggi ad esempio nevica. Vedi il link: https://www.facebook.com/agriturismociato/videos/593965269756844

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Giocare a Golf a Parma

Se sei un amante del Golf, non puoi che scegliere di soggiornare qui nel nostro agriturismo “Ciato” baricentrico ai campi di Parma Golf Experience. Un’immagine nuova, contemporanea
e minimale, identifica i 3 circoli storici: La Rocca a Sala Baganza,
Parma Golf a Vigatto e Salso Golf a Salsomaggiore Terme.

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Parma Vacanze in agriturismo.

 

Soggiorna da noi e scopri tutto quello che c’è da scoprire nella nostra ValParma. Dal prosciutto, al salame e culatello, il Parmigiano-Reggiano. Ma c’è anche tanta musica: Verdi, Toscanini, Paganini, il Teatro Farnese e il Regio. Poi c’è la storia in gran parte racchiusa nei Castelli del Ducato, ed infine l’arte della città e della Fondazione Magnani Rocca. Non dimenticando che stai per entrare nella food Walley, la valle del cibo, Parmacityofgastronomy.

Prenotando ora la tua vacanza nel nostro appartamento, che già puoi vedere in queste immagini: https://www.ciato.it/fotoalbum.php?idtipologia=7&lang=ita hai diritto ad un notevole sconto.

In 24 ore ti invieremo la nostra migliore proposta in base alle presenze e ai giorni di soggiorno. Più soggiorni meno paghi.

 

 

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Vacanze Parma Italia

Se sei su questa pagina è hai intenzione di passare parte delle tue ferie a pochi passi da Parma, ma già ai piedi delle colline di Torrechiara, ricordati che prenotando ora, sei giorni nell’appartamento dell’agriturismo Ciato, puoi usufruire di un notevole sconto. Invia la tua richiesta senza impegno indicando le date e il numero delle persone.

In meno di 24 ore riceverai il nostro preventivo personalizzato.

A questo link puoi vedere l’appartamento: https://www.ciato.it/fotoalbum.php?idtipologia=7&lang=ita

 

 

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Vacanze nelle colline di Parma

La stagione 2024 è terminata: è tempo di manutenzione e rinnovamento ecco a voi la nuova sistemazione dell’appartamento all’agriturismo Ciato a Parma.  Camera matrimoniale, camera francese, soggiorno con confortevole divano letto, ampio bagno e spaziosa cucina e una magnifica vetrata che si affaccia sull’anfiteatro dell’Appennino tosco emiliano che ai più romantici consente di dormire sotto le costellazioni che si alternano a seconda delle stagioni. Di seguito alcune immagini. https://www.ciato.it/fotoalbum.php?idtipologia=7&lang=ita

 

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Il periodo migliore per visitare Parma

 

agriturismo Parma. agrifarm Parma. Vieni a settembre e ottobre, quando i colori dell'autunno iniziano a dipingere i paesaggi con sfumature dorate e il clima è ideale per esplorarne le bellezze.

 

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Panocchia, non è una spiga di granoturco e nemmeno un pesce

Panocchia, non è una spiga di granoturco e nemmeno un pesce, è il mio paese, oggi un agglomerato di case, ieri erano poco più di una cinquantina, case nate sulla direttrice che fiancheggia la Pärma e scende verso la città, collegate e divise dalla strada pedemontana, che vede a sud il clero e l’industria a nord la borgata. Borgheda.

Gli anni non hanno scalfito la sua origine agricola, la parte sud ha però perso nel tempo il prete e la sua componente industriale legata al mondo dell’agricoltura, le storiche fabbriche della trasformazione del pomodoro, la parte a nord è la più deformata, un luogo dove si la maggior parte degli abitanti ci passa la notte.

Di Panocchia io sono un sudista, abito l’ultimo podere della frazione, che ha di rimpetto il castello di Torrechiara, con retroscena l’ordisco ora delle cime dolci, poi sempre più aspre dell’anfiteatro dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Ciato, così si chiama il podere, toponimo di derivazione romana ha sempre il suo fascino, sia nei mesi più freddi, dove a volte la nebbia sfuma i contorni, così come negli altri mesi, quando l’umidità crea foschia, o come quando il sole picchia in verticale sulle teste padane, come ricordava Giovannino Guareschi, con il nitore del sole allo zenit e il Marino che arriva ad asciugare le cosce dei porci.

