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Ciato: bocca della #food walley

Soggiornare all'Agriturismo Ciato............

Ciato, bocca della Val Parma; dove le nebbie del #culatello e il vento Marino del #prosciutto di Parma si contrastano nel periodo invernale, dove l’arsura della pianura si scontra con le brezze dell’Appennino nel periodo estivo.                    

Il capriccio bizzarro di convivere con la natura, accettare le sue regole, soddisfare le sue esigenze , imparare da una Madre provvida ma allo stesso tempo severa e offrire agli ospiti l’occasione di vivere una parte del proprio tempo in campagna con la ri-acquisizione della vecchia tempistica del ciclo solare, dei suoi colori, odori, delle piante, dei gusti specifici delle sue cucine, senza perdere del tutto i confort propri della vita cittadina.

 

 

 

 

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La via del piacere

La via del piacere conduce ai paradisi gastronomici della corte di Ciato, nella Food Valley padana. Si chiama “Strada del Prosciutto”, con un corollario altrettanto avvincente… “e dei Vini dei Colli” di Parma, s’intende. Il paradiso da percorrere a tappe meditate si trova lungo la fascia pedemontana, tra le valli del Parma e del Baganza. Prodotti alimentari che fanno parte del mito: Il Prosciutto di Parma e il Parmigiano Reggiano (si scrivono con le maiuscole, come i titoli regali e non hanno bisogno di ulteriori parole); il tartufo nero di Fragno, il salame di Felino, i Vini Colli di Parma, Malvasia, Sauvignon, e il fantastico Rosso. Se poi siamo amanti del maiale, quel “gozen” dalle carni prelibate, tutelate dal Consorzio del Prosciutto di Parma Dop, si può partire da Collecchio con il Museo Guatelli “Il Bosco delle cose”, dedicato all’antica civiltà contadina e dirigere verso Sala Baganza. Museo del #vinno

Poi il pellegrinaggio gastronomico si sposta a Felino.  Museo del #salame. Parlare del suo imitatissimo, quanto inimitabile salame sarebbe un’imperdonabile ovvietà, specie se si ha la fortuna di assaggiare quelli dell’agriturismo Ciato. Calestano è vicina a Fragno, patria del #Tartufo Nero, alla Via Francigena e al castello di Ravarano. Sul versante orientale dell’Appennino tosco-emiliano si parte da Montechiarugolo, tappa dei sentieri Matildici della val d’ Enza. Vicina è Monticelli, importante e attrezzata località termale. A Traversetolo c’è la #Villa Magnani Rocca, ex collezione privata, oggi Museo d’arte frequentatissimo (Dürer, Van Dyck, Goya, Morandi, …). Ed ecco la leggenda: Langhirano e ser Prosciutto crudo di Parma.      Il Castello di Torrechiara, che ospitò riti d’amore tra Pier Maria e la dolce Bianca, che dall’alto strizza l’occhio alla corte dell’agriturismo Ciato, sede ormai storica della selezioni dei grani duri per la pastificazione. A Neviano degli Arduini, fortilizio canossiano, c’è l’oasi biologica. Bella la Pieve Matildica di Sasso. Ad un tiro si schioppo Parma con il suo Duomo e Battistero…. e da oggi città #Unesco per la creatività enogastronomica.

 

Una Strada del Prosciutto con molte stazioni di sosta: dalle aziende agricole e vitivinicole all’avanguardia, caseifici, salumifici. Non fabbriche di prodotti, ma “caverne magiche” in cui moderni stregoni, depositari dei segreti della tradizione e della tipicità, compiono ogni giorno piccoli sortilegi per il nostro palato,  per migliorare la qualità della nostra vita. Rendiamo omaggio ai loro doni, cogliendoli lungo la strada dei saperi e sapori. A buon intenditor...!  e poche fette cambiano la vita! 

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Auguri best wishes salutation saludo

anno nuovo vita nuova

Viaggia con noi nel cuore di Parma: suggestivi paesaggi, spettacolari vigneti, montagne di cacio “Parmigiano-reggiano, infinite scalere di cosce “prosciutto di Parma” terra di marchesi salsiccioni, “salame Felino” di trufolai “tartufo di Fragno” delle tagliatelle e paste ripiene.

Parma da quest’anno è citta creativa della gastronomia, riconoscimento UNESCO, fatta di prodotti semplici e genuini, valori e cultura di un tempo che tradizione nell’innovazione si ripropone oggi nelle tavole del mondo. Mettetevi alla nostra mensa in un divertente percorso, alla scoperta di tutti i segreti della cucina parmense, assaporando, degustando a volontà. Insieme scopriremo i segreti del prosciutto di Parma, gli aromi del salame Felino, le diverse stagionature del parmigiano, il tutto prodotto da mani sapienti con il solo ausilio di aria, sale, fuoco e tanto…….. tanto tempo. Ma non finisce qui: il palato va purificato fra una degustazione e l’altra, lo faremo abbinando i migliori vini del territorio, spaziando dai rossi Parma, alle malvasia, nelle diverse declinazioni, al sauvignon, per finire con il dolce moscato. La visita ai ristrutturati locali la regaliamo a tutti gli ospiti, la degustazione ha prezzi per tutte le tasche il percorso esperienziale in formato digitale è in tutte le lingue è la nostra accoglienza.

