Ladri di piaceri
Si parte dalla pedemontana per “rubare” quello che questo territorio offre per chi ha occhio e naso.
A sud ancora insiste la grande pianura che si innalza in modo dolce verso il cielo, una natura che convive con uomini che lavorano con sapienza sulle cose per cambiarle, trasformarle, qualche cosa di moderno legato all'antico.
Mani robuste, nodose e sapienti, che sanno ancora plasmare la terra, trasformare e modellare i prodotti per dargli un anima che si appropria dello spirito del territorio, ed è così che prendono corpo le conserve, i vini, il salame, il prosciutto, piuttosto che il parmigiano; conservando all'interno della materia i sapori della terra, del sole, della brezza che scende a valle sopra le chiare acque ora dei torrenti ora del fiume.
Anche la, dove l'artigianato si è evoluto quasi fosse industria, l'amore per il mestiere, l'ingegno, il piacere del fare, fa sì che continui un forte legame fra prodotto e territorio, una terra dove tutto si mangia, certo, tutto si mangia ma per chiamarsi "di Parma" deve essere buono.
Ed è così che girando intorno al mio agriturismo puoi incontrare il casaro dal carattere burbero ma che se lo lasci parlare di formaggio si scioglie e diventa difficile accomiatarsi; le cui mani cotte dal tempo e dal latte conservano ancora una sensibilità inaudita alle temperature, le cui labbra sanno misurare l'acidità del latte con la precisione dell'acidimetro, già perché il parmigiano lo si fa ancora, con meno forza di braccia, ma con gli stessi ingredienti da secoli: latte, caglio e fuoco.
Puoi incontrare chi con la destrezza del maestro d'armi, maneggiando coltelli di vario tipo, modella sapientemente una coscia di maiale, che, con la sola aggiunta di sale nelle dovute dosi, date dal colore della carne percepito con l'occhio dell'artista e pesato da mano esperta, sa cogliere e pone poi a riposare aspettando che l'aria lo asciughi perché possa diventare un prosciutto di Parma.
E che dire dell'alchimista", che sapientemente e gelosamente prepara in gran segreto le miscele di aromi per la concia del salame di Felino, il cui tocco finale non è dato tanto dai bilancini ma dai colori e sapori che solo persone esperte e vissute sanno ancora cogliere.
Più verso il colle incontrerai chi torna dalla vigna senza un laccio alle scarpe perché lo ha usato per salvare un tralcio della vite.
E' l'amore, la sapienza, la saggezza, la conoscenza, il piacere del fare, che muove le mani di questi sconosciuti artisti, che vivono attorno a noi, in questo territorio definito oggi "Strada del Prosciutto e del Vino dei Colli di Parma", artisti che sanno portare il piacere materiale delle cose a piacere spirituale, con la loro forza, con l'intelligenza, con la loro natura, facendo in modo che questi prodotti si approprino anche della quintessenza che qui da noi puoi ancora percepire.
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Si fa presto a dire ?strada?, (percorso turistico)
“Strada” è sicuramente un percorso turistico che oggi funziona, funziona là dove ci sono competenze e compartecipazione, là dove si è capito che il turista è una ricchezza e non un impiccio.
E così le strade nel mondo sono infinite, ognuno si è inventato o ha riproposto un antico percorso, in Italia sono di recente istituzione le “strade del vino e dei sapori” molte delle quali ancora mostrano la loro giovane età e tutta la loro fragilità, ma lo dice anche il governo che siamo dei bamboccioni, speriamo nel passare degli anni.
Nel frattempo ci sono strade “chi fan sold” come si dice a Parma.
Se negli scorsi anni ci siamo interessati alle strade dei “Vignaron” francesi, della “route 66” americana oggi dedichiamo la nostra attenzione alla “strada romantica”
Certo, siamo in Germania e senza nulla togliere a questo Paese, non potevano chiamarle come da noi “strade dei sapori” ma ancor prima di noi si sono inventati una strada per fare turismo e ci hanno azzeccato chiamandola “strada romantica” Romanticsche struBe.
Oggi la "strada" che parte da Füssen, splendida località delle alpi bavaresi, per terminare dopo ben circa 400 km. a Würzburg, nord Baviera, è una delle "strade" a tema più amate del Paese e consente ai visitatori di immergersi nella storia dell’occidente e in spettacolari contesti naturali, ma anche di scoprire le tradizioni, gli usi e i costumi tedeschi.
La ricca offerta relativa al turismo culturale e a contatto con la natura è un grande incentivo per gli ospiti stranieri a visitare la Germania. Il monitor sulla qualità del 2012 riporta che circa il 38 per cento di essi ha scelto la destinazione in base al contesto naturale della località, per il 33 per cento l’elemento decisivo è l’offerta artistica e culturale.