Così come la stagione è mutevole allo stesso modo con ritmo diverso lo è stato il paesaggio, ma noi abbiamo fatto di tutto per conservare ogni pietra ed ogni sasso di Ciato come lo abbiamo trovato si che possa narrare storie di donne e di uomini che qui hanno vissuto anche solo in parte le loro esistenze di vita, forse difficile, ma anche piena di fascino.

E la storia continua nell’incessante susseguirsi delle stagioni.

Ciato: Ieri quasi prettamente zootecnica, poi orticola cerealicola ed oggi in parte rivolta al turismo, si da raccontare agli interessati parte di storia della metamorfosi di un paese che da altera identità, oggi sfuma nella storica memoria dei pochi passionali indigeni.

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Agriturismo Parma

C’è un motivo per cui le coppie all’agriturismo Ciato di Parma dormono bene.

Sono condizionate dalla leggendaria storia d’amore che si è consumata nella camera d’oro del Castello di Torrechiara il cui loggiato volge alla corte.

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Nunc et semper

 

Miti e leggende, fauna abbondante e paesaggi incredibili: proprio un ottimo inizio!

Ed in estate c'è sempre una festa.

Cosa aspetti?  Siamo in Val Parma. Inizia a programmare il tuo viaggio. E come scrisse il PierMaria Rossi sul portale del castello di Torrechiara “Nunc et semper all’agriturismo Ciato.

 

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Agriturismo Parma

 

Se sei mio ospite, visto il clima caldo mi dici che vorresti uscire dai soliti itinerari che tutti consigliano, ovvero: Parma città d’arte, Castelli del ducato, Magnai Rocca, Labirinto della Masone o percorsi enogastronomici, be non ho dubbi in poco tempo ti porto al Malpasso a quasi 1200mt. 1198 per esattezza. Percorrerai vallate meravigliose alle quali sono visceralmente legato.

Conosco ogni fattoria, e ogni ritrovo, era la mia zona preferita di quando ero rappresentante di prodotti zootecnici.

Un legame profondo non tanto per le vendite, che vista l’entità degli allevamenti erano oltremodo contenute e quasi antieconomiche, ma perché era la mia giornata rigeneratrice.

Dicono tutti che il Malpasso sia il confine fra l’Emilia e la Toscana, in realtà per me è sempre stato un punto d’incontro, il luogo che avvicina e unisce le diverse culture, tanto è che ricordo benissimo, il vino che si beve nelle tipiche osterie e trattorie dei diversi paesini arroccati alle vallate dei diversi torrenti era il vino dei toschi, con cui consacravamo la transazione.

Un territorio ricco e custode delle sue tradizioni culturali, attento alla salvaguardia dell’ambiente e delle tipicità locali, in una varietà dei paesaggi naturali meravigliosi, un luogo in cui la parola aveva e credo abbia ancora un senso, nonostante siano trascorse diverse lune.

Diversi i sentieri che appena più sotto al passo fanno il giro del lago Paduli, sorgente del torrente Enza, Unica nota dolente tenetevi a portata una borraccia perché quello che era un bel chalet di montagna dove un tempo si svolgeva anche un tipico mercato di scambi oggi è chiuso.

Ma questa è un'altra storia che riguarda più le amministrazioni che i turisti.

Se proseguite verso Comano e siete appassionati di cose militari e di guerra fredda sulla vostra destra ecco monte Giogo, coordinate 44.32311923250474, 10.130482358696463 e siamo saliti a quota 1520mt dove ancora si trovano molti resti della mitica base Nato IMXZ.

Anziché tornare alla base facendo il percorso a ritroso meglio il giro ad anello e proseguire per Passo del Cerreto, il passo che unisce la provincia di Reggio-Emilia con la Lunigiana per poi scendere costeggiando la sponda destra del torrente Enza.

Belle vallate con vacche e pecore al pascolo, mentre a Cerreto potreste incontrare i briganti.

Una cooperativa di abitanti locali dediti alla promozione e riqualificazione del territorio che ha preso il nome dagli antichi Robin Hood delle montagne di antica memoria.

Buon viaggio.

 

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Agriturismo Parma

Passione, tradizione e sostenibilità rappresentano per noi un forte valore distintivo.