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Quei dopo cena irretiti all?Agriturismo Ciato

Questa sera convocato dalle rimembranze risfoglio il registro degli ospiti della ormai finita estate; delle belle serate passate sulle assi di quercia antica che ormai da anni raccolgono i racconti, le storie, le emozioni e suggestioni degli ospiti e le macchie del lambrusco o dei rinforzi degli infusi di casa (senza che il convitato a più pollici che gli umani chiamano televisore mettesse il becco).

Allietato come sono dal rinverdire modi e personaggi, trovo giusto che Ciato, del sipario estivo appena chiuso, ricordi i grandi personaggi ed anche i piccoli che qui divengono grandi, aiutati dalle bocce di vino suadente e dagli infusi preparati con maestria da Sara…… tra gli strafalcioni di lingue confuse, che il luogo, la cordialità e disponibilità degli ospiti hanno reso quantomeno intesa fra vocaboli e gesta.

Qui si cerca di invecchiare sfottendo la sorte con l’arte dell’arlia, con il godimento della convivialità, con il gusto ed il piacere di cantare a dovere senza il timore di essere squadrati, con la propensione di essere tutti intesi quali che siano i liberi pensamenti sull’uso del mondo.

Così il rito dell’affabulazione si è protratto per tutta la bella stagione con quasi tutti i nostri ospiti: dai grandi produttori di meloni australiani che invadono mezzo mondo, che di buon’ora andavano al caseificio curiosi e bramosi di imparare l’arte, dalla star dell’enogastronomia televisiva smaniosa di conoscere il territorio, dalla famiglia californiana i cui figli non abbandonavano la cucina per imparare l’arte delle paste ripiene, dello chef pluristellato che ti insegnava le economie della ristorazione, del grande maestro della pasticceria, ricalcitrante, ma che si scioglie solo vedendo il culo della bottiglia di malvasia, dal manager che ti oltraggia l’orto e confonde cavoli e verze, dagli asiatici che ti accecano e adombrano le stelle con i loro flash. alle coppiette romantiche che sognano un mondo migliore.

 

Questa è stata la dolce estate di Agriturismo Ciato.

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Cuochi chef o rezodre

Oggi parliamo di cucina Parmigiana e Parmense e partiamo dalle quattro DOP –denominazione di origine controllata- Parmigiano-Reggiano, Prosciutto di Parma, Culatello e dei vini dei colli, che confermano Parma valle del cibo, se mai ve ne fosse bisogno, visto, che la sua celebrità si perde nel tempo e già Fra Salimbene De Adam cronista nel ‘200 la celebrava nei suoi racconti come figlia del burro e del formaggio. Un primo piatto che a Parma si dice debba essere affogato nel burro ed asciugato nel formaggio, sono i Tortelli di erbette: rettangoli di pasta ripiegati, contenenti un ripieno a base di erbette (bietola, o in alternativa Spinaci), ricotta,uova e parmigiano-reggiano.  A prima vista può sembrare una cucina grassa, ma al desco risulta solo sostanziosa, non pesante e ricca di sapori e aromi. La torta fritta, variante tipicamente parmense del forse più conosciuto gnocco fritto ci invita a tavola con il prosciutto e gli altri salumi, frutto della sapiente arte norcina della pedemontana parmense. Fra i primi piatti non si può sottacere gli anolini, una tipologia di pasta all'uovo ripiena (in parmigiano anolén scherzosamente soprannominati "salvagenti" o "galleggianti".) È un piatto con radici antiche, già conosciuto e menzionato dal famoso cuoco rinascimentale Bartolomeo Scappi nel 1500, tramandato di generazione in generazione nelle famiglie. Non vanno nemmeno dimenticate le tagliatelle o la sua variante pappardelle quelle fatte a mano la cui morte e nel sugo di pomodoro. E per finire una minestra in brodo riz e tridura, riso al quale è stato aggiunto poco prima della fine della cottura un composto a base di uova battute con sale noce moscata e parmigiano reggiano; piuttosto dal sgranfgnòn (gnocco di patate) in idioma parmigiano. Fra i secondi annoveriamo, sempre per rimanere fedeli alla tradizione i bolliti misti, lo stracotto il cui sugo spesso finisce nell’impasto degli anolini e la classica trippa alla parmigiana. Tra i dolci si ricorda le classiche crostate con confettura spesso fatta in modo casalingo, le chiacchiere di carnevale, molto croccanti, ottenute friggendo un impasto e poi cosparse di miele e zucchero a velo per il tocco finale, la spongata con tutte le sue varianti da famiglia a famiglia e la torta Marialuigia fatta con pan di spagna arricchito di polvere di mandorla e cioccolato, farcitura di cioccolato e crema di fragoline di bosco. Ricoperta con cioccolato fondente. Per i vini rimane l’imbarazzo della scelta, ne richiamiamo solo tre il lambrusco, è il vino predominante, come quantità. È un vino rosso-scuro, leggermente asprigno, di moderato tenore alcolico. "Il lambrusco", scrisse Curzio Malaparte "non solo è il vino più garibaldino del mondo, come ebbe a dire Filippo Corridoni, ma il più generoso, il più libero, il più italiano fra tutti i vini italiani"; il rosso colli di Parma DOC e per i bianchi il Malvasia nelle sue diverse concezioni, dolce frizzante o fermo.