La Strada Romantica la si può fare comodamente con la propria macchina, ma c'è anche una bellissima pista ciclabile (lunga 460 km) che fa scoprire ancora meglio i paesaggi di questa parte della Germania. Inoltre c'è l'Europabus, un pullman prenotabile in internet che fa tutto il percorso e che permette di interrompere - e di riprendere - il viaggio dove e quando si vuole. E per chi ama fare le passeggiate c'è una rete estesa di sentieri per tutte le esigenze, per la famiglia che vuole fare una escursione di una giornata, ma anche per chi ama il trecking più impegnativo (per fare tutta la Strada Romantica a piedi ci vogliono 3-4 settimane).
Grazie ad una app il turista ha la possibilità di informarsi con anticipo sui principali luoghi di interesse e stabilire ciò che desidera visitare. Ma è anche un’utile compagna di viaggio: consente infatti di stabilire la sequenza delle attrazioni selezionate, inserire immagini e notizie in loco e inoltre fornisce utili informazioni su orari di apertura e costo dei biglietti d’ingresso, e in numerosi casi di scoprire in anticipo l’eventuale presenza di barriere architettoniche. Tre delle dieci principali attrazioni di questa strada sono inserite nelle “Top 100” in Germania, per le quali è disponibile la relativa app: sono i patrimoni dell’umanità UNESCO residenza di Würzburg, municipio e centro storico della città di Rothenburg e santuario Wieskirche. L’app permette inoltre di condividere con amici, conoscenti e parenti le proprie impressioni e foto tramite i social network. Utile anche la mappa integrata che consente una migliore localizzazione durante l’uso. L’applicazione sulla Strada Romantica è disponibile da subito e gratuitamente nella versione inglese e tedesca nell’appstore per gli utenti di iPhone, e in Google Play Store per gli apparecchi che utilizzano il sistema Android.
La realizzazione di questa app è stata resa possibile dalle certezze date sui servizi da tutti i componenti del perrcorso.
Riceve contributi da Deutsche Zentrale für Tourismus) Ente Nazionale Germanico per il Turismo (ENGT)
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Agriturismo Ciato ? fatto cos?!
Ecco che allora c’è sempre qual’cosa da fare, da assaggiare, da scoprire. Ecco perché il turista, l’avventuriero enogastronomo, l’amante della natura, il curioso che passa da Parma è obbligato a farvi una visita. Ecco perché chi è amante dei racconti, di approfondire i mutamenti della storia del territorio, di ficcare le mani in pasta per carpire i segreti dei prodotti della valle, alla sera sotto l’ampio, storico portico, le cui pietre hanno tanto da raccontare, di rimpetto al naturale anfiteatro dell’Appennino Tosco-Emiliano può fermarsi ad ascoltare aneddoti, avvenimenti di vita vissuta dell’ormai non più giovane titolare. Sessant’anni portati ancora bene, ma tempo sufficiente per cambiamenti epocali, significativi, che spaziano dal vecchio “Buba” macchina a legna per la trebbiatura, alla moderna macchina a guida satellitare. Ecco perché solo li puoi capire come gli si illuminano gli occhi quando ti parla di una valle che col tempo pur conservando le sue ricchezze, artistiche ed architettoniche, sta per certi aspetti perdendo quel calore umano tanto caro a Mario che con i propri ospiti cerca di celebrare. Ecco perché si imbandiscono ancora le tavole nell’aia, come ai vecchi tempi, con semplici tovaglie di canapa a quadrettoni, si porta e si serve e si “mangia” il prosciutto, il salame e il parmigiano come una volta, rievocando quando a quei tavoli fatti di una sola asse di querce secolari e per sedie vecchie travi di rovere sedevano stanchi ed impolverati i contadini che tornavano dal lavoro dei campi al tramontare del sole. Serate che rievocavano storie di folletti di scappatelle e semplicemente di quattro strilli di vecchie filastrocche che cercavano di accompagnare una sgangherata fisarmonica, a volte sino a tarda ora, fino a che la bianca luna poteva aiutare quella schiva luce di una lampadina ad incandescenza da 15 candele (oggi W) prima di eclissarsi anch’essa dietro le colline, delineando i contorni delle quattro torri del castello di Torrechiara, le cui mura ancora oggi riferiscono, all’occhio attento, dei segreti amori del signore di queste terre e della sua amante. Questo è solo un volo sui tetti dell’agriturismo Ciato di Parma, chi si ferma…. avrà a sua volta un’avventura da raccontare. Ecco perché in tanti tornano e sono sempre più numerosi, non già gli ospiti, ma gli AMICI DI CIATO.
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Meeting aziendali
Siamo sempre più scelti da meeting aziendali, riunioni di gruppo; viene così premiata la nostra scelta di avere in azienda un solo gruppo per volta.
La privacy, la lontananza da occhi indiscreti, la tranquillità, il silenzio e non di meno la location pagano della scelta fatta all’inizio della nostra avventura.
Ha tutto questo va aggiunto che siamo in grado, da soli o con l’aiuto di esperti del settore, di organizzare eventi di intrattenimento, giochi a tema e quanto altro possa essere richiesto dal committente per una buona riuscita dell’evento.