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Agriturismo Parma

Partire da Ciato in bici, uno fra i primi agriturismi che furono aperti alle porte di Parma, proprio fra la città e Il castello di Torrechiara forse è un pochino caldo, a meno che tu non decida di fare colazione quando i leprotti vanno nell’orto.

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Agriturismo Parma

Quante corone e quanti blasoni mettono e fanno indossare alla mia città; si da apparire più che essere, hanno nostalgia del Ducato e ne vorrebbero ostentare la Grandor, ma Maria Luigia rimane un ricordo, così come le cose belle che ha lasciato sul territorio e che spesso non sappiamo valorizzare come converrebbe.

Ma tutto questo non significa che a Parma manchino delle eccellenze, occorre solo naso e occhio, magari stando attenti a non farsi abbagliare dai riflettori, perché come spesso accade il turismo non giova alla qualità dell’enogastronomia in generale.

Poi se devo essere sincero già i residenti non indigeni e pure qualche indigeno maldisposto non gradiscono particolarmente i “profumi” che hanno portato questa valle al titolo di “valle del cibo”.

Amano ostentare il loro prosciutto di Parma, dicono di avere il re dei formaggi, ma detestano sentire il profumo che arriva dalla campagna.

Profumi indelebili nella mia mente di ragazzino degli anni cinquanta che fece conoscenza con le osterie iniziando da quella del mio piccolo, ma per me grande paese, Panocia.

Panocchia, ultimo lembo di terra, oggi del comune di Parma; “La Busa”.

La buca di nome e di fatto, famosa a quei tempi alle notabili famiglie della vicina città.

Era realmente un buco, dove finiva di tutto, i carrettieri e i notabili, compresa la qualità dei salumi e dei vini e di alcuni piatti tipici come la “Buseca”, poveri mangiari ma di indubbia maestria e abilità di che la metteva al fuoco per almeno tre giorni.

Il suo cortile era ed è tuttora più basso della strada di circa due metri, dalle finestre della sala si vedevano gli zoccoli ferrati dei cavalli, che lenti e cadenzati quasi seguissero uno spartito con il sole da poco nascosto, trainavano carro e carrettieri verso le stalle, lasciando nel cortile il loro olezzo che si mischiava ai profumi dei salumi grassi come usa a quel tempo e a quelle caraffe che marchiavano in modo indelebile i tavoli dei carrettieri, dove il gessetto bianco in contrasto segnava i punti dell’obbligata briscola che designava a chi toccava il conto che sovente anziché saldato finiva sul conto.

E da questi ancestrali amarcord, che nascono i miei fallibili indizi a chi ospita da noi, qui all’agriturismo Ciato, osterie, trattorie, che ancora sono fiere del vissuto e che anziché camuffarlo e arzigogolarlo lo ostentano nella sua autenticità.

Poi da non dimenticare, non c’è solo la cucina, Parmacityofgastronomy, c’è Parma, città raffinata ed elegante: i suoi monumenti, il marmo rosa del Battistero con tutti i mestieri e le stagioni nelle sculture dell’Antelami, poi tutto intorno l’appennino, i castelli, le vallate i paesini aggrappati con le loro osterie, dove ancora si mangia pecora e carpaccio nevicato di Parmigiano-Reggiano, carpaccio di vacche che bene conoscono la valle natia.

 

 

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Agriturismo Parma

All’agriturismo Ciato, pochi passi da Parma, porta d’ingresso per visitare i Castelli del Ducato iniziando da Torrechiara non è solo soggiorno è quanto il nuovo turista si aspetta: bellezza, confort, accoglienza e soprattutto sostenibilità.

Sono i quattro assi del poker delle residenze di campagna.

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Agriturismo Parma

Noi dell’agriturismo Ciato di Parma ci adoperiamo per presentare al meglio il territorio ai nostri ospiti, così che prima di dare un consiglio di come muoversi cerchiamo sempre di verificare personalmente le cucine delle osterie o i circuiti che vengono promossi come meta turistica.

L’ultima uscita l’abbiamo fatta in quei di Bardi, per verificare accoglienza e servizi al castello, già parte del circuito Castelli del ducato di Parma Piacenza.

Per correttezza sottacciamo della pausa pranzo, non abbiamo conoscenza di tutte le opportunità che Bardi offre, che paiono diverse e tutte accattivanti, ci limitiamo a decantare il castello, che oltre le sue particolarità, stupisce per gestione e accoglienza.