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Parma; festival del prosciutto. 5/20 settembre

Non potevamo mancare all’appuntamento che sicuramente non sarà paragonabile alla dolcezza, squisitezza e salubrità di un prodotto che ha reso la città di Parma, quella che insiste in Emilia Romagna, Italia, fra le tante Parma nel mondo, capitale della Food-Walley.

Sarà una partecipazione come sempre riservata, intima, ma accattivante, che accompagnerà chi ha naso e voglia di scoprire i segreti di un percorso alla scoperta della antica tradizione.

 

Il percorso non è dei più affaticanti, basterà soggiornare all’agriturismo Ciato, lasciarsi trasportare dall’atmosfera che avvolge l’antica corte, le cui origini risalgono al 400. Durante la giornata perdersi fra le meraviglie storiche, architettoniche, culturali che la valle offre, piuttosto che approfittare dell’uscita per far visita al salone del camper che contemporaneamente si svolge presso le fiere di Parma…….  e alla sera rilassarsi sull’aia della corte e sentire i racconti quasi ancestrali del padrone di casa che fra leggenda e tradizione mescerà con perizia e dovizia, se non il migliore, uno fra i più apprezzati prosciutti del territorio stagionato pazientemente nelle proprie cantine sotterrane laddove nemmeno un minimo raggio di sole può turbare la quiete del grembo di madre terra.

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RENOIR da Parigi a Parma a due passi dall?agriturismo Ciato

ALLA MAGNANI ROCCA FINO AL 13 SETTEMBRE

Dal Musée d’Orsay di Parigi arriva alla Villa dei Capolavori di Traversetolo l’opera di Renoir La Seine à Champrosay. Lo splendido dipinto, realizzato en plein air nel 1876, viene esposto al primo piano della Villa dei Capolavori insieme a Falaises à Pourville di Monet, Paysage de Cagnes e Les Poissons di Renoir, della collezione permanente della Magnani Rocca. Nella stessa sala il pubblico può ammirare anche due opere di Matisse, tra cui Odalisque sur la terrasse, mai esposta in precedenza e restaurata per l’occasione

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Curiosit? del giorno

Ad expo il vino Mesopotamio. Secondo vari studiosi, a Kamarina, già dal IV secolo avanti Cristo nelle fattorie della zona si produceva questo vino che nel I secolo dopo Cristo si beveva da Cartagine a Pompei, servito a Plinio nei giorni che precedettero l'eruzione del Vesuvio nel 79. Mentre in val Parma, da Acaia via Rezia Norico Pannonia arrivavano i cloni di Malvasia.

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Live longer today you can.

Just a vacation to live longer, not any but a journey that has certain characteristics, which guarantees physical activity in contact with nature. Just walking outdoors, whether in the countryside, in the mountains or hills, guarantee an increase in life expectancy. Today it is possible to argue that done in a certain way, the holiday can reduce by 29% the risk of death. As long as the destination is surrounded by greenery, accompanied by a light physical activity that the vacancy hard eight days and is planned for tempo.Sono these four golden rules that the magazine Scientific American has taken from some studies conducted the Sage Colleges in New York, at the Erasmus University of Rotterdam and the State University of New York.E if good planning of the trip is already helping by boosting serotonin, the happiness hormone, the most important role is that of Nature. Walking in the open, in fact, not only is healthy by physical activity that takes place but it is due to a microorganism, Mycobacterium vaccae, which is located in the soil and that increases the levels of serotonin, reducing those of anxiety. This is confirmed by a study conducted at the Sage Colleges.

Farm Ciato

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Ponte del 2 giugno

Un ponte lungo quattro giorni, un'occasione da non farsi scappare!! Un ottimo motivo per mettere in valigia l’essenziale e partire! I luoghi che ti proponiamo sono insoliti e particolari, ma anche sfacciatamente belli ed economici! tra i caratteristici borghi delle colline parmensi, o nel centro di Parma dove ancora riecheggiano i fasti di Maria Luigia D’Austria, sempre accompagnato dai must che hanno reso famosa nel mondo questa valle, come il parmigiano reggiano e il prosciutto di Parma. E ricorda che puoi modulare la tua vacanza in base ai tuoi desideri! Il nostro agriturismo è a metà strada del territorio che ti stiamo proponendo, il parco nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano e la città di Parma, un territorio che offre agli occhi del visitatore una varietà di paesaggi e panorami mozzafiato. Arroccati su alture, o ai piedi dei monti, piccoli borghi si ergono nella loro unica bellezza, protetti dai fitti boschi attraverso i quali passano le strade utilizzate dalle famiglie e dai casati che in queste terre si sono succeduti nei secoli. Fra questi segnaliamo Riana dove è possibile osservare il volo dell’aquila, rara nell’appennino emiliano, Sesta il paese che sulle facciate delle case conserva i dipinti dell’artista Madoi, oppure rileggere le poesie del poeta Bertolucci a Casarola, mentre per gli amanti del nordic walking proponiamo la valle di castrignano che oltre a scorci mozzafiato ti accompagna ad una delle pinete più suggestive dell’appennino, senza sottacere del fascino ducale della città con i suoi monumenti, chiese teatri e musei. Perché all’inizio dicevamo particolarmente economico? A chi ci sceglierà per l’intero ponte dal 30 maggio al 2 giugno verrà offerto a chi desidera continuare la sua escursione senza sosta pranzo un picnic con i prodotti DOP della zona da consumare sdraiato sui campi in fiore o sui prati del parco ducale. Per info: www.ciato.it