Senza sottacere la possibilità soprattutto per gli stranieri di fare dei piccoli corsi sull’utilizzo dei prodotti del territorio o delle degustazioni guidate.
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wick end a Parma
Avete poco tempo per concedervi un viaggio? O durante i vostri soggiorni amate organizzare delle piccole gite per esplorare i dintorni? Scegliendo l’agriturismo Ciato a Parma è possibile, anche solo per un paio di giorni senza perdere le bellezze più importanti del luogo.
Parma, un vero gioiello, piccola ma incredibilmente affascinante. Le sue atmosfere eleganti e vivaci modernità e antico sanno convivere e vi sapranno incantare. E poi potrete gustare un ottima enogastronomia. Tanta storia, ed ancora chiese monumenti, teatri, musei e il giardino del Ducato. Un avventura alla scoperta della storia e delle bellezze dei luoghi da vivere anche in bicicletta, che potete noleggiare anche in loco
http://www.infomobility.pr.it/index.php?id=96&page=default&lang=it&sezione=elenco_giallo_block.
Se invece volete rimanere sulle colline, non c’è che il problema della scelta o affogarvi fra i must di questo territorio: formaggio, salumi e vino o deliziarvi visitando le dimore dei Rossi “castelli del Ducato”. Ciato è a Panocchia nella prima periferia di Parma; paese in cui all’inizio del secolo diverse ciminiere per la trasformazione del pomodoro, come recita la gazzetta locale si: “fabricavan milioni di lire”.
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Turismo responsabile
2 Giugno; in occasione della Festa del Turismo responsabile, ai viaggiatori che vogliono scegliere un altro turismo, scoprendo l'Italia delle buone prassi, della sostenibilità, dell'eco-compatibilità, delle attività green e della ristorazione a km zero, l’agriturismo Ciato di Parma a chi in questa settimana soggiornerà presso le proprie strutture, oltre al tradizionale presente ed ai relativi buoni sconto presso la rivendita con noi convenzionata del cav. Alberto Ilari regalerà un vasetto delle proprie marmellate del costo di €.5.00 Marmellate di antiche ricette fatte con gli ortaggi del proprio orto.
Un’occasione in più per scegliere un agriturismo al centro del triangolo del gusto - Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, Salame Felino – del circuito Castelli del Ducato e a quattro passi dalla Magnani-Rocca dove è sempre possibile ammirare opere di Goya, Durer, Canova, Morandi, Burri, senza tralasciare la possibilità di raggiungere il castello di Torrechiara a piedi costeggiando campi di girasole e pomodori o con le bici dell’agriturismo.
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Campo estivo in lingua inglese 2014
Ed è già tutto pronto, rimangono anche alcuni posti liberi per i ritardatari. Poi il 09/06/14 parte la nuova edizione del campo estivo inglese a Ciato con la collaborazione di “stella cadente”.
Inoltre ad ogni fine settimana una sorpresa per grandi e piccini!!!
Info: 327.8473007
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Incredibile -SI VOLA-
Parma, Ciato 19 maggio 2014.
Incredibile si vola, raggiunto l'accordo per i nstri ospiti di volare in mongolfiera sui castelli del ducato, sui parchi o la dove ti porta il vento......
Un opportunità in più offerta ai nostri ospiti, ai novelli sposi per scambiarsi una promessa di matrimonio nel cielo e a tutti gli amanti che vogliono guardare il mondo dall'alto.
Per info contattateci
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Vino in festa
Sabato 17 e domenica 18 maggio 2014 sembra essere il fine settimana internazionale dedicato al dio Bacco.
Sono numerosissime le manifestazioni che celebrano questa bevanda nata sembra casualmente per conservare l’uva.
In Italia è la zona del Valdarno la più datata, sono stati ritrovati in depositi di lignite, reperti fossili di tralci di vite (Vitis vinifera) risalenti a 2 milioni di anni fa.
Diversi ritrovamenti archeologici dimostrano che la Vitis vinifera cresceva spontanea già 300.000 anni fa. Studi recenti tendono ad associare i primi degustatori di tale bevanda già al neolitico; si pensa che la scoperta fu casuale e dovuta a fermentazione naturale avvenuta in contenitori dove gli uomini riponevano l'uva. Le più antiche tracce di coltivazione della vite sono state rinvenute sulle rive del Mar Caspio e nella Turchia orientale. Tra le manifestazioni in oggetto vogliamo ricordare “benvenuto nel Vermentino” che si svolgerà a Castelnuovo Magra nelle sale dei signorili palazzi settecenteschi che caratterizzano il centro storico della cittadina. Lungo via Dante si potrà passeggiare e, come ai "vecchi tempi", accomodarsi nei salottini disposti all’esterno dei palazzi, con la piacevole compagnia del Vermentino, gentilmente proposto dai produttori locali e di toscana, Sardegna e Corsica, accompagnato, come ogni anno, dai prodotti tipici locali. Nel Giardino comunale poi saranno organizzate le degustazioni guidate e gli Wine tasting, eventi e presentazioni.