Direi che 5 stelle forse son poche, il castello di proprietà comunale e gestito dalla Diaspro Rosso che ne cura le visite e la manutenzione ordinaria.

E’ curato con ogni attenzione, pulizia e decoro ineccepibile, cortesia e disponibilità del personale.

Lo possiamo promuovere tranquillamente. @https://www.castellodibardi.info/

Da non perdere nella chiesa del Paese un dipinto del Parmigianino ancora ragazzino.

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Agriturismo Parma

Parma non fa parte degli itinerari più famosi d’Italia, ma in centro e nei suoi dintorni troverai bellissimi attrazioni e un ottimo cibo.

Potrai visitare la Pilotta ( Museo Archeologico, Teatro Farnese, Galleria Nazionale, Biblioteca Palatina e il Museo Bodoni). La cattedrale e il battistero, la camera di S. Paolo, San Francesco al prato, Il teatro Regio, il circuito castelli del ducato di Parma e Piacenza, la fondazione Magnani-Rocca o se preferisci percorrere i sentieri del parco Cento Laghi e le incantate cime dell’Appennino tosco emiliano.

Tutto questo facilmente raggiungibile soggiornando c/o l’agriturismo Ciato Parma.

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Agriturismo Parma

 

Se sei in Emilia Romagna non puoi non visitare la città di Parma, Già capitale del ducato di Parma Piacenza Guastalla, retto da Maria Luigia, moglie di Napoleone e duchessa d’Austria.

Parma racchiude in se bellezze uniche come il duomo, il battistero e il palazzo della Pilotta, così come i suoi must dell’agroalimentare: il salame di Felino, il prosciutto e il parmigiano-reggiano.

Poi, per rendere più piacevole la tua sosta puoi soggiornare all’agriturismo Ciato, dove ad attenderti ci sono le cortesie dell’Officinadelleerbe.

 

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Agriturismo Parma

Ciato agriturismo a Parma. Dipinte di fresco, riassettate le camere e ad ognuna la sua dop.

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Primavera e tempo di vacanze alla corte di Ciato

 

Ogni città ogni paese anche il più piccolo racchiude in sé una storia che si manifesta nella sua architettura e nel suo tessuto urbano.
Poi, nel lento scorrere del tempo di una volta, e in modo sempre più veloce nell’oggi, a causa delle esigenze di quella che chiamiamo modernità hanno subito modifiche nella viabilità così come nelle trasformazioni e collocazione degli edifici che caratterizzavano il passato.

 

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Se ti propongo di soggiornare a Ciato c'e un perche'

 

Lo so è condivido il vostro pensiero, #Parma è una città come tante, posata sulla #viaemilia fra #Reggio e #Piacenza, si mangia bene e ci si vive anche bene, ma può essere percepita e vissuta in modo diverso a seconda di dove si decide di soggiornare.
Per assaporarla appieno, per vivere un soggiorno unico ed indimenticabile bisogna conoscerla un po’ come tutte le mete e noi che ci siamo nutriti e affondiamo le nostre radici in questa terra di mezzo possiamo aiutarvi.
Siamo nati qui a Ciato, già dimora romana, sul tavolo della cucina, come usava un tempo e siamo cresciuti con le sue prelibatezze fatte spesso anche di #poverimangiari, resi unici dalla maestria, arte e sapienza delle nonne pedemontane.
Una volta arrivato capirai il perché. La nostra conoscenza del territorio renderà il tuo permanere spensierato e ti indirizzerà non solo fra i percorsi turistici più noti e declamati, ma in cantine, opifici e laboratori in cui la vita procede tranquilla e spensierata.
Luoghi particolari spesso di dimensioni ridotte ma di grande socialità con una propria interpretazione della vita che renderà il tuo soggiorno unico e indimenticabile.
Degustazioni casuali e occasionali incontri nei campi, nei boschi e nelle radure, cene tradizionali, magiche serate nelle #osterie e feste paesane in quella che noi non amiamo definire la #valledelcibo o #foodwallwey ma più semplicemente la mecca gastronomica perché per chi ha qui le sue radici non è uno slogan turistico o di mercato, è un rito sacrale.

 

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Poveri mangiari bavette alla menta

Avete poco tempo ma non volete rinunciare ad un buon piatto di pasta.
Che aspettate, ponete al fuoco la pentola e correte nell’orto a fare incetta di menta.

 

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