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La valle del cibo

Se hai sognato di una valle da favola, di quei posti dove ci si aspetta di incontrare il bengodi della tavola; montagne di cacio, vallate di salumi, fontane di vino, maghi dell’alchimia culinaria, allora ti sei immaginato Parma, la capitale della food walley. All’agriturismo Ciato, a 12 chilometri da Parma, i nostri salumi dormono sotto terra, là dove nessun raggio di sole può disturbare il suo sonno, respirando i sapori delle cantine. Nelle nostre camere ricavate in una struttura le cui fondamenta risalgono al 400 e i gli ultimi manufatti portanti al 700 puoi impadronirti della storia, prima dei conti che hanno abitato queste stanze, di Carlo Innocenzo Frugoni che spesso veniva a sedare i suoi piaceri di pancia, durante il suo soggiorno a Parma, poi dei Costa, degli Ugolotti, fra i primi fabbricanti di conserve di pomodoro e commercianti di formaggi per arrivare ai giorni nostri.

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EXPO

"Viaggio d'assaggio" della food walley 

 

 

Nell'anno di Expo, che porterà a Milano molti visitatori curiosi di scoprire ciò che i Paesi partecipanti propongono per la futura sostenibilità alimentare del pianeta, Agriturismo Ciato (www.ciato.it) propone agli appassionati della cultura del cibo il tour guidato "100% food walley". Almeno 3 i motivi per farlo. Innanzitutto, non c'è niente di più sostenibile e interessante per capire le peculiarità del cibo gustandolo nel territorio di produzione. In secondo luogo, Parmigiano Reggiano / prosciutto di Parma hanno reso famosa l’omonima città in tutto il mondo, terzo hanno avuto i natali qui a sud della città, fra le valli dell’Enza e del Parma.

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All?agriturismo Ciato di Parma ? tutto pi? semplice.

Dalla scorsa settimana, sempre nell’ottica di agevolare il cliente, primi tra gli agriturismi Italiani abbiamo provveduto a montare un POS di nuova generazione, da ora puoi pagare anche con il tuo smartphone.

 

Un modo facile, veloce e sicuro grazie alla tecnologia diffusa in tutto il mondo Near Field Communication NFC.

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Mater. Percorsi simbolici sulla maternit?

Mater. Percorsi simbolici sulla maternità

Palazzo del Governatore – Piazza Garibaldi, 2 Parma

Dall’ 8 marzo al 28 giugno. Aperto martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e domenica dalle 10.00 alle 20.00; sabato dalle 10.00 alle 23.00; lunedì chiuso. Ingresso intero euro 10,00; ridotto euro 8,00 per over 65, portatori handicap, insegnanti, altre categorie convenzionate (Ikea, Conad, abbonati Tep, dipendenti Comune di Parma, Città alla Carta), biglietto famiglia (due genitori con fino a due bambini), per ciascun utente di gruppi prenotati superiori alle 15 persone (max 25) con prenotazione; ingresso ridotto speciale euro 5,00 per under 26, studenti e scolaresche con prenotazione; ingresso gratuito per under 6 intesa come età scolare, accompagnatori gruppi scolastici, accompagnatore disabile che presenti necessità, accompagnatore o guida per i gruppi prenotati, iscritti all’albo giornalisti, tesserati ICOM.

Per informazioni  info@mostramaterparma.it - www.mostramaterparma.it

 

Ma, Parma vanta antiche tradizioni culinarie che nel corso del tempo sono state via via affiancate da un'industria alimentare moderna e all'avanguardia. Tante le prelibatezze prodotte e tante le occasioni per gustarle e assaporarle.  E’ l’occasione giusta per prenotare un soggiorno con cena all’agriturismo Ciato ad un tiro di schioppo dalla manifestazione, raggiungibile anche con mezzi pubblici e presentando il biglietto di ingresso la tassa di soggiorno viene scontata dal pernottamento.

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https://www.facebook.com/pages/Agriturismo-Ciato/357929847606

La neve piano piano si allontana, i gatti si godono il sole, sboccia la primavera, gli ultimi ritocchi alle nuove strutture e le pianelle "Maria Luigia" piano piano riprendono il loro posto originario, Cosi si presenterà‪#‎agriturismoCiato‬ alla nuova stagione.

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Primavera?. Siam corsi ma siam pronti

Un inverno di pieno lavoro, aiutati in un certo qual modo dalla stagione; eccoci allo scoccare della primavera pronti con nuove proposte per i nostri amici villeggianti.

 

In via di ultimazione come vedi dalle foto nuovi spazi.