Si potrà inoltre visitare il Museo multimediale del Vermentino dove effettuare un percorso rivolto ai territori del Vermentino, consultare il data base delle aziende, la guida multimediale e conoscere i territori e i produttori attraverso i video di presentazione.
A Bourg, in Francia, dal 17 al 19 Maggio ha luogo la XIV edizione di “Les Citadelles du vin”, uno dei piu' importanti concorsi enologici che puo' vantare oltre il 75% di etichette straniere di qualita'.; dove una giuria di 50 degustatori da tutto il mondo si riunisce per eleggere i migliori vini tra gli oltre 1200 campioni in gara provenienti da 30 Paesi.
Tornando in Italia, Festa a Langhe-Roero Monferrato riconosciuto Territorio UNRSCO
“per la sua armonia e per l'efficace bilanciamento tra qualità estetiche del paesaggio rurale, architetture e costruzioni storiche, e antica e autentica tradizione della viticoltura”.
Tre giorni dedicati al vino, alle cantine produttrici e all'enogastronomia italiana per intenditori a Cremona, appuntamento per appassionati e semplici curiosi per scoprire i vini italiani e i loro abbinamenti.
La manifestazione fa parte del progetto "Cantine in Tour", nato per portare l'eccellenza delle cantine direttamente ai consumatori.
Corso Campi e Corso Garibaldi ospiteranno una rosa selezionata di stand di produttori vinicoli, abbinati a espositori di prodotti gastronomici tipici per garantire una totale immersione nelle tradizione della terra e della tavola della penisola italiana, un viaggio nel gusto e nelle tipicità territoriali.Da Padrona la fa la Toscana: “Wine Town” a Firenze. Stand, degustazioni e seminari dedicati al vino all'interno di palazzi storici, antiche dimore e musei. Segue con i “Giorni del vino” L'evento per scoprire le cantine aretine e i vini del territorio.Si prosegue con “Alla Corte del Vino” Mostra mercato all'interno di Villa Le Corti a San Casciano in Val di Pesa Arriva “Simposio Masters of Wine”. Per la prima volta in Italia, si riuniranno a Firenze i più importanti opinionisti e decision makers della comunità mondiale del vino per l'Ottavo Simposio internazionale di Masters of Wine Institute intitolato Identità, Innovazione, Immaginazione. Ai nastri di partenza, Bosa, Sardegna, con la prima edizione “Grande festa del vino” e Sala Baganza –PR- con il "Festival della Malvasia" ed innaugurazione della cantina Musei del cibo.
Per l’occasione l’agriturismo Ciato di Parma mette a disposizione di ogni coppia che voglia soggiornare presso la propria struttura una Malvasia Etichetta Ciato Colli di Parma.
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- Venerd� 09 Maggio 2014
- Eventi
Happy Ciato
Da ieri ufficialmente aperte le iscrizioni al campo estivo per ragazzi sino a 10 anni che vogliono unire l'utile al dilettevole, imparare l'inglese giocando..... ma non solo!
In un azienda già collaudata da anni si aggiunge il prestigioso valore e competenza di "Stella cadente" agenzia Nazionale altamente qualificata nel intrattenimento ed insegnamento a ragazzi IN "gamba".
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VIN'ALP
Oggi si parla spesso di vino di viticultura, enologia; lo si è fatto anche al convegno del Cervim, una delle massime istituzioni con sede in Valle d’Aosta che raggruppa realtà del mondo vitivinicolo molto variegate. Si è parlato anche di viticultura di montagna, della sua importanza per la tutela e valorizzazione di territori dove il lavoro è in massima parte tutto manuale. I criteri identificativi della viticoltura di montagna definiti dal Comitato Tecnico Scientifico sono la pendenza del terreno superiore al 30%; altitudine superiore ai 500 metri s.l.m.; sistemi viticoli impiantati su terrazze e gradoni e la viticoltura delle piccole isole. Per il 10 maggio la sezione Onav di Torino e provincia ha organizzato un dibattito confronto dal titolo "I tesori enologici della montagna" con la partecipazione di illustri relatori che porteranno le esperienze di territori e a seguire la degustazione di vini estremamente caratterizzanti. Anche l’agriturismo Ciato attento alle piccole produzioni guarda con attenzione a questi vini particolari che lasciano un retrogusto alpino.
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de Gustibus
A 4 km dall’agriturismo Ciato confortevole dimora, dal 9 all’11 maggio, ritorna nella cornice di villa Melanchini “DE GUSTIBUS”, il salone delle piccole eccellenze italiane, un programma fitto ed articolato che spazia dall’artigianato artistico all’artigianato culinario.
Lungo i viali alberati del parco sono posizionati i prodotti tipici selezionati, sapori autentici, golosità per tutti i gusti.
