Petite Capital

Venerdý 01 Novembre 2013

Petite Capital

Petite Capital: lo si dice della mia città, Parma, conosciuta come una piccola capitale di respiro europeo che sa unire uno stile di vita elegante e culturalmente ricco alla sobrietà e alla vita sana delle città di provincia. L’appellativo di piccola Capitale viene dalla sua storia, infatti fu capitale del Ducato durante il regno dei Farnese, dei Borbone, degli Asburgo e nel periodo napoleonico, vanta il passaggio delle più grandi dinastie europee e proprio grazie a loro rimane una tradizione storico e culturale ancora oggi ben visibile e respirabile nell’atmosfera cittadina. La grande tradizione musicale dei cittadini, qui ebbero i natali Giuseppe Verdi ed Arturo Toscanini, fa si che i parmigiani siano considerati un pubblico tra i più esigenti e più competenti in Italia. Ma Parma è anche capitale del cibo, infatti CIBUS rassegna dell’alimentazione si celebra nel nostro padiglione fieristico. Parma è capitale dei buongustai perché una natura benevola ha donato a questo lembo di terra particolari condizioni ambientali dalla pianura del Po sino alle più alte giogaie dell’Appennino, dove l’uomo con il lavoro e l’amore per la sua terra ha saputo sfruttare ed affinare e dare origine a prodotti fra i più rinomati del mondo. L’impareggiabile formaggio Parmigiano-Reggiano, il prosciutto di Parma, i vini dei colli, per non sottacere il salame di Felino che di gatto non è, ma deve il suo nome al paese di origine, sino ad arrivare al culatello di Zibello. Nell’ottocento la lungimiranza di alcuni agricoltori arricchisce il patrimonio gastronomico con la lavorazione delle prime conserve di pomodoro e di pasta. Non è la sola presenza di tali prodotti a rendere Parma capitale della cucina, influisce anche la posizione geografica di questo piccolo Ducato, posto di transito privilegiato tra il sud ed il resto dell’Europa avendo su di un lato la Lombardia e dall’altro i domini pontifici. Da ricordare la via Francigena che dall’Europa centrale conduceva a Roma. Il fatto di essere un importante Ducato ed i diversi passaggi hanno fatto si che alla corte di Parma si affinassero i migliori piatti delle diverse nazioni, sapientemente rivisitati grazie al gusto ed alle produzioni locali, dando vita ad un raffinato ed interminabile menù. Piatti straordinari al palato, sicuramente, ma straordinari anche nella storia, alcuni dei quali l’agriturismo Ciato di Parma ripropone ai suoi ospiti.

Il carattere usato e Bodoniano:  Giambattista Bodoni direttore della Tipografia Reale di Parma (Saluzzo, 26/02/1740 – Parma, 30/11/1813) è stato un incisore, tipografo e stampatore italiano, ancora oggi noto per i caratteri tipografici da lui creati

Schianchi Mario

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