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Vacanze nel rispetto dell?ambiente

Dicono che ad invecchiare si torna bambini, e da bambini ci avevano, a noi della campagna pedemontana, insegnato a rispettare la terra a non abusare delle sue risorse, ricordo da ragazzini si andava col sacco di iuta nelle stoppie a raccogliere quelle spighe di grano che le prime macchine da raccolta dimenticavano. Si raccoglieva quel tanto da mantenere un piccolo pollaio che dava le uova sufficienti per mantenere la famiglia, che le ramaglie non si buttavano ma servivano per cuocere il pane ……………  Nella violenta manifestazione di benessere degli anni sessanta settanta certe cose sembravano superate, l’euforia stessa del benessere a pochi ha lasciato nella memoria che spesso la storia è una linea sinusoidale. Oggi non torneremo probabilmente nelle stoppie, ma il fatto di non abusare di certe risorse che sono poi collegate indissolubilmente con la salute del nostro pianeta ed una venuta della crisi economica alimentata dalla avidità e dissennatezza di alcuni riporta alla mente il lavoro ed il rispetto dei nostri cari vecchi contadini che con le loro limitate conoscenze sapevano bene utilizzare il calore del sole degli amici animali. Ed ecco allora, che qui, si rinverdiscono col tepore della primavera a venire e le moderne tecniche le vecchie mai superate lezioni di rispetto dell’ambiente e l’uso oculato e parsimonioso delle risorse di idro carburi. Se negli anni scorsi ci si era ritornati all’uso della legna (pellet) per scaldare l’acqua quest’anno ci aggiungiamo l’energia elettrica catturata dal sole su una nuova struttura tutta in legno. Così il tuo soggiorno all’agriturismo Ciato non solo sarà luogo di svago, divertimento, di scoperta enogastronomica o culturale, ma una vera vacanza ecologica.

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EXPO 2015

Qui in agriturismo quando si entra in cucina non si entra solo per mescolare ingredienti, per trasformare le materie prime in ghiotte prelibatezze. Sulla dispensa c’è un contenitore particolare che agisce a suo piacere, una polvere magica che si aggiunge a tutti i piatti; è un trito di emozioni legato a ricordi, a persone a cose. Ogni piatto è un emozione che riesplode, ogni volta diversa, perché oltre a ciò in cucina domina la stagionalità, il sole, la pioggia, l’arte, l’umore di chi ha cotto il formaggio di chi ha salato il salume di ciò che le bestie hanno mangiato. Sono proprio questi i magici segreti che assieme al fuoco e alle sapienti meni delle “resdore” tolgono noia e ripetitività alla mensa.

 

 

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Dormire a Parma

Chi soggiorna all’agriturismo Ciato, porta di ingresso della “Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma, entra in un concentrato di grande quantità di prodotti autoctoni di qualità come il Parmigiano, le paste ripiene, i frutti del bosco, ma la star della gastronomia è il proco. L'allevamento tradizionale dei suini rende Parma un paradiso gastronomico senza pari. Da nord a sud, innumerevoli sono i luoghi in cui è possibile assaggiare un buon piatto del miglior prosciutto, così come di qualsiasi derivato del suino pesante padano. Non vanno poi dimenticate altre perle culinarie della regione che delizierà il palato dei commensali. Dopo essersi saziato di antipasti, carne e formaggio accompagnati da un impareggiabile torta fritta, il visitatore può deliziarsi con dolci e liquori di produzione propria tipici della zona.

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Musica a Parma

Se sei un amante del teatro, di Verdi, della bella musica, delle città d’arte e della buona gastronomia non puoi perdere questa occasione.