All'interno della villa una ventina di produttori di vino testimoniano l’importanza e l’unicità del loro lavoro, guidando i visitatori alla degustazione (rigorosamente gratuita, ma a numero chiuso e dunque con prenotazione obbligatoria) e all'importanza del bere sano e consapevole. Le degustazioni guidate si addentreranno nella penisola, abbracciando un gran numero di territori: spazio importante, quest'anno, a una selezione di grandi vini calabresi, il cui assaggio sarà guidato dal sommelier Gaetano Palombella.
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Agriturismo Ciato, una briciola di storia.
Vriv andar fina a Panocia?‚ al Pilaster bvi una bocia- po‚ voltè con poca fadiga l‚è al sit ed la Fodriga‚ Volete andare a Panocchia? ‚Ändate al Pilastro bevete una boccia - poi voltate con poca fatica è il posto della Fodriga- Con questi versi Domenico Galaverna, ideatore della maschera Battistein Panda, invitava alla fine dell’ottocento, inaugurato il tramway a vapore Parma/Langhirano, i parmigiani a far visita turistica a Panocchia. Panocchia piccolo paese all’estrema periferia del comune di Parma, posto sulla direttrice pedemontana, affiancato dal torrente Parma, che scendendo verso valle porta le sue acque e il suo nome alla città. E’ un paesello che va vissuto non solo per la sua invidiabile posizione geografica, ma per la ricchezza del territorio non solo di natura economica, c’è un patrimonio diverso da salvaguardare, fatto di tradizioni, di ambiente, di cultura, di prodotti tipici. Non è un caso se uno dei prodotti più utilizzati nelle nostre cucine, la conserva di pomodoro, a qui i suoi natali alla fine del 1800, per opera dell’agronomo Rognoni, se il salame di Felino e moltissimi insaccati, alcuni ormai persi nella notte dei tempi come la borsa‚ un insaccato con l’impasto dell’attuale cotechino inserito nel capiente intestino cieco, piuttosto che la spalla avvolta nello stomaco del maiale sono legati ad una famiglia, i Fereoli da Panocchia, come testimonia l’elenco generale delle ditte industriali e commerciali del 1926, una delle più intraprendenti ditte sulle 29 operanti su tutto il territorio provinciale, se il Parmigiano Reggiano ancora oggi lo possiamo chiamare con questo nome lo si deve ad un abitante di Panocchia, Carlo Rognoni, che alla fine del 1800 si oppose fermamente ad una delibera già presa dalla Camera di Commercio di Milano che cercò di appropriarsi della denominazione Parmigiano‚ per il suo grana fabbricato oltre Po, se una grossa spinta alla selezione delle bovine da latte parti negli anni 1950 da mio padre, Schianchi Sesto, come riportato dai vecchi registri APA di Parma e da “Profili Parmensi” operazioni che lo vide poi insignito del Cavalierato, se le prime semine di grano duro in provincia iniziarono alla Corte e a Ciato oggi sede dagli anni 1970 di sperimentazione comparatale. Ma non siamo solo appassionati di agricoltura e di maiali, abbiamo anche la Fodriga, vissuta nel XV secolo a cui si deve per un diverso periodo la stampa di un lunario in lingua paisana‚ come si usa dire per il dialetto parlato fuori città. Artisti del valore di Stanislao Campana del XVIII secolo di cui la chiesetta del paese conserva ancora una tela. L’altra peculiarità di Ciato e di Panocchia è l’ospitalità. E’ da quando sono nato che al sabato e alla domenica bollono grosse pentole, prima sulla stufa di ghisa, poi nella rivoluzionaria stufa economica, ora su quella professionale, tant’è che alla attività agricola oggi si affianca l’agriturismo. Illustri ospiti, della città e fuori città, sono passati da Ciato o da Panocchia, citeremo solo quelli che oggi non hanno più problemi di privacy: Luisa Elisabetta infante di Francia, Elisabetta Farnese regina di Spagna, Margherita Farnese duchessa di Modena, Alfonso Bevilacqua Cantelli, il poeta arcadico Carlo Innocenzo Frugoni, Climene Teutonia, Paolo Maria Paciaudi. Ciato, una realtà che nell’innovazione della tradizione cerchiamo di conservare.
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- Sabato 19 Aprile 2014
- Varie
Felice Pasqua
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Vacanze a Parma: non puoi prescindere dal scegliere l?agriturismo Ciato
All’agriturismo Ciato è possibile soggiornare sia in B&B che in pensione o se preferite in appartamento autonomo, nella zona più affascinante di Parma. La val Parma il cui nome deriva dal fiume che scorre la valle, già singolare il fatto che sia chiamato al femminile, definita la valle del cibo per eccellenza. Luogo ideale per trascorrere una vacanza a contatto coi i migliori cibi del mondo, in cui ancora si incontra gente di antiche tradizioni, dalla calda accoglienza ed una vasta gamma di opportunità e servizi volti a rendere il soggiorno indimenticabile.
Già partendo dall’aia di Ciato si incontrano interessanti itinerari:
Enogastronomia http://www.stradadelprosciutto.it/
http://www.ciato.it/enogastronomia.php?lang=ita
In città a soli 12 km. Parma,
I castelli del ducato a partire da 1800 mt. Torrechiara http://www.castellidelducato.it/castellidelducato/
A soli due km. Gentile da Fabriano, Filippo Lippi, Dürer, Tiziano, Rubens, Van Dyck, Goya, Monet, Renoir, Cézanne, De Pisis, 17 oli di Giorgio Morandi, Burri, sculture quali un importante Canova e opere di Lorenzo Bartolini. Presso la Magnani Rocca
Abbazia Benedettina a soli 1800mt.
Convenzioni
Video
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Ciato: cucina per cucina
Da diverso tempo si assiste ad un vigoroso risveglio di interesse verso la cucina dei sapori perduti, la “cucina delle nonne” per recuperarne i valori, i sapori, quelli legati alla sì detta cucina povera.
E’ un crescendo continuo di pubblicazioni, ricerca, trasmissioni televisive destinati ad approfondire i molteplici aspetti riguardanti la storia del cibo del costume alimentare e del territorio. Ma vi è un aspetto che nessuno deve mai dimenticare a cui nessuna pubblicazione o trasmissione può supplire e integrare; il sapore della terra e le mani di chi cucina. Lo abbiamo dimostrato e siamo in grado di rimostrarlo: stessa ricetta con ingredienti comprati al mercato e i prodotti della nostra terra, c’e rassomiglianza ma non affinità, stessi prodotti, stessa ricetta, stessa cucina, ma mani diverse; c’è affinità, attinenza e conformità ma alcune sfumature rimangono. Ecco perché qualcuno ebbe a dire della cucina parmigiana; la cucina degli anolini dalle mille variazioni.
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- Luned� 20 Gennaio 2014
- Eventi
Eventi
Si incominciò per scherzo il 1 maggio del 1999 con il raduno di tutte le Lambda ancora marcianti al mondo; da allora diverse sono le aziende anche multinazionali, gruppi sportivi ecc… che scelgono Ciato per le loro convention, per riunioni o più semplicemente per un soggiorno di piacere e promozione.
La scelta è nella possibilità di trovare nell’agriturismo Ciato di Parma, un collaboratore attendibile che grazie alle sue partnership di provata affidabilità è in grado di soddisfare anche le più esigenti pretese del committente in un unico pacchetto. Si spazia dai giochi di ruolo, di intrattenimento, persino ai voli con mongolfiera, il tutto, immancabilmente, accompagnato da una varietà di indimenticabili piatti di cui questa terra vanta un riconoscimento mondiale anche dalla rivista statunitense Forbes.
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- Gioved� 09 Gennaio 2014
- Varie
La forza dell?Italia sta negli artigiani e nella piccola industria
Lo dice quel toscanaccio di Alberto Grimellini, agronomo e giornalista, in un lungo articolo di dicembre apparso sul mensile Teatro Natura “gli artigiani del cibo italiani cominciano ad alzare la voce e a sgomitare. Certo, non hanno la forza di lobby consolidate, né le risorse per “imporre” certe linee editoriali ai media. Sono però migliaia, anzi decine di migliaia. E come disse un grande artigiano italiano a cavallo tra il 1400 e il 1550: “l'arco è la somma di due debolezze” (Leonardo da Vinci). Come dire, due debolezze fanno una forza...” Sono la maggioranza silenziosa dell'economia agroalimentare del nostro Paese. Producono quelle unicità che il mondo ci invidia, e ci compra, e che “l'industria poi cerca di copiare”. Per loro è pronto un mercato, soprattutto all'estero, ma bisogna andare a conquistarselo. Servono soluzioni su misura per la piccola e media impresa.
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Agriturismo; curiosit? sul vino.
Dal momento che portiamo in tavola due nostre etichette ci siamo addentrati nella storia del vino e speravamo che la storia palesasse la sua nascita nel nostro amato quanto vituperato Paese.
Così non è, sembra che l’origine del primo vino, che risale a circa 2000 anni a. C. trovi casa a Cipro. E’ il Commandaria, il vino dolce da dessert che prende il proprio nome direttamente dalla sua zona di produzione. Commandria è il luogo dove, nel 1210, i cavalieri dell’Ordine di San Giovanni costruirono il castello Kolossi.
Si racconta che , il re Riccardo Cuor di Leone d’Inghilterra, fu così rapito che al suo matrimonio lo avrebbe definito “il vino dei re e il re dei vini. A Ciato non potendoci permettere tale “re” dispensiamo “malvasia dolce dei colli di Parma” ardendo faccia parte dell’albero genealogico.