Ecco il programma degli eventi a cui Parma ti invita ad ingresso gratuito: PROGRAMMA
Il primo appuntamento in programma “TANTI AUGURI MAESTRO!” si terrà venerdì 10 ottobre alle 18.30 al Palazzo del Governatore, in occasione dell’anniversario della nascita del grande compositore, e proporrà al pubblico alcune musiche verdiane arrangiate per quintetto di fiati ed eseguite dai SOLISTI DELL’OPERA ITALIANA. 
Domenica 12 ottobre doppio appuntamento: alle 11 il Palazzo del Governatore ospiterà il concerto “GIUSEPPE VERDI E LA TERRACOTTA” del settimino di ocarine del GOB Gruppo Ocarinistico Budriese, mentre nel pomeriggio, alle 15.30, partirà da Piazza Garibaldi “BANDE IN FESTA” un’esibizione itinerante con vari concerti eseguiti dal Corpo Bandistico LUIGI PINI di Fontanellato diretto dal Maestro Roberto Botti, dalla Banda dell’Associazione Musicale ESTUDIANTINA di Casalmaggiore diretta dal Maestro Roberto Lupi e dal Corpo Bandistico.
GIUSEPPE VERDI di Parma diretto dal Maestro Alberto Orlandi. Le tre bande suoneranno infine insieme in un gran finale alle 18.30 in Piazza Garibaldi.
Venerdì 17 ottobre, al Governatore alle 11, si terrà “SAXOFOLLIA e CLARINETTO” in cui verranno presentate alcune danze e ballabili verdiane eseguite dalla nota formazione di sassofoni SAXOFOLLIA.
Domenica 19 ottobre, alle 11, l’Auditorium del Governatore sarà il palcoscenico di “GIUSEPPE VERDI…IN ROSA”, concerto con musiche verdiane (e non solo) interpretate dal quintetto interamente femminile delle SOLISTE dell’OPERA ITALIANA.
Venerdì 24 ottobre (ore 18.30, Auditorium Governatore) il quintetto di ottoni dei SOLISTI DELL’OPERA ITALIANA sarà l’interprete di “VERDI SEMISERIO: IMPROBABILI ANEDDOTI SULLA VITA DEL GRANDE MAESTRO...”, un concerto in cui le musiche verdiane saranno riproposte al pubblico con finali inattesi e sorprendenti.
Doppio appuntamento pomeridiano per sabato 25 ottobre: alle 15, alla Biblioteca Monumentale di San Giovanni Evangelista, si terrà la conferenza “L’ORGANO E LA MUSICA IN CHIESA NELL’ITALIA DELL’800” dello stimato organista Stefano Molardi, mentre alle 16.45 la Cattedrale di Parma farà da meraviglioso scenario al concerto di arie e trascrizioni per organo “ARIE SACRE ALL’EPOCA DI VERDI”, in cui lo stesso Molardi si esibirà con l’organo, accompagnato dal soprano Barbara Aldegheri.
Domenica 26 ottobre (ore 18.30, Auditorium Governatore) l’appuntamento musicale “CON VERDI NEL MONDO…” vedrà esibirsi la formazione dei SOLISTI DELL’OPERA ITALIANA protagonista del tour mondiale “Con Verdi nel mondo”.
A chiudere il ricco e svariato programma di VERDIamo sarà infine, venerdì 31 0ttobre (ore 18.30, Auditorium Governatore), una vera e propria “JAM SESSION VERDIANA” con MP ACOUSTIC DUO che vedrà Marco Porcu alla chitarra e Flaviano Braga alla fisarmonica.
Verdi alla Casa della Musica: ottobre 2014 – gennaio 2015: “I Musei per il compleanno di Verdi”, “Un percorso verdiano per bambini e famiglie”, “Chi ben comincia è a metà dell’Opera” con il Trio Amadei e la voce narrante di Mauro Biondini, “Verdi in palcoscenico”, “Festival Archivi Musicali”, “Quelle sere al Regio”, “Incontri – dialoghi, ricordi e riflessioni intorno al teatro d’opera”, e “Il progetto dell’illusione – la nascita del Regio nei disegni del Bettoli”.
Tutti gli appuntamenti in calendario saranno ad ingresso libero, fino ad esaurimento posti.

 

E una buona occasione anche per visitare la città di Parma e soggiornare presso l’agriturismo Ciato riconosciuto dal sistema Qualità Italiana  OTTIMO http://www.10q.it/strutture_scheda.php?id=14413&parametri=provincia=PR|ricerca=qci&totrec=14&startRec=8.

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Ti piace camminare, ti offro un servizio in pi?.

Sei stanco, stressato, hai voglia di camminare solo, con la tua lei, con la famiglia immerso nella natura fra boschi e fauna; ho pensato anche a te.

 

Basta soggiornare all’agriturismo Ciato ed al mattino dopo l’abbondate colazione ti portiamo te i tuoi compagni di viaggio e il tuo zaino con il nostro Pick-Up al castello di Felino se vuoi il percorso lungo o a Torrechiara più breve e da lì inizierai la tua camminata fra i boschetti i vigneti, volendo potai sostare ad una cantina, ma se lo preferisci puoi continuare il tuo viaggio in solitudine, da Torrechiara ridiscendere verso l’abazia Madonna della Neve e rientrare nel pomeriggio. Per chi lo desidera spuntino al sacco (panino della casa al prosciutto di Parma e succo di frutta) Se preferisci altre mete vi è un percorso costituito da un “Itinerario principale”, l’asse che si sviluppa prevalentemente lungo la direttrice nord-ovest/sud est, per una lunghezza complessiva di circa 45 Km e attraversa il territorio di cinque comuni: Felino, Langhirano, Lesignano, Traversetolo e Neviano. A questo itinerario principale si aggiungono 4 percorsi di raccordo, che collegano le emergenze storico-ambientali del territorio, per uno sviluppo complessivo di circa 13,5 km. Chi percorrerà il nuovo cammino potrà quindi attraversare zone di grande fascino storico, ambientale e artistico: si potrà cogliere l’occasione non solo per fare sport e immergersi nella natura ma anche per visitare castelli, musei e chiese. Sulla cartina che ti forniremo sono infatti indicati i punti di interesse ambientale e storico, oltre a quelli panoramici, alle farmacie, le fontane e le sorgenti, i parcheggi, le aree di sosta attrezzata. Inoltre si possono trovare approfondimenti su alcune bellezze del territorio: i Barboj, l’ambiente dei calanchi, il castello di Felino e Torrechiara, la pieve di Sant’Ambrogio di Bazzano e i sentieri del Boscone

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Conoscere Parma.

L'autunno avanza, si sente odore di camino e il suo fumo si perde nell’aria tersa mescolandosi all’aroma delle prime caldarroste, buone quelle della nostra valle, meglio se accompagnate da un calice di malvasia; il colore delle foglie varia dal giallo oro al rosso vermiglio, per poi posarsi brune per nascondere porcini e tartufi. E' un’implosione vitale! Va colta!

E allora……..  voglio parlarvi di tre possibili escursioni a un tiro di schioppo dall’agriturismo Ciato.

Le nostre vallate; val Parma, val Baganza e val D’Enza sono piene di paeselli rannicchiati a fondo valle o abbarbicati in vetta alla montagna, spesso nomi a volte indicibili, luoghi minuscoli ma dall’apprezzabile patrimonio artistico culturale.

Partiamo per raggiungere Sesta in val Parma, piccola frazione a 920slm, un museo all’aperto, le facciate delle case sono affrescate da Walter Madoi, così l’interno della chiesetta, artista che negli anni sessanta monopolizzo questo piccolo borgo. La stradina che porta a Sesta e piena di curve, a cui corrispondono altrettanti scenari sui crinali circostanti, una tavolozza di colori che forse ispirò il Madoi stesso. Sempre nella stessa giornata, spostandosi leggermente a sud est è possibile raggiungere Casarola, Casa del padre di Attilio Bertolucci, rifugio per Attilio durante la seconda guerra mondiale e poi sede estiva. Nel 2011, in occasione del centenario della nascita del poeta, sono state presentate le “Pagine di pietra”: un percorso in diciannove tappe che parte dalla casa Bertolucci, oggi visitabile, sino al cimitero del paese seguendo un itinerario scandito da altrettante lastre in pietra che, sui muri delle case, come in un libro aperto, riportano versi scelti delle sue poesie.

Seconda uscita, su per la val Baganza. I salti del diavolo che attraversano trasversalmente il torrente lambendo, sugli opposti versanti, gli abitati di Chiastre di Ravarano e di Cassio. I Salti del Diavolo sono l’emergenza di una formazione sedimentaria di età cretacica (circa 80 milioni di anni), geneticamente riconducibile ad un’immane frana sottomarina di ciottoli e sabbia, che si estende con continuità nel sottosuolo dal Monferrato all’Appennino Modenese e che trova nell’area Salti del Diavolo, uno dei più significativi e spettacolari affioramenti. I Salti si presentano secondo un allineamento, di circa 5 Km, di strette guglie e pareti rocciose che emergono in modo brusco ed improvviso, elevandosi per alcune decine di metri rispetto al terreno circostante. Lì vicina Casaselvatica con la presenza di rocce sedimentarie tra le più antiche della provincia (radiolariti verdi di c.a. 160 milioni di anni). L’esemplarità e la peculiarità delle varie salienze geologiche, oltre a delineare un paesaggio unico e suggestivo, fanno della zona un vero e proprio Geosito di interesse sia scientifico che didattico-culturale, nel quale è possibile ripercorrere con chiarezza alcune importanti fasi della storia orogenetica appenninica.

Terzo giorno, la val d’Enza. Sopra l’abitato di S. Polo nel primo Appennino sorgono i castelli di Rossena e Canossa sorti nel tardo medioevo quale rifugio per gli abitanti della valle dell’Enza. Se il primo e ancora visibile del secondo rimangono pochi ruderi, ma per questo non è meno noto, infatti, fu teatro dell’umiliazione dell’imperatore di Inghilterra Enrico IV al cospetto del papa Gregorio VII ospite della contessa Matilde di Canossa. Da qui il detto locale “andare a Canossa” in senso di pentimento e remissione. Al rientro vale la pena fare una sosta per visitare il tempietto di Selvapiana dedicato al Petrarca che nell’estate del 1341, ospite di Azzo da Correggio terminò il poema “Africa”. 

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Si fa presto a dire ?strada?, (percorso turistico)

“Strada” è sicuramente un percorso turistico che oggi funziona, funziona là dove ci sono competenze e compartecipazione, là dove si è capito che il turista è una ricchezza e non un impiccio.

E così le strade nel mondo sono infinite, ognuno si è inventato o ha riproposto un antico percorso, in Italia sono di recente istituzione le “strade del vino e dei sapori” molte delle quali ancora mostrano la loro giovane età e tutta la loro fragilità, ma lo dice anche il governo che siamo dei bamboccioni, speriamo nel passare degli anni.

Nel frattempo ci sono strade “chi fan sold” come si dice a Parma.

Se negli scorsi anni ci siamo interessati alle strade dei “Vignaron” francesi, della “route 66” americana oggi dedichiamo la nostra attenzione alla “strada romantica”

Certo, siamo in Germania e senza nulla togliere a questo Paese, non potevano chiamarle come da noi “strade dei sapori” ma ancor prima di noi si sono inventati una strada per fare turismo e ci hanno azzeccato chiamandola “strada romantica” Romanticsche  struBe.

Oggi la "strada" che parte da Füssen, splendida località delle alpi bavaresi, per terminare dopo ben circa 400 km. a Würzburg, nord Baviera, è una delle "strade" a tema più amate del Paese e consente ai visitatori di immergersi nella storia dell’occidente e in spettacolari contesti naturali, ma anche di scoprire le tradizioni, gli usi e i costumi tedeschi.

La ricca offerta relativa al turismo culturale e a contatto con la natura è un grande incentivo per gli ospiti stranieri a visitare la Germania. Il monitor sulla qualità del 2012 riporta che circa il 38 per cento di essi ha scelto la destinazione in base al contesto naturale della località, per il 33 per cento l’elemento decisivo è l’offerta artistica e culturale.