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- Domenica 22 Dicembre 2013
- Varie
AUGURI
AUGURI in musica
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Da vedere nella petite capital
Parma rimane una piccola capitale quale è stata per secoli: il suo passato di città ducale si coglie non solo nell'aspetto urbano, ma soprattutto nello stile di vita cittadino. Mostre e musei apprezzati anche oltrefrontiera, un teatro e una produzione operistica di alto livello, un centro universitario di caratura internazionale fanno di Parma un territorio con una forte capacità di attrazione. Cerniera tra l'area padana e il Mar Tirreno, tra Lombardia ed Emilia, la provincia di Parma si rivela laboriosa e dinamica, orgogliosa di essere meritatamente definita valle del cibo. Hanno qui i natali indiscussi e riconosciuti prodotti a livello mondiale: prosciutto, culatello, parmigiano, pasta, latte e pomodoro. Inoltre, Parma e la sua provincia offrono numerosi motivi di attrazione per un turista appassionato di arte e storia; due più begli esempi di arte romanica in Italia li troviamo in centro: il Duomo (1059) con la sua imponente facciata e, all'interno, la cupola decorata dal mirabile, suggestivo affresco (L'Assunzione della Vergine, 1526-1530) del pittore cinquecentesco Correggio, e il Battistero (1196), frutto del genio architettonico di Benedetto Antelami, monumento unico nel suo genere, costruito in marmo rosa di Verona, di forma ottagonale, e riccamente affrescato all'interno. Il Cinquecento parmigiano si manifesta tutto nell'imponente Palazzo della Pilotta, che ospita la Galleria Nazionale, ma anche lo straordinario Teatro Farnese, costruito interamente in legno. E, ancora, nella Chiesa della Steccata, splendida chiesa rinascimentale il cui tesoro maggiore è costituito dal ciclo decorativo delle Vergini sagge e delle Vergini folli, dipinto dal Parmigianino. Il Correggio è presente in città con un altro capolavoro nella Camera di San Paolo: la volta dell’appartamento della Badessa Giovanna Piacenza, affrescata nel 1519 e considerata uno degli esiti più alti del maturo Rinascimento italiano. Parma offre ai suoi ospiti anche una larga gamma di opportunità di intrattenimento: manifestazioni, eventi musicali, rappresentazioni teatrali. Il Festival Verdi dedicato al grande compositore italiano, nato nella vicina Busseto. Ogni anno, nel mese di ottobre, le opere del Maestro sono rappresentate nel famoso Teatro Regio, solo per citare la manifestazione più nota. Ma anche il contado di Parma è ricco di tesori artistici e naturali: i castelli costruiti da nobili famiglie del territorio tra il XIV e il XVI secolo, pievi medievali, suggestivi paesaggi dal fiume Po il più importante fiume d’Italia fino alle catene di monti dell'Appennino. Interessanti sono poi i percorsi enogastronomici dove è possibile scoprire come ancora oggi nascono i migliori prodotti della food-walley. Rimangono poi le fiere con CIBUS uno dei saloni enogastronomici più famoso al mondo.
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Soggiornare a Parma
L’agriturismo “Ciato” è parte di un cascinale le cui fondamenta e cantine risalgono al quattrocento, sito in una tranquilla località agricola ed in prossimità di molteplici bellezze ambientali e storiche, tra le quali il castello di Torrechiara, l’abbazia Madonna della neve e la fondazione Magnani Rocca per non tralasciare Parma che dista soli 12 Km e raggiungibile anche con bus. Non si può poi trascurare il percorso enogastronomico “Strada del prosciutto e dei vini dei colli di Parma” di cui il nostro agriturismo, oltre farne parte ha messo in atto alcune collaborazioni per rendere certe le visite agli opifici del prosciutto e del Parmigiano e acquistare con prezzi particolari. La struttura è l’ideale per soggiornare in relax, gli ambienti sono spaziosi ed accoglienti, all’interno come nel cortile e nei giardini esterni. Dispone di un appartamento di 108 mq. un ampia camera matrimoniale uso anche tripla ed una singola uso doppia, tutte con bagno privato. La sala prima colazione, ampia e confortevole, ospita anche una piccola libreria con pregiati libri illustrati che parlano del territorio. La cucina costituisce il valore aggiunto dell’agriturismo, sforna piatti della tradizione ancora fatti a mano, a servizio dei clienti su richiesta. E’ possibile una anteprima virtuale.