La Strada Romantica la si può fare comodamente con la propria macchina, ma c'è anche una bellissima pista ciclabile (lunga 460 km) che fa scoprire ancora meglio i paesaggi di questa parte della Germania. Inoltre c'è l'Europabus, un pullman prenotabile in internet che fa tutto il percorso e che permette di interrompere - e di riprendere - il viaggio dove e quando si vuole. E per chi ama fare le passeggiate c'è una rete estesa di sentieri per tutte le esigenze, per la famiglia che vuole fare una escursione di una giornata, ma anche per chi ama il trecking più impegnativo (per fare tutta la Strada Romantica a piedi ci vogliono 3-4 settimane).

Grazie ad una app il turista ha la possibilità di informarsi con anticipo sui principali luoghi di interesse e stabilire ciò che desidera visitare. Ma è anche un’utile compagna di viaggio: consente infatti di stabilire la sequenza delle attrazioni selezionate, inserire immagini e notizie in loco e inoltre fornisce utili informazioni su orari di apertura e costo dei biglietti d’ingresso, e in numerosi casi di scoprire in anticipo l’eventuale presenza di barriere architettoniche. Tre delle dieci principali attrazioni di questa strada sono inserite nelle “Top 100” in Germania, per le quali è disponibile la relativa app: sono i patrimoni dell’umanità UNESCO residenza di Würzburg, municipio e centro storico della città di Rothenburg e santuario Wieskirche. L’app permette inoltre di condividere con amici, conoscenti e parenti le proprie impressioni e foto tramite i social network. Utile anche la mappa integrata che consente una migliore localizzazione durante l’uso. L’applicazione sulla Strada Romantica è disponibile da subito e gratuitamente nella versione inglese e tedesca nell’appstore per gli utenti di iPhone, e in Google Play Store per gli apparecchi che utilizzano il sistema Android.

La realizzazione di questa app è stata resa possibile dalle certezze date sui servizi da tutti i componenti del perrcorso.

Riceve contributi da Deutsche Zentrale für Tourismus) Ente Nazionale Germanico per il Turismo (ENGT)

 

 

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Agriturismo Ciato ? fatto cos?!

Ecco che allora c’è sempre qual’cosa da fare, da assaggiare, da scoprire. Ecco perché il turista, l’avventuriero enogastronomo, l’amante della natura, il curioso che passa da Parma è obbligato a farvi una visita. Ecco perché chi è amante dei racconti, di approfondire i mutamenti della storia del territorio, di ficcare le mani in pasta per carpire i segreti dei prodotti della valle, alla sera sotto l’ampio, storico portico, le cui pietre hanno tanto da raccontare, di rimpetto al naturale anfiteatro dell’Appennino Tosco-Emiliano può fermarsi ad ascoltare aneddoti, avvenimenti di vita vissuta dell’ormai non più giovane titolare. Sessant’anni portati ancora bene, ma tempo sufficiente per cambiamenti epocali, significativi, che spaziano dal vecchio “Buba” macchina a legna per la trebbiatura, alla moderna macchina a guida satellitare. Ecco perché solo li puoi capire come gli si illuminano gli occhi quando ti parla di una valle che col tempo pur conservando le sue ricchezze, artistiche ed architettoniche, sta per certi aspetti perdendo quel calore umano tanto caro a Mario che con i propri ospiti cerca di celebrare. Ecco perché si imbandiscono ancora le tavole nell’aia, come ai vecchi tempi, con semplici tovaglie di canapa a quadrettoni, si porta e si serve e si “mangia” il prosciutto, il salame e il parmigiano come una volta, rievocando quando a quei tavoli fatti di una sola asse di querce secolari e per sedie vecchie travi di rovere sedevano stanchi ed impolverati i contadini che tornavano dal lavoro dei campi al tramontare del sole. Serate che rievocavano storie di folletti di scappatelle e semplicemente di quattro strilli di vecchie filastrocche che cercavano di accompagnare una sgangherata fisarmonica, a volte sino a tarda ora, fino a che la bianca luna poteva aiutare quella schiva luce di una lampadina ad incandescenza da 15 candele (oggi W) prima di eclissarsi anch’essa dietro le colline, delineando i contorni delle quattro torri del castello di Torrechiara, le cui mura ancora oggi riferiscono, all’occhio attento, dei segreti amori del signore di queste terre e della sua amante. Questo è solo un volo sui tetti dell’agriturismo Ciato di Parma, chi si ferma…. avrà a sua volta un’avventura da raccontare. Ecco perché in tanti tornano e sono sempre più numerosi, non già gli ospiti, ma gli AMICI DI CIATO.

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Meeting aziendali

Siamo sempre più scelti da meeting  aziendali, riunioni di gruppo; viene così premiata la nostra scelta di avere in azienda un solo gruppo per volta.
La privacy, la lontananza da occhi indiscreti, la tranquillità, il silenzio e non di meno la location pagano della scelta fatta all’inizio della nostra avventura.
Ha tutto questo va aggiunto che siamo in grado, da soli o con l’aiuto di esperti del settore, di organizzare eventi di intrattenimento, giochi a tema e quanto altro possa essere richiesto dal committente per una buona riuscita dell’evento.
Senza sottacere la possibilità soprattutto per gli stranieri di fare dei piccoli corsi sull’utilizzo dei prodotti del territorio o delle degustazioni guidate.

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