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Petite Capital
Petite Capital: lo si dice della mia città, Parma, conosciuta come una piccola capitale di respiro europeo che sa unire uno stile di vita elegante e culturalmente ricco alla sobrietà e alla vita sana delle città di provincia. L’appellativo di piccola Capitale viene dalla sua storia, infatti fu capitale del Ducato durante il regno dei Farnese, dei Borbone, degli Asburgo e nel periodo napoleonico, vanta il passaggio delle più grandi dinastie europee e proprio grazie a loro rimane una tradizione storico e culturale ancora oggi ben visibile e respirabile nell’atmosfera cittadina. La grande tradizione musicale dei cittadini, qui ebbero i natali Giuseppe Verdi ed Arturo Toscanini, fa si che i parmigiani siano considerati un pubblico tra i più esigenti e più competenti in Italia. Ma Parma è anche capitale del cibo, infatti CIBUS rassegna dell’alimentazione si celebra nel nostro padiglione fieristico. Parma è capitale dei buongustai perché una natura benevola ha donato a questo lembo di terra particolari condizioni ambientali dalla pianura del Po sino alle più alte giogaie dell’Appennino, dove l’uomo con il lavoro e l’amore per la sua terra ha saputo sfruttare ed affinare e dare origine a prodotti fra i più rinomati del mondo. L’impareggiabile formaggio Parmigiano-Reggiano, il prosciutto di Parma, i vini dei colli, per non sottacere il salame di Felino che di gatto non è, ma deve il suo nome al paese di origine, sino ad arrivare al culatello di Zibello. Nell’ottocento la lungimiranza di alcuni agricoltori arricchisce il patrimonio gastronomico con la lavorazione delle prime conserve di pomodoro e di pasta. Non è la sola presenza di tali prodotti a rendere Parma capitale della cucina, influisce anche la posizione geografica di questo piccolo Ducato, posto di transito privilegiato tra il sud ed il resto dell’Europa avendo su di un lato la Lombardia e dall’altro i domini pontifici. Da ricordare la via Francigena che dall’Europa centrale conduceva a Roma. Il fatto di essere un importante Ducato ed i diversi passaggi hanno fatto si che alla corte di Parma si affinassero i migliori piatti delle diverse nazioni, sapientemente rivisitati grazie al gusto ed alle produzioni locali, dando vita ad un raffinato ed interminabile menù. Piatti straordinari al palato, sicuramente, ma straordinari anche nella storia, alcuni dei quali l’agriturismo Ciato di Parma ripropone ai suoi ospiti.
Il carattere usato e Bodoniano: Giambattista Bodoni direttore della Tipografia Reale di Parma (Saluzzo, 26/02/1740 – Parma, 30/11/1813) è stato un incisore, tipografo e stampatore italiano, ancora oggi noto per i caratteri tipografici da lui creati
Schianchi Mario
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Viaggio a Parma
Parma, è famosa per la sua arte, l'architettura, il formaggio e ovviamente il prosciutto, ma pochi turisti in visita a Parma ne apprezzano il suo notevole fascino. Parma è una città elegante con una zona storica piccola e compatta, si percorre a piedi ed è una sorpresa ad ogni angolo.
Il Battistero risale al 12° secolo, arricchito dall’Antelami di innumerevoli sculture: i mesi, le stagioni e segni zodiacali.
La cattedrale esempio di architettura romanica con un interno decorato da affreschi imperdibili; opera anche del Correggio.
Il Museo Diocesano, Galleria Stuard, il Palazzo Ducale, Parco Ducale, Palazzetto Eucherio Sanvitale. la Galleria Stuard teatro Regio e teatro Farnese, ed in Piazza Garibaldi il Palazzo del Governatore, sede di mostre continue, con il suo orologio astronomico.
In provincia, fra il fiume Po e l’Appennino, trovi una serie di castelli meravigliosamente conservati del 14 secolo, vale la pena per chi arriva in auto o moto farvi una visita. Poi per chi ama il trekking le prime vallate forniscono un sacco di opportunità e paesaggi da cartolina. In questo contesto sulla pedemontana a solo pochi passi da Parma, in ambiente caldo ed accogliente, trovi l’agriturismo Ciato, i cui titolari sono ben disposti a darti tutte le dritte per assaporare appieno le opportunità di un territorio ancora incontaminato dal turismo di massa.
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Autunno afrodisiaco
Tuber Uncinatum Chatin: che siano o meno fondate le virtù afrodisiache attribuite a questo tesoro nero a cominciare da Plinio fino a Pietro Aretino, passando per Casanova, il tartufo nero di Fragno è senza ombra di dubbio il tesoro del territorio di Calestano.
il tartufo nero di Fragno si consuma prevalentemente fresco e si utilizza in molti piatti tipici della tradizione gastronomica locale come tortelli, tagliatelle, risotto, carni, uova e polentina. Inoltre il suo aroma intenso e delicato si combina perfettamente con il gusto di un altro prodotto tipico della Food Valley: il Parmigiano-Reggiano. Calestano, un borgo in festa per un mese intero. Saranno infatti cinque le domeniche dedicate a una delle eccellenze gastronomiche protagoniste dell'autunno parmense. La “Fiera nazionale del tartufo nero di Fragno” con la sua 23esima edizione dal 20 ottobre al 17 novembre 2013 è un programma ricco di eventi. Per chi vuole soggiornare poi nell’anfiteatro naturale dell’Appennino dove questo tubero si forma altra scelta non ha se non l’agriturismo Ciato di Parma, la cui corte è sorvegliata dal maniero del Pier Maria Rossi, castello di Torrechiara, costruito per amore e nelle cui cucine sembra che nel periodo autunnale funghi e tartufi fossero “dì casa”.
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